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Muore per un selfie cadendo dalle scogliere

Belle da vedere e purtroppo delle volte luogo di tragedie. Così le Cliffs of Moher, le scogliere più celebri d’Irlanda, sono protagoniste involontarie della morte di un giovane indiano di 20 anni che studiava all’Università di Dublino.

Il ragazzo è precipitato dalla scogliera mentre stava scattando una foto: sarebbe scivolato durante un selfie, testimoniano i tanti visitatori che, inermi, hanno assistito alla scena.

Il corpo è stato recuperato dalla guardia costiera di Doolin e trasportato all’ospedale universitario di Limerick per l’autopsia. Nel giugno 2007, stessa sorte era toccata a un ragazzo ungherese di 20 anni mentre scattava delle fotografie.

 

Cade dalle scogliere e muore

“L’allarme è stato lanciato quando un uomo è stato visto cadere dagli scogli”, ha dichiarato un portavoce delle autorità locali. La caduta è stata fatale. Il cadavere è stato recuperato dalla guardia costiera e sarà sottoposto ad autopsia. Le famose scogliere già in passato sono state teatro di morti più o meno eclatanti. Nonostante la segnaletica avverta dei pericoli, ci sono delle persone che mettono a repentaglio la loro vita per un selfie sensazionale.

 

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Concerto di Natale in strada: Bono lo ha fa di nuovo

Anno 2018, Natale, Dublino, Gaiety theatre: Bono, The Edge e altri musicisti irlandesi hanno partecipato alla cerimonia annuale di beneficenza in favore dei 10 mila senzatetto presenti in Irlanda (circa 4 mila sarebbero minori, ndr).

I leggendari musicisti hanno rotto il ghiaccio con ‘Love Is Bigger Than Anything in Its Way’, tratta dal loro ultimo album Songs of Experience, prima di procedere con dei canti natalizi. In particolare sono stati proposti i brani ‘O Holy Night’ e ‘O Night Divine’.

A concludere l’esibizione, il brano degli anni sessanta interpretato da Mariah Carey nel 1994: Christmas (Baby Please Come Home).

 

 

Concerto natalizio 2018

Parte della band U2 si sono ritrovati alla vigilia di Natale davanti al teatro Gaiety, su Grafton Street per una splendida esibizione. Non è una novità, negli ultimi anni questi musicisti ci avevano abituato a performance del genere. Questa volta, i brani eseguiti in forma del tutto gratuita erano finalizzati a raccogliere fondi per i senzatetto dublinesi. Nel dettaglio per la Simon Community, un’organizzazione benefica che aiuta le persone che non hanno un tetto o stanno per finire in strada.

Ad accompagnare i due big c’erano Glen Hansard (che ha eseguito la cover di Faith di George Michael), Damien Rice (che ha scelto Creep dei Radiohead), Danny O’Reilly, Imelda May, Luke Clerkin, il tanto acclamato in patria Mundy e Róisín O.

 

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Approvata legge sull’aborto: fine al tabù

Il Parlamento irlandese ha approvato una legge sull’aborto che permette l’interruzione di gravidanza fino alla 12esima settimana senza condizioni o in caso di rischio per la vita o di grave danno per la salute della donna incinta.

La svolta si è avuta il 26 maggio di quest’anno, con il risultato emerso dal referendum indetto per abolire l’emendamento 8 della Costituzione che finora lo proibiva. I sì hanno vinto con il 66,4% contro il 33,6% dei no. Un chiaro segnale verso una legge più permissiva sull’interruzione volontaria di gravidanza nel Paese a netta maggioranza cattolica. Che ovviamente è arrivata.

Finora era possibile abortire solo nel caso di pericolo per la vita della madre.

 

Aborto, fine al tabù

L’Irlanda segna un passo in avanti rispetto a una richiesta sociali impellente. Molte ragazze peregrinavano all’estero, soprattutto in Inghilterra, per praticare l’aborto in Irlanda. Ora, questa nuova norma, che deve ancora essere promulgata dal presidente Michael Higgins, potrebbe garantire la maggiore tutela alle donne che decidono di rinunciare ad avere un figlio. Una rivoluzione in un paese a forte orientamento cattolico.

