Geografia

Analisi geografica dell’Irlanda, isola nell'Oceano Atlantico settentrionale suddivisa in 4 province: Leinster, Munster, Connaught e Ulster.

L’Isola

L’Irlanda si trova nell’Europa nord-occidentale, ad ovest della Gran Bretagna ed è la terza isola più grande d’Europa da cui è separata dal Mar d’Irlanda. Essendo parte dell’Arcipelago britannico, l’Isola è soprannominata the Emerald Isle, un nome che le è stato attribuito per le sue vaste midland collinari, caratteristica principale della sua geografia, nelle quali domina incontrastato il colore verde. Viceversa la costa occidentale è caratterizzata dall’influsso dell’Oceano, da frastagliatissime e impervie scogliere.

Caratteristiche socio-demografiche

  • Capitale? Dublino.
  • Popolazione? 4.581.269 persone.
  • Grandezza? La superficie è di 70283 km².
  • Il clima? Moderatamente freddo durante i mesi autunnali, freddo in inverno, fresco in primavera e mite in estate. Le piogge sono persistenti durante l’arco dell’anno con una forte variabilità.
  • Fuso orario? Un’ora in meno rispetto all’Italia.
  • Religioni? In prevalenza cattolica, con minoranza protestante.
  • La lingua? Inglese e in alcune zone occidentali d’Irlanda il gaelico, che resta lingua ufficiale.
  • La moneta? L’Euro.
  • Il prefisso dell’Eire? 00353.

Con una superficie di 70283 km2, la Repubblica d’Irlanda presenta un clima moderatamente freddo in autunno, decisamente freddo in inverno, fresco in primavera e mite in estate. Le piogge sono persistenti durante tutto l’arco dell’anno e si registra una forte variabilità. Ritornando all’aspetto prettamente geografico, le Slieve League descrivono perfettamente la morfologia dell’isola. Le pareti della scogliera sono un chiaro esempio di roccia primordiale, ovvero la roccia più vecchia che si può trovare in Irlanda. Riconducibile a 1,7 miliardi di anni fa, la roccia è stata rinvenuta su Inishtrahull, un isolotto a largo del Donegal. In altre parti di questo territorio, i geologi hanno trovato rocce nate come depositi glaciali. Questo a dimostrazione del fatto che nella stessa Irlanda fosse coinvolta in una massa di ghiaccio nel periodo antecedente i primi abitanti.

Superficie e coordinate

Tra 400 e 300 milioni di anni fa, l’Europa nord-occidentale affondò in un mare caldo e ricco di calcio. Diedero vita a grandi barriere coralline che poi, a loro volta, crearono la base per il calcare che tutt’oggi compone il 60% circa del territorio. Col ritirarsi delle acque, sorsero vaste foreste tropicali e paludi che, col passare dei secoli, si trasformarono in carbone in quantità considerevole. Questo periodo, chiamato Carbonifero, fu caratterizzato da movimenti tellurici che ebbero come risultato la formazione delle zone montuose e collinari del nord-est e sud-ovest Irlanda.

  • Le coordinate geografiche sono 53°N 8°W

Di particolare interesse sono le scogliere di Moher, che oggi sono un esempio dei vari strati di arenaria, roccia scistosa e altre rocce sedimentarie. Le piane centrali dell’Isola sono formate di roccia calcarea ricoperte da uno strato di argilla e sabbia di origine glaciale, e da zone acquitrinose come la brughiera di Bog of Allen. Le montagne situate lungo le coste sono piuttosto varie a seconda della loro posizione: nel sud sono formate di arenaria rossa, mentre le vallate dove scorrono i fiumi sono calcaree: Mayo, Galway, Donegal, Wicklow e Down custodiscono montagne di granito. Nel nord est, invece, ci sono vari terreni di natura basaltica, uno su tutti il celebre Selciato del Gigante nell’Antrim.

Geografia del territorio

250 milioni di anni fa l’Irlanda si trovava all’altezza dell’attuale Egitto, caratterizzata da un clima desertico che contribuì a una erosione del terreno costituito da roccia carbonifera e arenaria, e in parte di quella calcarea molto sottile e ancora presente nel sud. La scomparsa dell’arenaria in alcune zone e l’esposizione della roccia calcarea all’anidride carbonica ha portato alla formazione di particolari paesaggi calcarei: a tutt’oggi in Irlanda ne è un esempio il Burren nel Clare, posto unico al mondo. Nello specifico si tratta di un tavolato calcareo di notevoli dimensioni che è possibile ritrovare in alcune zone nelle vicinanze delle Aran Islands.

Fiumi

Lo Shannon è il fiume più lungo d’Irlanda (259 km) e, se considerato con il suo enorme estuario (386 km), il più lungo dell’arcipelago britannico. Nasce nel Cavan e percorre l’Isola tagliandola in due e dividendo le paludose zone centrali dal selvaggio ovest, formando nel suo percorso tre laghi, tra i più grandi dell’Irlanda, ovvero il Lough Ree, Allen e Derg, che è il più vasto dei tre, per poi gettarsi nell’Oceano Atlantico dopo aver attraversato Limerick. Il fiume è collegato, tramite un sistema di canali, all’altro grande fiume irlandese: l’Erne, che invece si getta a nord nella Donegal Bay creando un sistema idrico notevole. Altri fiumi importanti sono il Liffey, che passa per Dublino, il Lee, che attraversa Cork, il Blackwater, il Nore, il Suir, il Barrow e il Boyne.

