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Trovate feci umane nelle lattine di Coca-Cola

Fortunatamente non è andata come state pensando. Queste lattine contaminate provenienti dalla Germania non sono mai entrate in commercio. Tutto è cominciato quando nello stabilimento di Lisburn, in Irlanda del Nord, sono state trovate tracce di escrementi umani nelle latte. Con un intervento tempestivo, la fabbrica è stata costretta a sospendere la produzione per 15 ore.

La polizia nordirlandese sta indagando, mentre avanzano una serie di ipotesi. Tra queste, la presenza di migranti sul tir che abbiano usato le lattine come toilette. I contenitori provenivano da un fornitore tedesco, “inusuale – ha riferito una fonte al Belfast Telegraph – perché normalmente le lattine provengono da qualche parte della Gran Bretagna, ma questa volta sembra che provenissero dalla Germania”.

Il comunicato dell’azienda

“Incidente isolato, nessun effetto sui prodotti in commercio”. Si è trattato di “un incidente isolato che non ha conseguenze su nessun prodotto in commercio”, ha sottolineato il colosso americano, confermando che “ha coinvolto lattine vuote nella fabbrica a Knockmore Hill a Lisburn”. “Stiamo affrontando questa vicenda con estrema serietà e conducendo un’indagine ampia in cooperazione con la polizia nordirlandese”, ha aggiunto la Coca-Cola, ricordando che l’intoppo “è stato immediatamente individuato grazie alle robuste procedure di qualità e tutti i prodotti provenienti dalla produzione coinvolta sono stati immediatamente ritirati e non saranno venduti”.

Paesi più Felici al Mondo: Vince Norvegia

La Norvegia è il paese più felice sulla Terra, mentre gli americani sono tra i più tristi. Lo racconta il nuovo rapporto sui Paesi più Felici del Mondo con tanto di classifica.

E così ecco la Top 20 che vede l’Irlanda al 15° posto seguita dal Regno Unito al diciannovesimo, dopo il Lussemburgo e un gradino prima del Cile ventesimo.

Ai primi posti, seguono la Norvegia: Danimarca, Islanda, Svizzera e Finlandia. Poi al sesto ci sono i Paesi Bassi, al settimo il Canada che fa ombra alla Nuova Zelanda, Australia e nona e Svezia decima. All’undicesimo posto c’è Israele, poi Costa Rica e Austria.

 

La Top 20 dei paesi felici

Al quattordicesimo posto spuntano gli Usa, davanti agli irlandesi. La Germania è sedicesima, davanti al Belgio diciassettesima. Purtroppo, nella top 20 non c’è l’Italia che si piazza al quarantottesimo posto (48) e la Francia al 31°. Chiude al 155 posto la Repubblica Centrafricana.

 

 

Il rapporto ONU

Il rapporto sulla Felicità dei Paesi 2017 è stato rilasciato dalle Nazioni Unite (Onu). L’analisi ha misurato il livello di contentezza in base a sei indicatori. La felicità è più uno stato d’animo, ma se si guarda ad una nazione occorre necessariamente guardare gli indici: Prodotto interno lordo (PIL); aspettative di vita; libertà; generosità; sostegno sociale e assenza di corruzione. Temi cruciali per le politiche dei governi mondiali.

“La felicità è un tema che attira l’attenzione dell’opinione pubblica globale, sulla necessità di creare una politica sana per ciò che più conta per le persone – il loro benessere”, ha dichiarato Jeffrey Sachs, economista e saggista statunitense e direttore dell’Earth Institute alla Columbia University. “Come dimostrato dal rapporto, abbiamo ottenuto che la prova della felicità è il risultato di basi sociali solide, fiducia sociale e vita sana, senza pistole o muri”.

 

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Immagini choc, dopo le sigarette gli alcolici?

Le immagini e le scritte shock finite per legge sui pacchetti di sigarette potrebbero comparire anche sulle etichette dei superalcolici. La proposta arriva dall’Irlanda, già paese promotore della campagna contro il tabacco. L’esecutivo sta cercando di frenare il consumo di alcolici, sopratutto da parte dei più giovani.

E la scritta “Nuoce gravemente alla salute” potrebbe rivelarsi un dissuasivo. La proposta sembra piacere alla Commissione europea, che ha voluto iscrivere l’iniziativa nell’agenda dei futuri provvedimenti della commissione.

Ma la campagna contro l’abuso di bevande alcoliche è ben più ampia. Il governo di Dublino non gradisce venga fatta pubblicità nei pressi degli istituti scolastici e che vengano coinvolti minori negli spot di bevande a forte gradazione.

