Il giorno di San Valentino è la ricorrenza dedicata agli innamorati: il mondo festeggia l’anniversario nella giornata del 14 febbraio. Seppur diventata col passare del tempo una festa pagana, da oggettistica e biglietti a forma di cuore, tradizionalmente le origini riconducono a una forma più religiosa. E così facciamo conoscenza con il santo e martire cristiano Valentino da Terni, omaggiato per volere di papa Gelasio I che istituì il “ricordo” nel 496. Per coloro interessati alla dietrologia, l’appuntamento si andò a sostituire alla precedente festa pagana delle lupercalia.

La cultura del giorno di San Valentino, in particolar modo in Francia e in Inghilterra, fu diffusa dai benedettini attraverso i monasteri. Essi agirono come affidatari della basilica dedicata al Santo di Terni dalla fine della seconda metà del VII secolo. Per questo motivo alcune tradizioni legate alla figura del santo si possono riscontrare anche all’estero, sia nei paesi in cui egli è venerato come patrono sia in paesi come l’Irlanda che ne ha custodito le relique.

E nonostante la figura di Valentino, come santo patrono degli innamorati, è spesso oggetto anche di discussioni da parte di taluni, con il trascorrere del tempo, la ricorrenza ha ceduto il posto a una festa più consumistica. I messaggi d’amore e gli scambi di regali fra innamorati ne sono l’emblema. Una sorta di “amor cortese”, che risale al Basso Medioevo e che potrebbe essere in riconducibile al circolo di Geoffrey Chaucer (scrittore, poeta, cantante, burocrate e diplomatico inglese). Nei paesi anglosassoni i bigliettini sono spesso sagomati, con cuori stilizzati e con l’immagine di Cupido che imbraccia arco e frecce.

Storia di San Valentino

Il giorno di San Valentino

San Valentino, detto anche san Valentino da Terni, o san Valentino da Interamna Nahars (Terni, 176 circa – Roma, 14 febbraio 273), è stato un vescovo e martire cristiano. La prima notizia sul santo porta al Martyrologium Hieronymianum, un documento ufficiale della Chiesa datato V-VI secolo, dove compare il suo nome e anniversario di morte. Ancora nel secolo VIII un altro documento, Passio Sancti Valentini, narra i particolari del martirio. La tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura a Terni a opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio, il successivo martirio di questi e la loro sepoltura.

Nato da una famiglia patrizia, Valentino fu convertito al cristianesimo e consacrato, a soli 21 anni, vescovo di Terni nel 197. Il suo tentativo di convertire l’imperatore Claudio II il Gotico, che gli intimò di sospendere la celebrazione religiosa e abiurare la propria fede, quasi gli costò la pena capitale. Graziato, fu affidato a una nobile famiglia. Valentino continuò a fare ciò per cui si sentiva chiamato.

Arrestato nuovamente sotto Aureliano, succeduto a Claudio II. L’impero proseguiva nelle sue persecuzioni contro i cristiani e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città per flagellarlo. Temevano che la popolazione potesse insorgere in sua difesa. Così fu. Il 14 febbraio 273, a 97 anni, per mano del soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell’imperatore Aureliano, fu il giorno di San Valentino. Una morte che in molti ritengono sia stata chiesta perché responsabile di aver celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, pagano.

Attribuzione al giorno di San Valentino

Nel 496 papa Gelasio I dedicò il 14 febbraio al santo. Il suo scopo era quello di cristianizzare la festività romana. Sebbene la figura del martire sia nota per il messaggi d’amore, l’associazione specifica con l’amore romantico e gli innamorati è quasi certamente posteriore. Inoltre, la sua origine appare alquanto controversa. Una delle tesi più note sostiene che il giorno di San Valentino si debba ricondurre al circolo di Geoffrey Chaucer, che nel Parlamento degli Uccelli associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia.

Tuttavia studiosi come Henry Kelly e altri hanno messo in dubbio questa interpretazione. In particolare, il fidanzamento di Riccardo II sarebbe da collocare al 3 maggio: giornata dedicata a al martire san Valentino di Genova. Non v’è dubbio che a metà di febbraio si riscontrino i primi segni di risveglio della natura. Tra l’altro, nel Medioevo, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli.

Anche se non vi è alcuna certezza storica sul giorno di San Valentino, alcuni fatti fanno ritenere che la giornata del Santo fosse dedicata agli innamorati già dai primi secoli del II millennio. L’Alto Tribunale dell’Amore, un’istituzione ispirata ai principi dell’amor cortese, che abbiamo già citato, menziona il 14 febbraio 1400. Il tribunale aveva lo scopo di decidere su controversie legate ai contratti d’amore, tradimenti e violenza sulle donne. Così i giudici venivano selezionati sulla base della loro familiarità con la poesia d’amore. La più antica “Valentina” fu scritta da Carlo d’Orléans, XV secolo, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie con le parole: “Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée”.

14 febbraio

14 febbraio, giorno san valentino

L’uso di spedire messaggi d’amore nel mondo anglosassone risale almeno al XIX secolo. Già alla metà del secolo, negli Usa, imprenditori come Esther Howland (1828-1904) cominciarono a produrre biglietti su grande scala. Fu quello a dare impulso alla commercializzazione della ricorrenza e, al contempo, alla sua penetrazione nella cultura popolare. Il processo di commercializzazione continuò nella seconda metà del XX secolo, aggiungendo scambio di regali, scatole di cioccolatini e mazzi di fiori.

La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno, il 14 febbraio, vengano spediti circa un miliardo di biglietti d’auguri. Numero che colloca il giorno di San Valentino al secondo posto, come numero di biglietti acquistati e spediti, dopo il Natale.

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