Il 6 gennaio in Italia come in Irlanda ricorre la festa della Epifania, conosciuta nell’isola di Smeraldo con il graziosissimo nome di Little Christmas, da noi nota come Festa della Befana. Se c’è una cosa che nessuno apprezza di questo anniversario è il fatto di chiudere l’intero periodo natalizio.

L’Epifania in Irlanda, infatti, è sinonimo di ritorno alla quotidianità: è considerata l’ultimo giorno di Natale. Dunque è tempo di rimettere nelle scatole le decorazioni. Una vecchia credenza irlandese racconta che, nella giornata della befana, bisogna smontare le luminarie, presepe e addobbi. Non farlo potrebbe portare a un periodo negativo. Un incubo per i tanti studenti e forse anche per gli adulti che si sono goduti un po’ di meritato riposo.

Detto ciò, abbiamo un po’ fuorviato l’idea originaria di questa ricorrenza dell’epifania in Irlanda che commemora l’arrivo dei Re Magi. Nella tradizione cristiana sono dei saggi astronomi che, secondo il Vangelo di Matteo, seguendo “il suo astro” giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, il “re dei Giudei” che era nato.

I Re Magi

I Re Magi

C’è sempre una viva discussione sul ruolo dei Re Magi. Furono realmente esistiti? Sì, è spiegheremo a breve chi fossero, ma ci sono dei dubbi su quelli che ancora oggi completano il presepe delle nostre case nel giorno dell’Epifania. I dubbi si concentrano sul fatto che fossero tre e certamente non seguirono una cometa. Che venissero dalla Persia o dalla Mesopotamia, tra le altre cose, è solo un’ipotesi. I nomi Melchiorre, Baldassarre e Gaspare sarebbero attribuiti a una leggenda e che uno di loro fosse di coloro sembra essere un’invenzione. Seppur citati nel vangelo di Matteo, che ai Magi dedica dodici versetti (2: 1-12), l’avvenimento popolare è tra i più falsificati della storia. Sulla loro esistenza pare non ci siano dubbi: ma non chiamateli Re, bensì astronomi, indovini oppure sacerdoti.

Il giorno dell’Epifania

In lingua gaelica Little Christmas si dice Nollaig Bheag e significa piccolo Natale. Una ricorrenza dedicata alla donna. Epifania in Irlanda è un’occasione in più per celebrare le donne, che per tutte le giornate di festa sono dovute rimanere in casa a cucinare e fare le pulizie. In Irlanda, la tradizione popolare vuole che in questo giorno, rosso sul calendario, le donne si concedano del tempo da dedicare a se stesse.

Per questo è rituale che all’anniversario dell’Epifania le signore si diano appuntamento al pub per mangiare e bere qualcosa insieme. Una consuetudine che, a quanto pare, sta sempre più scemando. Soltanto nelle città di Cork e Kerry, dl’usanza è rispettata e apprezzata dalle donne del posto e probabilmente anche dai corrispettivi. Il 6 gennaio spetta agli uomini irlandesi dedicarsi alle faccende domestiche, mentre i bambini sono invitati a comprare dei regali da donare alle proprie madri e nonne.

Little Christmas

Epifania in Irlanda, Little Christmas

Non è chiara la paternità della parola “Little Christmas”, ma le varie attribuzioni riconducono alle celebrazioni natalizie che nel calendario gregoriano rispondono al 25 dicembre. Tuttavia, la tradizione orientale celebra la nascita di Gesù il 6 gennaio e precede, di qualche centinaio d’anni, la creazione del sopracitato calendario. Nelle Highlands scozzesi il termine Little Christmas viene riservato al Capodanno, conosciuta anche come La Challuinn o Là na Bliadhna uire mentre Epifania è conosciuta come La Féill nan Righ, il giorno dei Re.

In alcune parti d’Inghilterra, Epifania si chiama Lancashire e in paesi come Norvegia e Svezia il termine Little si riferisce al 13 gennaio, 20 giorni dopo Natale, ultimo giorno in cui gli ornamenti devono essere rimossi dagli alberi e qualsiasi avanzo di cibo deve essere consumato. Il nome Little Christmas si trova anche in altre lingue, tra cui lo sloveno (mali Božič), il galiziano (Nadalinho) e l’ucraino.

La festa della Befana

Epifania in Irlanda

Epifania in Irlanda, al pari dell’Italia, vede protagonista una figura particolare: la Befana che, nell’immaginario collettivo, è impersonificata da una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo che si sposta su una scopa in lungo allo scopo di consegnare doni. Il suo viaggio tra i tetti, un po’ come fa Babbo Natale, avviene nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio. Fondamentale il camino, da qui la befana entra nelle nostre abitazioni e riempie di caramelle e giocattoli le calze lasciate appese dai bambini.