La battaglia di Kinsale fu un importante assedio della storia irlandese, che vide vittoriosa l’Inghilterra alla lotta per conquistare l’Irlanda gaelica.

Fu combattuta alla vigilia di Natale del 1601, nel piccolo porto sconosciuto di Kinsale. Da una parte c’erano due dei più importanti leader gaelici dell’Ulster, Hugh O’Neill e Hugh Roe O’Donnell, mentre dall’altra c’era Lord Deputy Mountjoy e il suo esercito.

A causa dell’impegno spagnolo e dei vantaggi strategici che si potevano ottenere, la battaglia, in gaelico Léigear, rientrò in parte nella guerra anglo-spagnola (1585-1604), il più ampio conflitto dell’Inghilterra protestante contro la Spagna cattolica.

La battaglia di Kinsale

Prima di conoscere la battaglia di Kinsale occorre comprendere le ragioni che portarono al decisivo assedio. L’Irlanda era stata reclamata come signoria dalla Corona d’Inghilterra sin dal 1175, ma essa era tale solo sulla carta in quanto l’isola sembrava già godere di una certa indipendenza rispetto al governo di Londra. L’area controllata dagli inglesi sembrava già ridotta ai sobborghi di Dublino, mentre le altre zone del paese erano nelle mani dei signorotti locali di etnia gaelica. Le ambizioni del re Enrico VIII diedero inizio a una politica di conquista nonché di colonizzazione. Già a partire dal 1594, le forze dell’Ulster guidate dal conte di Tyrone (precedentemente alleato degli inglesi), Aodh Mór Ó Néill, col supporto di Aodh Ruadh Ó Dónaill e di Aodh Mag Uidir si ribellarono. Gli irlandesi riuscirono vincitori in diversi fasi dello scontro.

A seguito del fallimento dell’Invincibile Armata nel 1588, Filippo II aveva deciso di sfruttare i ribelli per creare un nuovo fronte di guerra contro l’Inghilterra. L’idea degli spagnoli era quella di sostenere i ribelli contro la dipartita degli inglesi dall’Irlanda e nello stesso tempo ritrovarsi una colonia. Ma la Seconda Invincibile Armata fallì in balia della tempesta a Capo Finisterre nell’ottobre del 1596. Filippo, ormai molto malato, inviò un’ulteriore armada l’anno successivo ma anche questa non riuscì a giungere a destinazione a causa di una tremenda tempesta.

Premessa

Nel 1495, Enrico VII estese la legge d’Inghilterra sull’intera Irlanda e assunse la supremazia sull’attuale parlamento dell’Irlanda. Tra il 1495 e il 1921, quando un trattato tra l’Irlanda meridionale e la Gran Bretagna stabilì lo Stato libero gli irlandesi fecero diversi tentativi per rovesciare gli inglesi. Come parte del conflitto europeo che infuriava tra la Spagna cattolica e l’Inghilterra protestante, la prima mandò una forza (sotto il comando di don Juan d’Aquilla) di tremila uomini in Irlanda per combattere l’Inghilterra. Gli spagnoli avrebbero dovuto atterrare nella parte settentrionale dell’Irlanda; tuttavia approdarono a Kinsale nell’ottobre del 1601. Qui presero presto possesso delle roccaforti locali, controllate dagli inglesi.

Assedio

La risposta dell’Inghilterra non si fece attendere e risponde inviando tremila soldati sotto il comando di Lord Mountjoy. Alla vigilia di Natale, i militari decisero l’inevitabile assedio contro gli spagnoli a Kinsale. Gli eserciti d’Irlanda nella provincia settentrionale dell’Ulster, sotto il comando di O’Neill e O’Donnell, pensavano che gli spagnoli potessero resistere allo assedio: avevano cibo, riparo, munizioni e la necessaria competenza. Le condizioni erano probabilmente peggiori per l’esercito assediante, poiché erano esposti all’inverno.

Perciò, piuttosto che marciare verso l’obiettivo, con un esercito di guerriglieri non addestrato alla battaglia all’aperto, lasciando Ulster in balia degli inglesi e dei rivali irlandesi locali, si preferì attendere. La speranza era riposta nel fatto che questo assedio avrebbe attirato almeno alcune delle forze di Mountjoy lontano dagli spagnoli. Così l’esercito di O’Neill attaccò gli inglesi intorno a Dublino, con 4 mila uomini. Ma, nonostante le suppliche dei Palesmen, Mountjoy rifiutò di spostarsi, e alla fine O’Neill e O’Donnell dovettero marciare coi loro eserciti attraverso centinaia di chilometri di fango e torbiere. Il calendario segnava novembre 1601.

La battaglia

Prima di lasciare la Spagna, gli spagnoli erano stati portati a credere che avrebbero ricevuto un sostegno locale massiccio ed efficace in Irlanda. Eppure, quasi tre mesi dopo il loro arrivo, erano ancora assediati a Kinsale. Isolati e costretti a difendersi in un paese che non conoscevano, avevano perso molti soldati. Il 24 dicembre 1601, il giorno prima di Natale, la battaglia fu combattuta tra circa 5 mila soldati irlandesi e 3 mila inglesi a circa 4 miglia a nord-ovest della città a colpi di spade, haliberds e armi da fuoco.

La battaglia di Kinsale si concluse nel giro di poche ore con la vittoria vinta dagli inglesi che dichiararono di aver ucciso più di mille soldati irlandesi e spagnoli riportando perdite relative. Le truppe spagnole assediate raggiunsero i termini con Mountjoy nove giorni dopo e si arresero. O’Neill e O’Donnell ritornarono nella parte settentrionale del paese e si presentarono a Mountjoy nel marzo 1603, prima di lasciare il paese nel 1607. O’Neill morì a Roma nel 1616. La dipartita dei due combattenti irlandesi segnò la fine del vecchio territorio gaelico.

Conclusioni

La battaglia di Kinsale non rappresentò uno scontro di due forze militari ma piuttosto una battaglia tra culture. Da una parte il vecchio mondo gaelico, dall’altra il potente stile di vita dell’Inghilterra. Una visione completamente diversa tra i due paesi destinata a durare a lungo.

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