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Salvato, l’asino sorride ai soccorritori

Lo chiamano Mike, come l’uomo che lo ha salvato, l’asino strappato alla morte che pare sorridere ai soccorritori. La foto, così allegra, sta facendo il giro del mondo

È scappato dalla fattoria in seguito a un temporale e lo hanno ritrovato nel fiume, l’asino soccorso a Killorglin che sembra ringraziare tutti con un sorriso. Nonostante gli sforzi, i proprietari non erano in grado di aiutarlo e, così, hanno lanciato l’allarme sulla pagina Facebook dell’associazione animalista Animal Heaven Animal Rescue (Ahar), gestita da Suzanne Gibbons, che si trova nelle vicinanze della cittadina irlandese.

Il primo ad arrivare sul posto è stato Mike Fleming, del club di canottaggio locale, che con la sua imbarcazione ha raggiunto l’animale e lo ha tirato fuori dall’acqua. Le sue condizioni sono buone e i proprietari si stanno prendendo cura di lui. Nel frattempo, l’immagine simpatica dell’asinello, sta facendo il giro del web.

 

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Sorrento House: venduta casa più cara di Dublino

Sorrento House è, senza dubbio, una delle case più belle della Contea di Dublino e altrettanto senza dubbio una delle più affascinanti dimore situate sul lungomare.

Il valore di questa casa, inizialmente fissato a 12 milioni di dollari, è dato dalle viste panoramiche, dai giardini perfettamente curati e dalla sua vicinanza alla città di Dublino. La Sorrento House si affaccia sulla Dalkey Island e da qui è possibile ammirare in lontananza le montagne di Wicklow.

La sala principale e le camere da letto godono di una vista sul mare. Soffitti, caminetti, finestre a ghigliottina con persiane e antichi pavimenti in pietra di Gerusalemme, caratterizzano questa meravigliosa dimora, dotata di tutti i confort moderni e rifiniture di pregio. Si tratta della casa residenziale più costosa di Dublino, venduta a un acquirente statunitense per circa €10,5 milioni. Era sul mercato dal 2013, segno che la ripresa economica in Irlanda c’è stata ed è in corso.

Storia della Sorrento House

Acquistata da un imprenditore irlandese, Terry Coleman, nel 1998 per quasi 6 milioni di sterline irlandesi (circa €7,5 milioni), fu modernizzata e ampliata con un ulteriore investimento di dieci milioni di euro. Nel 2006, l’abitazione fu rimessa sul mercato per €30 milioni, ma per problemi legali la vendita fu bloccata. Coleman era in causa con le ditte appaltatrici che ne hanno curato la ristrutturazione. Solo nel 2013, dopo le burrascose vicende, la Sorrento House è tornata di nuova disponibile. Il nuovo proprietario statunitense potrà godersi questa dimora storica di oltre 700 mq, al numero uno di Sorrento Terrace a Dalkey.

 

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Lo scheletro di Collooney sotto faggio secolare

Una tempesta ha sradicato un faggio di 125 anni fa e portato alla luce resti di ossa umane. Secondo la fondazione archeologica Sligo-Leitrim Archaeological Services si tratta della tomba medievale di un giovane dai 17 ai 20 anni morto tra il 1030 e il 1200.

Sarebbe stato ucciso con un coltello, il giovane i cui resti sono stati rinvenuti a Collooney, sotto un albero di 125 anni sradicato dal maltempo. Sono state le analisi, condotte dall’associazione Sligo-Leitrim Archaeological Services, sulle ossa a far emergere alcune ferite alle costole e a una mano, inflitte con ogni probabilità da una lama.

Durante il ritrovamento, lo scheletro umano era diviso a metà: la parte superiore del corpo era aggrovigliata tra le radici, mentre gli arti inferiori erano rimasti nella bara.

Lo scheletro di Collooney

Second l’Irish Archeology l’analisi preliminare delle ossa ha indicato come i resti appartengano ad un uomo di età fra i 17 e i 25 anni. L’antico abitante dell’Irlanda Medievale fu quasi certamente ucciso a con una lama affilata, probabilmente una spada o un coltello, particolare deducibile dai segni sulle ossa dell’uomo. Anche se è chiara la modalità della morte non è chiara la causa, che potrebbe essere sia una disputa personale sia un’antica battaglia. Il corpo fu poi sepolto tramite rito cristiano finendo, mezzo millennio dopo, fra le radici del faggio.

La scoperta potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza per ritrovare i resti di una chiesa e di un cimitero dei quali si leggono riferimenti sino a documenti del XIX Secolo, ma che sinora non sono stati rinvenuti da nessuna parte. Lo scheletro potrebbe esser stato sepolto isolato ma anche nell’area cimiteriale.

