Una mini guida per conoscere i diritti del lavoratore in Irlanda, ma anche minimo salariale, ferie, congedi, pause, stipendi e benefit.

Diritti, salari, stipendi e benefit

Per meglio comprendere il tema dei diritti in Irlanda partiamo dal contratto di lavoro (Contract of employment) che regola la posizione di lavoratore dipendente e lavoratore autonomo. Un vademecum che riordina informazioni in merito a stipendi, ore lavorative, pause, malattie, ferie e interruzioni dovute a congedi o maternità. Ogni dipendente in Irlanda ha il diritto di essere trattato allo stesso modo indipendentemente dal sesso, dagli orientamenti sessuali, religiosi o di razza. L’uguaglianza è un principio imprescindibile.


Salario minimo

Il salario minimo in Irlanda per un dipendente è di €10,20 all’ora, stabilito dal 1 gennaio 2021, con delle possibili variazioni che riguardano i giovanissimi. Una persona di età inferiore ai 20 anni potrebbe ricevere un salario minimo più basso. essere pagata meno del salario minimo nazionale. Le regole sul salario minimo, che si basano sull’età, sono regolamentate ai sensi del National Minimum Wage Act del 2000. Ovviamente il salario minimo nazionale non impedisce a un datore di lavoro di offrire un salario più elevato.


Settimana lavorativa, orari e pause

In generale la settimana lavorativa media in Irlanda non supera le 48 ore, ma nulla vieta di farlo se non il vincolo di lavorare più di 48 ore in una settimana per un periodo massimo di 4 mesi. Ogni settore di riferimento ha le sue ore lavorative, con le relative pause e giorni di riposo. In Irlanda sia ha diritto a una pausa di 15 minuti ogni 4 ore e mezza. Se lavori più di 6 ore hai diritto a una pausa di 30 minuti. Le pause non sono considerate orario di lavoro. Per quanto riguarda i negozi, lavorando per più di 6 ore al giorno, compreso il periodo dalle 11.30 alle 14.30, si matura il diritto a un’ora di pausa consecutiva, che deve avvenire tra le 11.30 e le 14.30.


Ferie annuali e feste pubbliche

Sono previste tra i diritti dei lavoratori in Irlanda 4 settimane di ferie annuali retribuite  (Working weeks annual leave). Tuttavia il contratto di lavoro potrebbe concedere più giorni di ferie. Le feste pubbliche, invece, riguardano tutti i dipendenti a tempo pieno e il diritto le stima in 9 giorni. I festivi  sono regolarmente retribuiti, mentre i dipendenti a tempo parziale possono beneficiarne soltanto se lavorano per un totale di 40 ore nelle 5 settimane antecedenti il festivo. Chi lavora durante il giorno di festa può scegliere di essere retribuito oppure maturare un giorno in più di ferie.


Congedi

Il congedo di maternità, congedo di paternità e congedo parentale è un diritto del lavoratore. Solitamente per le mamme sono previste 26 settimane di congedo di maternità dal lavoro. In questo caso si accede al diritto all’indennità di maternità. Inoltre sono previste altre 16 settimane di congedo di maternità aggiuntivo non retribuito, che non è coperto dall’indennità di maternità. Il padre ha diritto a 2 settimane di congedo di paternità sia esso un lavoro subordinato o sia esso un autonomo. I congedi parentali ammontano a 26 settimane non retribuite e prima che il bambino abbia 12 anni o 16 anni se affetto da disabilità. Ogni genitore ha diritto a 5 settimane di congedo durante i primi due anni di vita del bambino, o in caso di adozione, entro due anni dall’affidamento del bambino alla famiglia. Ci sono anche altri benefici chiamati (Parent’s Benefit e Adoptive Benefit) elargiti in base al reddito.


Stipendi

Diritti, salari, stipendi e benefit

Gli stipendi variano in base al ruolo che si ricopre. Il livello retributivo medio in Irlanda fa segnare livelli più alti rispetto all’equivalente stipendio italiano. La categoria professionale è determinante per stabilire in maniera chiara a quanto possa ammontare lo stipendio netto o lordo che sia. Va ricordato che a differenza dell’Italia, in Irlanda non sono previste tredicesime e nemmeno l’accumulo tramite Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Tutto ciò è sostituito dai benefit. In linea di massima è possibile fare una stima degli stipendi in base alle categorie lavorative. Ad esempio un Chief Financial Officer oppure un Sales Director possono sfiorare i 140 mila euro l’anno. Viaggiano dai 90 ai 100 mila euro figure come Software Architect, IT Senior Project Manager e Software Development Manager. La categoria dei medici si attesta intorno ai 90 mila euro l’anno, sopra i Project Manager, Chef professionisti, IT Manager, Hotel Manager e in generale il comparto che riguarda il management che varia tra gli 80 e i 90 mila euro.


Tasse sugli stipendi

In Irlanda la tassazione degli stipendi avviene tramite il sistema PAYE (Pay As You Earn) che tiene conto delle aliquote in base al quadro familiare. Dunque, la prima tassa sullo stipendio loro è appunto i il PAYE, cui se ne aggiunge una seconda conosciuta col nome di Pay Related Social Insurance (PRSI, che varia tra il 4 e il 10%), ovvero contributi per l’assicurazione sociale che riguardano lavoratori dipendenti di età compresa tra 16 e 66 anni. La terza tassa da tenere conto è la Universal Social Charge for Employees (USC, l’imposta sul reddito lordo) che oscilla tra lo 0,5% e l’8% e riguarda redditi superiori a 13 mila euro l’anno.


Benefit

In Irlanda ci sono dei bonus che sono prettamente corrisposti in base agli obiettivi raggiunti (profit share), oltre ai buoni pasto (canteen), oppure godere di un orario flessibile (flexible hours), magari dei buoni parcheggio per il posto auto o incentivi per accedere a piscina, palestre. Esiste inoltre lo schema pensionistico (pension scheme) che serve a versare contributi aggiuntivi per la pensione. Siccome l’assicurazione ha un costo parzialmente a carico del dipendente, alcune aziende prevedono dei corrispettivi di rimborso per farmaci e visite mediche (heath insurance), una sorta di assicurazione sanitaria, cui si possono aggiungere anche assicurazione sulla vita.