Critica letteraria

La critica letteraria è l’insieme di strumenti teorici e pratici, contenuti e studi, giudizi e spiegazioni, dedicati alla valutazione della letteratura, in generale o in riferimento a specifiche opere letterarie o insiemi di opere.

Gli interventi estemporanei e la produzione di opere di critica letteraria si sono articolati attorno a diverse metodologie, che hanno segnato in epoche diverse numerosi spunti di definizione sistematica.

In Irlanda, una terra dove tutto scorre ma non certamente il Novecento, la critica è più che viva. Critici letterari rispondono al nome di John Greer Ervine, Edmond Malone, Colm Tóibín e Willie Wilde. Ovviamente, non dimentichiamoci che questa è la patria di scrittori come James Joyce e premi Nobel del calibro di Samuel Beckett, William Butler Yeats,  George Bernard Shaw e Jonathan Swift.

 

L’isola che scompare

 

Il concetto di critica letteraria

La critica letteraria, nel senso più ampio del termine, si può definire come un ‛discorso sulla letteratura’. Come indica l’etimologia (dal greco κρινειν: discernere, giudicare), ‛critica’ all’origine designava l’attività del giudicare la letteratura. Benedetto Croce si oppose all’estensione del termine per indicare la somma o il complesso dei lavori che si riferiscono all’opera letteraria”, osservando che la disciplina è priva di vera connessione e unità” (v. Croce, 19483, p. 77).

 

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