 

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Uomini irlandesi sono i più sexy al mondo

Secondo un recente sondaggio, gli uomini irlandesi sono i più sexy al mondo seguiti dagli australiani, pakistani, americani, inglesi, scozzesi, italiani, nigeriani, danesi e spagnoli.

Stando a quanto emerge dall’indagine condotta da MissTravel.com su un campione di 66 mila donne (che hanno votato gli uomini) e quasi 45 mila uomini (che hanno votato la nazionalità delle donne più belle del pianeta), gli uomini irlandesi sono i più sexy al mondo.

Se avete qualche dubbio in merito, considerando che i votanti sono di origini americane, proviamo a convincervi su alcune delle qualità che contraddistinguono gli uomini irlandesi.

I maschi in Irlanda amano parlare molto, non vi annoiano, sono easy-going, hanno un accento ammiccante, bevono birra Guinness, amano il cibo e sono appassionati di musica e delle donne. Insomma, le prerogative ci sono tutte. Cosa volete di più?

 

UominiDonne
1. Irlandesix– 7,8621. Armene – 5971
2. Australiani – 6,4862. Barbados / Bajan – 4.036
3. Pachistani – 4,7613. Americane – 3.402
4. Americani – 2,9094. Colombiane – 2.741
5. Inglesi – 2,1335. Inglesi – 2.006
6. Scozzesi – 1,5546. Australiane – 1.040
7. Italiani – 9057. Brasiliane – 992
8. Nigeriani – 7218. Filippine – 651
9. Danesi – 6709. Bulgare – 429
10. Spagnoli – 59810. Libanesi – 323

uomini irlandesi

La top 10 degli uomini più sexy d’Irlanda

1. Jamie Dornan: è un modello e attore nordirlandese.

Jamie Dornan

Jamie Dornan

2. Roy Keane: è un allenatore di calcio ed ex calciatore irlandese, di ruolo centrocampista, attuale vice allenatore della Nazionale di calcio irlandese.

Roy Keane

Roy Keane

3. Colin Farrell: è un attore irlandese.

Colin Farrell

Colin Farrell

4. Aidan Turner: è un attore irlandese.

Aidan Turner

Aidan Turner

5. Dylan Moran: è un attore, comico e scrittore irlandese.

Dylan Moran

Dylan Moran

6. Gabriel Byrne: è un attore, produttore cinematografico e sceneggiatore irlandese.

Gabriel Byrne

Gabriel Byrne

7. Paul Galvin: è uno sportivo irlandese.

Paul Galvin

Paul Galvin

8. Cillian Murphy: è un attore, musicista e cantante irlandese.

Cillian Murphy

Cillian Murphy

9. Liam Neeson: è un attore e doppiatore nordirlandese.

Liam Neeson

Liam Neeson

10. Pierce Brosnan: è un attore e produttore cinematografico irlandese naturalizzato statunitense.

Pierce Brosnan

Pierce Brosnan

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Proteste a Dublino contro la tassa sulla casa

Migliaia di cittadini hanno manifestato a Dublino contro la tassa sulla casa, l’equivalente della nostra IMU, introdotta dal piano di austerità dell’esecutivo laburista guidato da Enda Kenny.

Davanti al Dublin Castle, dove erano riuniti i ministri dell’economia della Ue più di 5 mila persone sotto la pioggia hanno sfilato contro la tassa sulla casa: da Parnell Square al Dublin Castle.

“La gente non può pagare per le banche” così recitavano gli slogan tra i manifestanti che pacificamente hanno annunciato a tutto lo Stato di riunirsi per organizzare eventi in ogni città e poi una grande giornata nazionale di disobbedienza, che si svolgerà il prossimo 1° maggio.

Campaign against the Irish Poll taxes

Nella capitale irlandese erano già presenti tanti gruppi provenienti da Carlow, Cork, Wicklow, Wexford, Limerick, Meath, Dún Laoghaire, Finglas, Galway, e Longford.

 

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Carbon Tax, l’inquinamento è tassato

Era maggio 2010 quando annunciammo l’introduzione della Carbon Tax in Irlanda, in tema di riscaldamento domestico, le previsioni garantivano un netto aumento delle bollette ai danni delle famiglie irlandesi sul consumi di gasolio e metano.

A quei tempi si parlava di una tassa che avrebbe orientato i consumatori a scegliere le fonti rinnovabili ad oggi invece dopo la scoperta del giacimento di petrolio a Cork, la confusione cresce anche se l’Irlanda resta una Nazione green.