Laghi

Tra i laghi dell’Irlanda, il Derg è il terzo per grandezza mentre il più grande è il Neagh, interamente compreso in Irlanda del Nord e che vanta il record di dimensioni di tutte le isole britanniche. Segue il Corrib nel Connemara, vicino Galway e il Lough Erne, suddiviso in due laghi (Upper e Lower) oltre ai già citati laghi dello Shannon. Altri grandi specchi d’acqua li troviamo nel Mayo, come il Mask, vicinissimo al Corrib, o il Conn col limitrofo Lough Cullin. Altri importanti laghi sono il Lough Gill, per la sua rinomanza in ambito turistico, e i celebri Laghi di Killarney. Il Foyle e il Swilly, abbastanza conosciuti, più che laghi sarebbe meglio definirli insenature dalla stretta apertura.

Pianure

Le pianure sono ricche di aree acquitrinose e di paludi chiamate torbiere, perché in esse si forma la torba. Si tratta di accumuli di materiali vegetali decomposti che man mano si depositano a strati sul fondo, insieme ai resti di molti insetti. La torba, situata perlopiù lungo le pianure, appunto, rappresenta il primo grado della formazione del carbon fossile. Per questo viene usata come combustibile “povero” o come fertilizzante nei terreni coltivabili.

Coste e baie

Partendo dal Donegal e procedendo in senso orario sulle coste irlandesi, troviamo subito i già citati Lough Swilly e Lough Foyle: quest’ultimo formatosi come estuario del fiume Foyle e che separa la penisola di Inishowen dalla contea di Londonderry (Irlanda del Nord). Proseguendo si esce subito dal territorio legato al territorio per scoprire la Dublin Bay. Dopo la quale la costa irlandese si fa piuttosto lineare senza incurvature fino al Wexford Harbour, formatosi sulla foce del fiume Slaney. Porti naturali di natura fluviale seguono sulla costa meridionale. E sono la Wexford Harbour sulla foce del Suir e la Cork Harbour sulla foce del Lee, nella quale è situata anche Great Island.

A nord troviamo numerose baie formate dalle cinque penisole sud occidentali come Dunmanus Bay, Bantry Bay, l’estuario del Kenmare e la celebre Dingle Bay. Segue l’enorme estuario dello Shannon tra Clare e Limerick, la famosa Galway Bay e la particolare e suggestiva baia nel Mayo, formata dalla Sligo Bay e la vasta Donegal Bay.

Promontori

Il punto più orientale, geograficamente parlando, si trova a Carnsnore Point. Degni di nota Capo Hook, nel Waterford, la Old Head di Kinsale e il lunghissimo Loop Head nel Clare, che delimita l’estuario dello Shannon, Hag’s sulle Cliffs of Moher, e Capo Erris, punta più nord occidentale del Connacht. Curiosi e da visitare Bloody Foreland e St John’s Point.

Isole

Achill Island, l’isola più grande del Paese, si trova a largo delle coste occidentali del Mayo ed è collegata alla terraferma da un ponte. È una meta turistica affermata e nasconde le zone Gaeltacht. Imperdibili Valentia Island e le tre famose isole Aran, nella Galway Bay, in ordine decrescente di grandezza Inis Mór, Inis Meáin e Inis Oírr. Molto ricche a livello culturale, meno per il lato economico, anche le isole al largo del Donegal, come Árainn Mhór e isola di Toraigh. Meritano menzione anche Clare Island, covo della regina pirata Grace O’Malley, nonché Inishtrahull, territorio irlandese più settentrionale, Omey Island, che diventa penisola a seconda delle maree, le impressionanti isole Skellig e l’isola Lambay, il territorio più orientale della Repubblica.

Penisole

L’Irlanda, soprattutto nella parte occidentale, è formata da numerose penisole. Tra le più spettacolari e famose, vanno sicuramente citate tre delle cinque penisole che formano la cosiddetta mano Irlanda nel sud-ovest, ovvero la Penisola di Dingle (Corca Dhuibhne), Iveragh e Beara. La Penisola di Ards, nel Down, è molto vasta e comprende capo Malin. La punta più meridionale è capo Brow. L’isolotto roccioso di Rockall sarebbe il punto più settentrionale irlandese, ma la sua appartenenza è disputata da quattro nazioni. Per maggiore informazioni è consigliabile consultare la mappa dell’Isola.

Le regioni irlandesi

Le province dell’Irlanda sono entità storiche la cui attuale delimitazione territoriale risale alla codifica del 1610 operata da Giacomo I d’Inghilterra. Il Re ne fissò il numero a quattro accorpando la quinta: il Meath al Leinster.