 

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2500 donne nude fanno bagno sociale nel mare d’Irlanda

Un tuffo di massa in una spiaggia isolata d’Irlanda, è record. Si è consumato così lo Strip and Dip 2018 che ha visto la partecipazione di oltre 2.500 donne, malate di cancro, che nude hanno fatto un bagno solidale nelle gelide acque di Meaghermore, località situata nella Contea di Wicklow. L’iniziativa volta a sostenere i bambini affetti da tumore.

Un tuffo di beneficenza, giunto alla sesta edizione, promosso da Deirdre Featherstone, una donna che ha sconfitto il cancro al seno, appena sei settimane dopo aver subito una mastectomia.

Lo Strip and Dip 2018 ha lo scopo di raccogleire fondi per l’Aoibheann’s Pink Tie, l’ente benefico nazionale che cura i bambini irlandesi affetti da tumore.

Lo Strip and Dip 2018 si è svolto sulla spiaggia di Meaghermore. Temperatura dell’acqua? Appena 12 gradi

Solo donne malate di cancro e una risposta eccezionale. Negli anni, l’evento è cresciuto notevolmente. Sei anni fa, si contavano 60 partecipanti e lo scorso anno le protagoniste non superavano quota 200. L’edizione 2018 è in controtendenza e segna il Guinness World Record per il più grande tuffo di massa, battendo il precedente primato di 786 persone che si tenne nel 2015 a Perth, in Australia.

 

L’invito a partecipare

Strip e Dip 2018 oltre a segnare il Guinness World Record, per il più grande bagno di massa, ha lo scopo di reperire donazioni. Potrete fare la vostra parte e unirvi a tutte quelle donne che hanno partecipato all’iniziativa e alla raccolta fondi per Aoibheanns Pink Tie, la National Char’s Cancer Charity. Le donazioni possono essere effettuate direttamente on line al seguente indirizzo Idonate.ie. 180 persone lo hanno già fatto e al momento sono stati raccolti oltre 33mila euro.

 

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Leo Varadkar: gay e di origini indiane

Leo Varadkar ce l’ha fatta. Apertamente gay e di origini indiane, l’ex ministro della Salute, di 38 anni, è il nuovo leader del Fine Gael, forza di maggioranza in Irlanda, subentrando così al premier Enda Kenny, dimissionario dopo 15 anni. Varadkar si è imposto sul collega Simon Coveney, di 44 anni.

“Il pregiudizio non ha più presa in Irlanda”, ha dichiarato Leo Varadkar dopo la sua proclamazione. “Sono onorato, una sfida enorme”, ha rivendicato.

“Quando mio padre – indiano, ndr – completò il suo viaggio di 5 mila miglia per costruire la sua nuova casa in Irlanda, dubito che abbia anche solo sognato di poter avere un giorno il proprio figlio leader di questo Paese”, ha aggiunto commosso. Poi ha spezzato una freccia per il suo rivale Coveney, invocando l’unità del partito.

 

Leo Varadkar

Dopo l’investitura da leader del partito di maggioranza, sembra scontata la nomina di Leo Varadkar a capo del governo. Già parlamentare del Fine Gael, dal 2011 a 2014, il nuovo volto dell’Irlanda è stato ministro dei Trasporti, del Turismo e dello Sport del Governo Kenny. Dal 2014 ha ricoperto il ruolo di Ministro della Salute. È stato il primo ministro apertamente gay. Nel 2015 ha sostenuto il sì al referendum del 22 maggio con cui gli irlandesi, modificando la costituzione, hanno definito che il matrimonio può essere contratto da due persone, senza distinzione di sesso.

 

Il neo leader dovrà assumere l’incarico da premier nelle prossime settimane, diventando così il più giovane nella storia della Repubblica (Eire).