La Carbon tax, introdotta nel 2010, è stata applicata a cherosene, gasolio, gas liquefatto (GPL), olio combustibile e gas naturale e non ai combustibili solidi. Mentre nel bilancio del 2012 la Carbon tax è stata portata a €20 per tonnellata di CO2 emessa dai combustibili fossili.
 

Carbon Tax in Irlanda
 

Nel bilancio 2013, invece, il governo ha annunciato che la Carbon tax in Irlanda sarà estesa a combustibili solidi.

Dal 1° maggio 2013, sarà introdotta una tassa di €10 per tonnellata e una tassa di 20€ per tonnellata a partire dal 1 maggio 2014.

Ma da qualche parte occorre prendere i soldi e l’introduzione di questa tassa, ha portato nel solo 2012, almeno 400 milioni di euro, una boccata d’ossigeno che viene supportata anche dal Fondo Monetario Internazionale, interessato al risanamento economico dell’Isola di Smeraldo.

 

Carbon Tax. Stangata agli automobilisti

Più inquini e più paghi, con questa logica ‘funzionano’ le norme di tassazione degli autoveicoli in circolazione nell’Isola. Ne hanno fatto le spese i mezzi immatricolati prima di luglio 2008, con imposte proporzionate alle dimensioni del motore del veicolo. Le nuove immatricolazioni prevedono sette fasce di pagamento in base all’emissione di CO2, con tariffe ridotte a fronte di emissioni ridotte. Inoltre, il pagamento delle tasse automobiliste legate all’emissione sono obbligatorie e devono essere esposte sul parabrezza del veicolo, previa multa.

 

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Bloody Sunday film

Bloody Sunday film è una delle pellicole più importanti che racconta la storia del conflitto nordirlandese. Il Bloody Sunday film è uscito in Italia il 3 maggio 2002, scritto e diretto da Paul Greengrass, è tratto dal libro Eyewitness Bloody Sunday di Don Mullan.

Un film di guerra, drammatico che racconta la domenica di sangue del 1972 di Derry, una città chiave nella lotta all’indipendenza in Irlanda del Nord.

Quando guarderete questa pellicola, sarete ‘catapultati’ a Derry, Irlanda del Nord, 30 gennaio 1972, dove Ivan Cooper, politico protestante e membro del Parlamento per il Partito Socialdemocratico e Laburista, promuove, insieme ad altri membri dell’Associazione dei diritti civili dell’Irlanda del Nord, una marcia di protesta che dovrebbe concludersi con un suo comizio sul tema dell’indipendenza.

La richiesta diretta di Cooper all’IRA è quella di non partecipare alla parata pacifica, chiedendo all’organizzazione paramilitare ripetute garanzie, pena l’annullamento della manifestazione. La marcia comunque riesce a partire, nonostante le forti pressioni da parte del governo inglese che si professa contrario e i dubbi su un eventuale partecipazione di attivisti armati.

Inizialmente tutto sembra proseguire per il meglio, nonostante in qualche isolato si accennano dei piccoli incidenti, la parata è molto animata, data la partecipazione massiccia e ogni accordo sembra trovare il giusto ‘tassello’, fino a quando la situazione sfugge di mano agli organizzatori e degenera poco dopo l’inizio del comizio, quando un reparto di paracadutisti britannici apre il fuoco sui dimostranti, uccidendone tredici e ferendone altri quattordici, uno dei quali morirà quattro mesi e mezzo più tardi a causa delle ferite riportate.

La conseguenza della domenica di sangue, come riporterà lo stesso Cooper durante una conferenza stampa e dopo la visita dei feriti in ospedale, sarà una massiccia adesione dei giovani all’IRA ed un proseguo di sangue nello scontro tra esercito britannico ed indipendentisti irlandesi.

Trailer Bloody Sunday film

Per saperne di più
– Tutte le notizie sul Bloody Sunday
Sunday Bloody Sunday degli U2
Ulster
Famiglie felici del rapporto Saville
Bloody Sunday Trust

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Michael Collins

Michael Collins è un film del 1996 diretto da Neil Jordan sul patriota irlandese Michael Collins.

La pellicola vinse il Leone d’Oro a Venezia con l’attore protagonista Liam Neeson che portò a casa la Coppa Volpi.

Il film racconta gli ultimi anni di vita del patriota irlandese che contribuì all’indipendenza dell’attuale Irlanda nei primi anni del secolo scorso.

 

Michael Collins, la trama

Michael Collins è il capo militare, di un gruppo di oppositori al governo inglese in Irlanda. Politicamente la battaglia è sostenuta da Eamon de Valera, che tratta con gli inglesi per ottenere un riconoscimento che faccia cessare l’occupazione militare.

