Conosciamo la geografia d'Irlanda, isola nell'Oceano Atlantico settentrionale suddivisa in 4 province: Leinster, Munster, Connaught e Ulster.

Geografia

Localizzata nell’Europa nord-occidentale, situata ad ovest della Gran Bretagna, dalla quale è separata dal Mar d’Irlanda, la verde Irlanda è separata dal resto d’Europa dal Mare Celtico. Facente parte dell’Arcipelago britannico, l’Irlanda è soprannominata the Emerald isle, un nome che le è stato attribuito per le sue vaste midland collinari, caratteristica della sua geografia, nelle quali domina incontrastato il colore verde. Viceversa, la costa occidentale è caratterizzata dall’influsso dell’Oceano, da frastagliatissime e impervie scogliere.

L’Irlanda è suddivisa in quattro regioni, composte a loro volta da 32 contee. La regione dell’Ulster, che spesso è indicata come “Irlanda del Nord”, è composta da sei contee sotto il controllo del Regno Unito (Antrim, Derry, Tyrone, Fermanagh, Armagh, Down), mentre le restanti tre (Donegal, Cavan e Monaghan) fanno ancora parte della Repubblica d’Irlanda.

La Repubblica d’Irlanda

La capitale della Repubblica d’Irlanda è Dublino. La popolazione è stimata in 4.581.269 abitanti, dati aggiornati all’ultimo censimento dell’aprile 2011. Con una superficie di 70283 km2, il clima è moderatamente freddo durante i mesi autunnali, decisamente freddo in inverno, fresco in primavera e mite in estate. Le piogge sono persistenti durante tutto l’arco dell’anno e si registra una forte variabilità.

Ritornando all’aspetto prettamente geografico, le Slieve League descrivono perfettamente la morfologia dell’isola. Le pareti della scogliera sono un chiaro esempio di roccia primordiale, ovvero la roccia più vecchia che si può trovare in Irlanda. Riconducibile a 1,7 miliardi di anni fa, la roccia è stata rinvenuta su Inishtrahull, un isolotto a largo del Donegal. In altre parti di questo territorio, i geologi hanno trovato rocce nate come depositi glaciali. Questo a dimostrazione del fatto che nella stessa Irlanda fosse coinvolta in una massa di ghiaccio nel periodo antecedente i primi abitanti.

Tra 400 e 300 milioni di anni fa, l’Europa nord-occidentale affondò in un mare caldo e ricco di calcio. Diedero vita a grandi barriere coralline che poi, a loro volta, crearono la base per il calcare che tutt’oggi compone il 60% circa del territorio. Col ritirarsi delle acque, sorsero vaste foreste tropicali e paludi che, col passare dei secoli, si trasformarono in carbone in quantità considerevole. Questo periodo, chiamato Carbonifero, fu caratterizzato da movimenti tellurici che ebbero come risultato la formazione delle zone montuose e collinari del nord-est e sud-ovest di Irlanda.

  • La superficie dell’isola è di circa 84.079 km²
  • Le coordinate geografiche sono 53°N 8°W

Le scogliere di Moher mostrano vari strati di arenaria, roccia scistosa e altre rocce sedimentarie. Le piane centrali dell’isola sono formate di roccia calcarea ricoperte da uno strato di argilla e sabbia di origine glaciale, e sono formate da zone acquitrinose come la Bog of Allen, che è una delle brughiere più vaste. Le montagne situate lungo le coste sono piuttosto varie a seconda della loro posizione: nel sud sono formate di arenaria rossa, mentre le vallate dove scorrono i fiumi sono calcaree; nel Mayo, nel Galway, nel Donegal, nel Wicklow e nel Down, le montagne sono principalmente formate da granito; nel nord-est, infine, ci sono vari terreni di natura basaltica, uno su tutti il celebre Selciato del gigante nell’Antrim. Il suolo dell’ovest e del nord tende ad avere scarso drenaggio, formando zone ampie acquitrinose, con ampie brughiere ricche di torba e argilla, tuttavia composte da terreno aspro e assolutamente poco adatto alla coltivazione. Al contrario, i territori orientali e meridionali, meno colpiti dalle pur continue piogge, hanno un drenaggio migliore e uno strato di humus più fertile.