Il lavoro au pair in Irlanda è stato la motrice che ha consentito a molte ragazze di fare un'esperienza all'estero alla pari in famiglia.

Lavoro alla pari in Irlanda

Si chiama Au pair tradotto come lavoro alla pari ed è sicuramente un modo per viaggiare all’estero quando si è giovanissime. Rivolto soprattutto a un target femminile, lavorare alla pari significa stare in famiglia, condividere tutte le iniziative del nucleo familiare, e imparare la lingua inglese o irlandese. L’attività lavorativa può durare qualche settimana o diversi mesi, con offerte costanti durante l’anno.


Solitamente essere una ragazza alla pari significa non avere legami matrimoniali né figli e avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. La ragazza o il ragazzo au pair è inoltre disponibile a trascorrere un periodo definito all’estero per vivere presso una famiglia ospitante. Bisogna tener presente che il termine au pair non sta a indiare né la donna delle pulizie né tantomeno la babysitter. Alla base del soggiorno alla pari ci dovrebbe essere uno scambio culturale. Ovviamente la presenza in una famiglia irlandese si traduce in qualche modo anche come una partecipazione a tutta la vita domestica, comprese pulizie e accudimento dei bambini. Alla retribuzione prevista, previ altri accordi, si aggiunge vitto e alloggio. Il compenso variabile a seconda delle ore lavorative è definito pocket-money o argent-de-poche.


Requisiti e doveri

Solitamente per svolgere il lavoro Au pair non è richiesta conoscenza della lingua inglese. Però, sarebbe preferibile avere almeno qualche nozione base tanto per superare brillantemente il primo incontro con la famiglia ospitante. Costituiscono punti a favore dei titoli di studio: è indispensabile possedere almeno una licenza di scuola media e, in alcuni casi, la patente di guida. Per coloro che anno già svolto esperienza con i bambini o esperienze come ragazza alla pari ebbene farlo presente evidenziandolo sul proprio curriculum vitae.

Au pair è un’attività più simile a una passione, pertanto richiede spirito di collaborazione e una buona predisposizione ad accogliere e farsi accogliere dalla famiglia ospitante. Ogni famiglia ha le proprie esigenze, dunque occorre definire il proprio ruolo all’interno del nuovo nucleo familiare.

  • Età: le ragazze abilitate a fare questo lavoro dovrebbero avere un’età compresa tra i 18 e 30 anni.
  • Durata del soggiorno oscilla dai 2 ai 12 mesi, in base alla richiesta della famiglia richiedente.
  • Alloggio: la sistemazione è presso la famiglia ospitante.
  • Ore lavorative: le ore settimanali vanno da 25 a 50. La famiglia può richiedere fino a tre serate di baby-sitting a settimana.
  • Retribuzione: la paga varia tra i 75 e i 120 euro alla settimana, pasti e alloggio esclusi.
  • Ferie e tempo libero: l’orario di lavoro settimanale è distribuito in base al contratto stipulato, quindi si ha diritto a dei giorni liberi oltre alle ferie retribuite prodotte ogni sei mesi.
  • Corso di lingua: se si intendi fare un corso di lingua, la famiglia ospitante deve poterlo concedere e concordare insieme i momenti più adeguati per frequentare i corsi di inglese (mattino, pomeriggio o sera).
  • Le ragazze alla pari devono segnalare la propria presenza alla polizia irlandese.

Mansioni

Come accennato in precedenza il lavoro Au pair non richiede una donna delle pulizie o una baby sitter, si tratta perlopiù di mansioni più agevoli, collaborazioni come fare la spesa, accompagnare i bambini, aiutarli a vestirsi, fare i compiti, attività ricreative e quant’altro. Ovviamente nulla toglie alla partecipazione attiva nel sistemare almeno la propria camera e magari collaborare alla pari nelle faccende domestiche e in tutto ciò che concerne lo scambio. Per questo prima di intraprendere un’avventura come giovani alla pari andrebbe concordato l’effettivo l’impegno richiesto. Accertarsi del numero dei bambini della famiglia ospitale e capire al meglio cosa prevede la collaborazione e come intendono regolarizzare stipendio ed eventuali costi extra. Tra i diritti della ragazza alla pari c’è sicuramente la possibilità di frequentare corsi di lingua a proprie spese.