L’impegno dei rivoluzionari e del potere politico fa giungere ad un accordo con gli inglesi, che dopo scontri sanguinosi sono costretti ad una trattativa. Ma i tentativi di Collins, si fermano su un accordo che prevede il riconoscimento dell’autonomia dell’Irlanda, però senza l’Irlanda del Nord, con il giuramento di fedeltà al Re d’Inghilterra.

Politicamente De Valera, perde la sua credibilità in Parlamento, inizia così una guerra civili alla quale Collins si oppone ma senza alcun successo. Morirà a Cork, nella sua Contea, in un’imboscata da parte di altri irlandesi, con la speranza di incontrare il suo ex capo De Valera per porre fine alla guerra.

Anche una storia d’amore vedrà Michael Collins (1891-1922), protagonista di una pellicola davvero da non perdere, in questo film di guerriglia civile, la più disperata e feroce delle guerre. Quella contro gli inglesi “dura da 700 anni”, dice Collins.

Due sequenza sono molto importanti nel film, la “notte dei dodici apostoli” in cui, per ordine di Collins, furono giustiziati all’alba una dozzina di informatori inglesi (episodio storico) e la strage nello stadio, compiuta dai tanks inglesi su una folla pacifica.

 

Michael Collins, spezzoni del film

 

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Una scelta d’amore

Una scelta d’amore è un film drammatico del 1996, dove una madre dallo spirito pacifista si trova coinvolta nella guerra dell’Ira.

La regia di Una scelta d’amore è di Terry George, che firma anche la sceneggiatura insieme a Jim Sheridan.

Le interpreti Helen Mirren (anche produttrice) e Fionnula Flanagan sono di una bravura semplicemente straordinaria.

 

Una scelta d’amore, sinossi

Il 5 maggio del 1981, Robert Gerard Sands, conosciuto come Sands, perde la vita durante lo sciopero della fame: l’Hunger Strike. In quegl’anni i troubles infuocavano l’Irlanda del Nord. L’intransigenza del governo di Maggie Thatcher e la dirty war messa in atto dalle British Crown Forces sommate alle condizioni sociali in cui versavano i ghetti cattolici ebbero come risultato quello di elevare il livello di scontro fra il movimento repubblicano irlandese e lo stato britannico. Una scelta d’amore ripercorre una questione spinosa già affrontata in altre pellicole come “Nel Nome del Padre“.

Il film: «Una scelta d’amore»

Kathleen Quigley, vedova e insegnante, resta sconvolta quando viene arrestato uno dei suoi tre figli, Gerard, insieme al capo dell’Ira, Frank Higgins. I due coinvolti in uno scontro a fuoco contro il governo britannico, vengono rinchiusi in prigione. La loro fede per la causa repubblicana, è così forte, tanto da aderire allo sciopero della fame guidato da Bobby Sands, che muore dopo 65 giorni, dopo essere stato eletto in Parlamento. Kathleen è una pacifista, ma insieme ad Annie, madre di Frank, decidono di lottare per la causa indipendentista. Kathleen è sicura che anche suo figlio farà la stessa fine, per questo firma per il figlio la dichiarazione di rinuncia, legge che le permette, di ritirare il figlio in stato di coma prima che muoia.

 

Trailer

 

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Recuperate 48 tonnellate d’argento dalla Gairsoppa

Avevamo parlato di questo argomento il 26 settembre 2011, quando gli esploratori degli abissi, la Odyssey Marine Exploration, aveva individuato, a 490 km a largo delle coste irlandesi, un mercantile britannico, Gairsoppa, affondato nel 1941 da un U-Boat nazista durante la seconda guerra mondiale.

Si era ipotizzato (nel 2011) contenesse un tesoro d’argento da 175 milioni di sterline e in effetti, la società specializzata nei recuperi di tesori con sede a Tampa, in Florida, ha già effettuato “complessi” interventi dal relitto Gairsoppa, portando alla luce almeno 48 tonnellate d’argento.

Il mercantile, che si trova oltre i 4000 metri di profondità, potrebbe restituire un ‘incasso’ complessivo pari a 38 milioni di dollari (una stima più bassa), grazie ai 1.203 lingotti d’argento sepolti nell’imbarcazione. Il ‘bottino’ già recuperato è stato dislocato in un luogo segreto e il resto è in fase di lavorazione.

 

Gli accordi

Secondo gli accordi stipulati con il governo di Londra, l’americana Odyssey Marine Exploration, incasserà l’80% di questo tesoro, mentre al Regno Unito andrà il restante.

 

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