I settori più accomodanti per coloro che tentennano con l’inglese sono sicuramente la ristorazione e le opportunità di lavoro in alberghi.

Settori alberghiero e della ristorazione

L’Irlanda è una ricercata meta turistica, scelta per trascorrere delle vacanze a contatto con la natura e per migliorare l’inglese. Capita spesso che a mettersi in gioco siano i più giovani, pronti a fare un’esperienza all’estero. I settori più accomodanti, dove l’approccio è relativamente facile e c’è garanzia di un continuo ricambio di lavoratori, sono senz’altro i settori della ristorazione e il settore turistico alberghiero. Mense scolastiche e ospedaliere, ristoranti, caffè e pub, catering, alberghi e ostelli della gioventù garantiscono offerte di lavoro tutto l’anno.


Settore alberghiero

Lavorare negli alberghi

La conoscenza della lingua inglese è fondamentale per ritagliarsi mansioni più o meno vantaggiose in ogni compagine della società irlandese. L’offerta di lavoro nel settore alberghiero è una componente importante dell’economia turistica, pertanto le opportunità sono variegate e le mansioni spaziano su più fronti. Dagli addetti alle camere al cuoco o aiuto cuoco, dallo chef delle insalate al lavapiatti, dal portiere notturno al receptionist, dal cameriere al maître al barista, dagli animatori agli educatori con possibilità di vitto e alloggio. Le posizioni sono disparate e si concentrano nelle aree interessate da maggior afflusso turistico.

Ci sono periodi più floridi in termini di offerta lavorativa, dettati dalle temperature estive, e stagioni meno confortanti. Il settore è attivo tutto l’anno e dunque è possibile inviare la propria candidatura in qualsiasi momento. In ogni caso ai datori di lavoro è plausibile richiedere vitto e alloggio come integrazione della remunerazione stagionale. Il riferimento ufficiale della categoria è l’Irish Hotels Federation (www.ihf.ie).

Settore ristorazione

Dove c’è ristorazione c’è casa, legati l’uno all’altro, i settori alberghiero e della ristorazione finiscono per oltrepassare i rispettivi confini di appartenenza. Se il lavapiatti è la figura più bassa e odiata della categoria, essere uno chef stellato è forse l’ambizione massima di chi opera nell’ambiente. Nel mezzo ci sono una miriade di figure note e semisconosciute che servono a far funzionare una macchina già levigata. Manager e gestori di punti vendita, soprattutto nelle grandi catene come Pizza Hut, McDonalds o Burger King, sono delle opportunità di lavoro da prendere in considerazione. Se la conoscenza della lingua può offrire un vantaggio, l’esperienza maturata nel settore sarà certamente apprezzata.

Non ci sono requisiti particolari in questo ambiente di lavoro, mentre ci sono posizioni eccellenti quando si è dei professionisti della ristorazione. Saper fare le pizze non è paragonabile a non saper fare niente. Dettagli che cambiano notevolmente le condizioni contrattuali, pur restando degli orari di lavoro spesso massacranti condizionati, talvolta, da doppi turni e presenze nei weekend. La flessibilità è quasi d’obbligo per ristoranti, pub e bar meno nelle mense dove gli orari sono concentrati in alcuni momenti della giornata. Le agenzie di collocamento sono piuttosto presenti e operano nel settore attraverso internet o in presenza cercando di soddisfare le richieste di ristoranti e catene di fast food. A tal proposito consigliamo di consultare siti specifici.

  • McDonalds (www.mcdonalds.com/ie/en-ie/careers.html)
  • Jobs.ie (https://www.jobs.ie/Wave-Action-LTD-Pizza-Hut-Head-Office-KFC-Moveford/)