Durata del soggiorno Au Pair

La durata del soggiorno au pair è condizionata dalla famiglia in cerca di un ragazzo o una ragazza alla pari. Solitamente un au pair europeo in Italia può rimanere nel Paese tutto il tempo che desidera mentre in Irlanda i periodi oscillano da 2 fino a 12 mesi. Solitamente le famiglie si tarano su una proposta minima di sei mesi, che possono diventare nove o dodici, coincidendo con parte dell’anno scolastico o soltanto con le ferie estive. Ovviamente le richieste possono essere anche di due o quattro mesi in modo da coprire eventuali periodi di vacanza, come Natale.


Documenti necessari

L’au pair è regolato dall’Accordo di Strasburgo adottato dal Consiglio d’Europa il 24/11/1969. Per un cittadino italiano o dell’Unione Europea è garantita la possibilità di soggiornare in Irlanda presentando esclusivamente un certificato medico di buona salute, che riporti una data di al massimo tre mesi prima della partenza, un documento che lo identifichi e la lettera di presentazione da consegnare alla famiglia ospitante dove indicare motivazioni, informazioni personali e studi fatti. Per un soggiorno superiore a tre mesi è richiesto il visto di soggiorno, facilmente reperibile con una dichiarazione di assunzione del datore di lavoro.


Contratti alla pari

Ci sono varie tipologie di contratti Au pair, con ricompense che variano a seconda dell’impegno richiesto. Sicuramente “l’Aiuto Madre” è il contratto alla pari che richiede una specifica specializzazione dunque anche una maggiore retribuzione.

  • Au Pair è una collaborazione stimata in 6 giorni alla settimana, per 5 ore al giorno con 3/5 sere libere. L’opzione “Plus” introduce ulteriori ore di lavoro al giorno fino a un massimo di 8 ore giornaliere e 40 settimanali. La retribuzione oscilla tra gli 85€ e i 95€ alla settimana.
  • Demi Pair prevede una collaborazione di 5 giorni alla settimana per 3 ore al giorno. L’opzione “Plus” porta l’orario giornaliero a 4 ore. Entrambi concedono 3 sere libere.
  • Mother’s Help, appunto “Aiuto Madre”, consiste in una collaborazione di 50 ore settimanali, 2/3 sere di baby sitting, con un compenso che può arrivare a 120€ a settimana.

In particolare l’Aiuto-Madre non è espressamente una giovane alla pari: è richiesta la qualificata di puericultrice. Questo perché tra le varie categorie Au Pair, l’aiuto-madre è maggiormente esposta con i bambini, trascorre più tempo con loro e dunque ha una maggiore responsabilità nei loro confronti.


Come trovare un lavoro alla pari

Il lavoro alla pari è all’attenzione dei centri europei, come Eures, dislocati sul territorio nazionale, e delle agenzie di collocamento private. Segnaliamo un ottimo sito di riferimento come Aupairinireland.ie, mentre in Italia ci si potrebbe affidare a numerose attività impegnate nel settore come ARCE (Attività e Relazioni Culturali con l’estero – www.arceaupair.it), Bec British European Centre (www.becasse.it), Childcare Agency (www.celticchildcare.com), Erc Euroduca (www.euroeduca.it), Euroma (www.euroma.info), World Travellers (www.wep.it). A livello internazionale c’è Iapa (www.iapa.org).

Cenni storici

Il lavoro alla pari risale agli inizi del 1900, quando i primi giovani deciso di intraprendere un’esperienza fuori dai confini nazionali del proprio Paese. Ragazze inglesi intrapresero l’avventura au pair mobilitandosi verso la Francia. Da allora lo spostamento da una parte all’altra si è consolidata nel ventennio che va dal 1920 al 1940. Il lavoro alla pari è sicuro, garantisce un nucleo familiare sia nei diritti sia nei doveri. L’Au pair è un modo di garantire un miglioramento della lingua e la possibilità di molti giovani di poter incontrare madrelingua senza dover spendere un patrimonio. Lavorare alla pari è dunque una risorsa da valutare.