Il nuovo leader rappresenta il cambiamento. In una nazione profondamente cattolica, l’immagine di Varadkar mostra come sia cambiata l’influenza cattolica, affievolita negli anni dalle inchieste sugli abusi sessuali commessi da preti pedofili. Ma secondo gli esperti, il ruolo dell’omosessualità è stata in sostanza ininfluente. Varadkar vanta di una visibilità ampia per via delle riforme sociali proposte da ministro.

 

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Enda Kenny lascia leadership

Enda Kenny ha annunciato oggi le dimissioni dalla guida del suo partito, il Fine Gael. Dopo 15 anni, passando due volte dalla leadership dell’opposizione a quella del governo, Kenny aveva già manifestato la volontà di voltare pagina.

Il cambio di direzione che, pone le premesse per un cambio della guardia anche al vertice del governo di Dublino, potrebbe avvenire il 2 giugno.

“Vorrei sottolineare l’immenso onore e privilegio che ho avuto di guidare il nostro partito per gli ultimi 15 anni, all’opposizione e al governo in due occasioni successive”, ha dichiarato Kenny.
 

Enda Kenny lascia la direzione del Fine Gael

Kenny ricopre il ruolo di primo ministro dal 2011 ed è leader del Fine Gael da 15 anni. Il favorito per la successione è il ministro per il Sociale Leo Varadkar, di 38 anni. In lizza c’è anche il ministro per la Casa Simon Coveney, di 44 anni.

Un governo in bilico che dovrà resistere fino a scadenza naturale: il 2018. Gli ultimi sondaggi danno in vantaggio il Fianna Fáil.

 

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Riunificazione Irlanda nelle trattative Brexit

L’Europa chiama l’Irlanda del Nord, così il tema della riunificazione dell’Irlanda tutta entra nelle trattative sulla Brexit. Con un governo ancora da fare a Stormont, l’Unione europea si prepara a discutere di un’adesione post-Brexit per una “Irlanda unita”. Lo riferisce il Guardian, al primo vertice dei 27 leader europei.

Stando alle prime indiscrezioni, il governo irlandese ha spinto perché venisse inserita tra le linee guida una clausola ad hoc. “Il Consiglio europeo riconosce che, in linea con il diritto internazionale, l’intero territorio sarebbe parte dell’Unione europea (in caso di unificazione)”.

Un ingresso automatico del Nord del paese nella UE sarebbe stato voluto dal premier irlandese Enda Kenny, che a ridosso della riunione ha chiesto l’inserimento della dicitura.

 

La riunificazione

Ma la strada non è affatto semplice. Il premier inglese Theresa May rimanda tutto al mittente: “Le richieste dei 27 sono soltanto posizioni negoziali”. Tra i tre temi chiave, oltre alle garanzie per 4,5 milioni di cittadini che vivono in Ue e in Gran Bretagna e le frontiere tra le due Irlande, ci sono i conti finanziari.

La possibile riunificazione tra Nord e Sud dovrebbe avvenire tramite referendum. Nel caso in cui la maggioranza degli aventi diritto al voto lo approvasse, si potrebbe procedere con l’annessione già prevista dall’accordo di pace del Venerdì santo. Il risultato, però, non sarebbe scontato. Un recente sondaggio rivelava che il 62% dei cittadini che vivono nel Nord del Paese voterebbe contro e solo il 22 a favore.

 

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Possibile referendum sull’unificazione dell’Irlanda

La Brexit potrebbe portare cambiamenti significativi. Il “processo di scissione” con l’Europa apre il Regno Unito ad affrontare nuovi scenari interni: la Scozia minaccia di rivendicare una propria autonomia e Londra che potrebbe perdere anche l’Irlanda del Nord.

Il premier irlandese Enda Kenny ha avanzato una ipotesi di referendum per l’unità dell’Irlanda. Belfast e Dublino potrebbero riunirsi sotto un’unica bandiera, il sogno dei repubblicani del Sinn Féin.

Seppure in forma ipotetica, la proposta di un possibile referendum per l’unificazione dell’Irlanda potrebbe concretizzarsi.

