Luca Longo

Lavorare come insegnante d’italiano in Irlanda, attraverso dei bandi e richiedendo l’abilitazione per insegnare la lingua italiana.

Insegnare italiano in Irlanda

Gli scambi culturali europei promuovono la possibilità di insegnamento all’estero e in particolare della conoscenza della lingua italiana. In Irlanda, il gaelico e l’inglese sono predominanti ma il corso d’italiano prevede comunque una conversazione guidata per circa 12 ore settimanali.

Dove insegnare

Per l’insegnamento dell’italiano in Irlanda ci sono svariate possibilità legate al mondo scolastico e agli enti culturali. Si può diventare “Lettori Universitari” e dunque lavorare al fianco del docente titolare della cattedra di italiano presso l’Università. Un lavoro che prevede solitamente 36 ore settimanali. Un’altra possibilità è data dagli Istituti Italiani di Cultura, che si occupano tra l’altro di diffondere la cultura e la lingua italiana. Anche in questo caso è richiesta la laurea magistrale in una delle classi equiparate a Lettere o Lingue e letterature straniere (vecchio ordinamento), con una votazione non inferiore a 110/110. Ultima possibilità per lavorare come insegnante sono le supplenze, in sostituzione del docente di ruolo. Ci sono delle graduatorie istituite dal Ministero (Miur). In questo caso è richiesta l’abilitazione  all’insegnamento.

Requisiti

I requisiti per insegnare italiano in Irlanda richiedono una preparazione specifica in base ai corsi. Ad esempio alle elementari possono insegnare coloro che hanno conseguito il diploma di maturità magistrale o la laurea in Scienze della formazione primaria. Nei corsi di livello medio, l’accesso è consentito a laureati in Lettere e in Lingue e letterature straniere. In particolare è richiesto il superamento di due esami di Lingua e/o Letteratura italiana nel corso degli studi universitari e almeno tre esami della lingua corrispondente all’area linguistica. A questo si aggiungono ulteriori requisiti quali:

  • cittadinanza italiana
  • non aver compiuto il 30° anno di età
  • aver conseguito alla data di scadenza del bando un diploma di laurea specialistica/magistrale
  • non aver rinunciato all’incarico di assistente di lingua italiana all’estero su incarico del Ministero
  • non essere legato da alcun rapporto di impiego o di lavoro con amministrazioni pubbliche
  • idoneità fisica all’impiego
  • non avere condanne penali e procedimenti penali in corso

Abilitazioni

Il riconoscimento dei titoli di studio è affidato al Quality & Qualifications Ireland (www.qqi.ie) che ne certifica l’ufficialità dopo un’attenta valutazione della documentazione presentata. I documenti vanno tradotti, e per questo è possibile avvalersi della Translators and Interpreters Association, un’associazione professionale di traduttori e interpreti che opera in Irlanda presso l’Irish Writers Centre, 19 Parnell Square, Dublin 1 (www.translatorsassociation.ie). UNa volta ottenuta l’abilitazione ci si può registrare presso il Teaching Council of Ireland (www.teachingcouncil.ie) per insegnare nelle scuole di primo e secondo livello.

Un italiano eletto miglior professore d’Irlanda

Luca Longo

Istruzione e pub, questo è il motto di Luca Longo. Docente al Dublin Institute of Technology, il trentacinquenne di Varese ama confrontarsi con gli studenti. Le sue lezioni varcano i confini dell’aula e terminano al pub.

Per le sue qualità di insegnamento, Longo ha ricevuto il premio del National Teaching Hero 2016. Lo hanno deciso gli studenti, che arrivano in massa durante le sue lezioni di informatica. Le ore trascorse con gli alunni sembrano essere coinvolgenti, fatte di domande, video e battute. Rottamata l’immagini del professore in cattedra o che fa avanti indietro proiettando noiose slide.

Unico italiano a salire sul palco, insieme a 36 colleghi irlandesi e inglesi, selezionati tra oltre ottocento candidati: Longo al Corriere della Sera ha dichiarato: «Sono felice di questo premio, ma le mie ambizioni sono altre. Punto ad aumentare il tempo che dedico alla ricerca e a vincere uno dei progetti milionari dell’Unione Europea».