bandiera irlandese

Dal 1992 i cittadini dello Spazio Economico Europeo (SEE), che comprende, oltre agli stati membri dell’Unione Europea, anche due stati della EFTA, Islanda e Norvegia (il Liechtenstein figura come osservatore) godono di libertà di movimento all’interno di tale area e, conseguentemente, ogni cittadino italiano, in possesso di un passaporto o di carta d’identità validi, ha il diritto di lavoro e di soggiorno senza dover richiedere un permesso di lavoro.

Tuttavia chi ha intenzione di restare in Irlanda per più di tre mesi deve richiedere un documento di soggiorno entro tre mesi dall’ingresso nel paese. Tale documento, che serve soltanto a confermare il diritto di soggiorno di cui beneficiano tutti i cittadini dello Spazio Economico Europeo, viene rilasciato su presentazione del modulo di richiesta debitamente compilato, del passaporto o di una carta d’identità e di quattro fotografie, formato tesserA, e alcuni documenti giustificativi. La richiesta deve essere presentata presso la locale stazione di polizia (Garda Siochana) o, nella capitale irlandese,Dublino, presso gli uffici del Ministero della Giustizia, Pari Opportunità e Riforme (Department of Justice, Equality & Law Reform).

Informazioni per un soggiorno

Informazioni per chi viaggia
Per i viaggi da o verso Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda, Regno Unito e Romania è tuttavia ancora necessario esibire una carta d’identità o un passaporto validi. Pur facendo parte dell’UE, questi paesi non appartengono allo spazio Schengen, nel quale si può viaggiare senza passaporto. Prima di metterti in viaggio, verifica quali documenti devi avere per recarti al di fuori del tuo paese di residenza ed entrare nel paese UE non appartenente allo spazio Schengen che intendi visitare.

Documenti per minori
Oltre al passaporto o alla carta d’identità validi, i minori che viaggiano devono in alcuni casi portare con sé un documento (ufficiale), firmato dai genitori, dal secondo genitore o dal/dai tutore/i legale/i, che li autorizza a recarsi all’estero:

  • da soli oppure
  • insieme ad un adulto che non sia il loro tutore legale oppure
  • con un solo genitore

Ingresso negato
In casi eccezionali, è possibile che a te e ai tuoi familiari venga negato l’ingresso in un determinato paese dell’UE ” per ragioni politiche, di sicurezza o di salute pubblica”. In tal caso, le autorità devono dimostrare che costituite una ” minaccia concreta e sufficientemente grave”. Avete diritto a ricevere questa comunicazione per iscritto e di essere informati dei motivi del provvedimento e delle modalità per presentare ricorso.

Informazioni sulla residenza