 

La proposta

Il Primo ministro irlandese, che sta esercitando pressioni sulla Commissione europea per l’introduzione di tale clausola, ha citato l’esempio del muro tedesco per rimarcare come l’accordo di pace del Venerdì Santo “garantisca questa opportunità” a patto che la maggioranza della popolazione dell’Ulster sia d’accordo così come l’Europa. “Una situazione come quella emersa quando il muro di Berlino fu buttato giù e la Germania Est fu in grado di unirsi alla Germania Ovest”, ha sottolineato Kenny durante un discorso in cui era presente il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.

 

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Polemica sui resti del cavallo di Napoleone

Giallo sui resti di uno dei cavalli più importanti di Napoleone custoditi in un museo a Londra. Il suo nome è Marengo, si sospetta essere quello immortalato nella foto di copertina, il cui scheletro è stato esposto al National Army Museum di Londra. Ora c’è un villaggio irlandese – di 1800 persone – a rivendicarne la paternità: “Abbiamo noi i resti”.

Marengo (circa 1793–1831) era il famoso cavallo da guerra di Napoleone Bonaparte. Prese il nome dalla battaglia di Marengo, attraverso la quale condusse incolume il proprio cavaliere.

La storia, o meglio la polemica, la spiega il Daily Telegraph. Secondo le autorità di Buttevant, un villaggio della contea di Cork, Marengo prima di calcare i campi di battaglia da Austerlitz fino a Waterloo era stato allevato in Irlanda e venduto nella locale fiera di Cahirmee.

 

Resti di Marengo, il cavallo di Napoleone

Una tesi in aperto contrasto con la versione ufficiale della storia che recita: “Marengo fu portato in Francia dall’Egitto nel 1799, quando aveva 6 anni. Il grigio arabo fu probabilmente allevato presso la scuderia El Naseri. Nonostante fosse di piccola taglia (solo 1,43 metri) si dimostrò un animale affidabile, costante e coraggioso”. Dopo un tira e molla, sembra che il museo sia disposto a valutare la rivendicazione degli irlandesi. Saranno in grado di convincerli?

 

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Boom del whiskey made in Ireland

Un piano di investimento da 25 milioni di euro per la costruzione di una distilleria in St James’s Gate: è questo l’annuncio del colosso degli alcolici Diageo. Con un incremento registrato nel mondo del 300%, il whiskey irlandese sembra non conoscere crisi. Anzi, l’azienda cavalca la tendenza è decide di aprire a Dublino una nuova distilleria nella storica area della zona 8. Un annuncio dato in concomitanza con il lancio del nuovo Roe&Co, un blend premium della richiestissima bevanda irlandese.

La nuova sede sarà produttiva a partire dal 2019 e sorgerà nel quartiere della vecchia casa Guinness in Thomas Street. Un edificio realizzato sulle ceneri dell’antica distilleria di George Roe, il produttore di whiskey più celebre della sua epoca. Un ritorno al passato, nelle vicinanze della stout più famosa al mondo, nel cuore dello storico quartiere dove si producono birra e distillati.

Roe & Co è un brand che riflette il lusso moderno e contemporaneo in tutto, dal packaging al liquido, con l’intento di rendere il whisky protagonista della cocktail culture europea. Roe&Co è prodotto dagli stock selezionati a mano dei più pregiati whiskey made in Ireland di malto e grano invecchiati in botti di bourbon. Ha la morbidezza tipica dell’irish whisky e una notevole profondità di sapore – una prestigiosa e morbida miscela, con una perfetta armonia tra l’intenso sentore fruttato del malto e la dolce cremosità dei whisky single grain.

Tanya Clarke, General Manager of Reserve Europe di Diageo, ha dichiarato che si tratta di “uno splendido progetto, evidenziando l’opportunità di sviluppare il segmento premium del whisky e di contribuire alla crescita della categoria”. Dello stesso parere Colin O’Brien, Operations Director del gruppo: “La distilleria progettata offrirà posti di lavoro nei prossimi anni sia durante la costruzione che nelle fasi operative. Completerà la Guinness Storehouse che già oggi costituisce la più popolare attrazione turistica e la crescita del The Liberties, uno dei più dinamici distretti della città”.

 

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