Nella fascia tra i 15 e 16 anni viene confermato un minor consumo di sigarette e alcolici. Un’indagine che ha coinvolto studenti tra i 15 e i 16 anni di età di 35 paesi ha rilevato che in Irlanda è in crescita l’uso di ecstasy, cocaina, nuove droghe psicoattive, e inalanti. Preoccupazioni anche per l’aumento del gioco d’azzardo, mentre sono in calo i consumi di alcol e sigarette.

 

L’analisi condotta da ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), nel corso degli ultimi 20 anni, dimostra che il fumo – tra i ragazzi di 15 e 16 anni – si è dimezzato, con cali che riguardano anche alcol e cannabis. I fumatori di sigarette sono scesi dal 74% – dato del 1995 – al 32% nel 2015; il consumo di alcol è passato dai massimi del 92% tra il 1995 e il 2003 al 74% nel 2015; il consumo di cannabis è sceso dal 39% dal 2003 al 20% nel 2007, al 18% nel 2011, in leggero aumento al 19% nel 2015; In salita l’ecstasy, passata da un massimo del 9% nel 1995 a un minimo del 2% nel 2011, poi di nuovo su nel 2015 facendo registrare il 4%. La cocaina è passata dal 2% nel 1995 al 4% nel 2007, scendendo leggermente al 3% nel 2011 e 2015; uso di inalanti è sceso da un massimo del 22% nel 1999 a un minimo del 9% nel 2011, per poi risalire dell’11% nel 2015.

 

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Parkinson: la danza irlandese aiuta

La danza irlandese sembra essere un toccasana per i malati di Parkinson e spesso si torna a parlare del ballo come fonte effettiva di riabilitazione. L’argomento è stato trattato durante la Giornata nazionale del Parkinson, lo scorso 28 novembre.

La Limpe-Dismov (l’Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento) ha ribadito quali benefici comporta una costante attività fisica: riduzione del 43% del rischio di sviluppare il Parkinson e del 70% il rischio di cadute e incidenti dovuti ai tremori nelle persone già affette da questa malattia. Soprattutto sembra che il ballo, in particolare quello folk tipico dell’Irlanda, sia in grado di migliorare l’umore.

La Irccs Inrca di Ancona ci ha investito. “Il trattamento della Malattia di Parkinson – spiega Oriano Mercante, Direttore Medicina Riabilitativa dell’Inrca – è molto cambiato negli ultimi anni. Non esistono delle precise linee guida ma vi sono numerose esperienze in più settori, da quello sportivo a quello ludico, e la danza irlandese si è inserita recentemente in un contesto effettivo di riabilitazione”.
 

Danza irlandese per malati di Parkinson

Una ricerca internazionale, a cui hanno partecipato mille pazienti, rivela che una regolare partecipazione ai corsi di danza irlandese può migliorare la mobilità e l’equilibrio, ridurre il numero di cadute e, in generale, migliorare la qualità della vita. La sperimentazione guidata dal dottor Daniele Volpe, direttore medico presso il Centro Parkinson dell’ospedale San Giovanni di Dio a Venezia, è stata intrapresa dopo che il Dirigente Medico ha assistito, in un pub, “danzare un paziente di Parkinson con notevole equilibrio e fluidità”. “C’erano così pochi difetti alla sua andatura che sono rimasto sbalordito che egli avesse ballato regolarmente, così ho deciso di avviare un progetto di ricerca sulla irish dance da inserire nella riabilitazione per i malati di Parkinson”, ha dichiarato Volpe. Lo studio è stato condotto in collaborazione con il dipartimento di Neurologia presso l’ospedale di Belluno e con i principali esperti irlandesi di Parkinson: il Prof Timothy Lynch, dell’Istituto neurologico presso la Mater Misericordiae University Hospital a Dublino.

Prendendo spunto dallo studio condotto da Volpe, l’Inrca di Ancona, clinica specializzata nella cura delle malattie degli anziani, ha avviato una disciplina ancora più specifica di danzaterapia. Tanto che l’Istituto ha tenuto un corso dal titolo “la danza irlandese come strumento rieducativo della disabilità parkinsoniana”, rivolto sia ai terapeuti che ai malati del morbo di Parkinson. Medici fisiatri, neurologi, fisioterapisti, logopedisti, psicologi e persone affette da Parkinson si sono cimentati in passi e salti tipici della folk irlandese.

 

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La riabilitazione divertente

Riabilitazione ParkinsonLe terapie riabilitative esplorano altri linguaggi in collaborazione con l’Associazione Parkinsoniani Associati di Mestre Venezia e Provincia e Assessorato alle Politiche Sociali e Rapporto con il Volontariato e Città Solidale-Comune di Venezia.

Programma: la riabilitazione divertente

venerdì 7 febbraio, ore 17.00
Patch Adams (USA, 1998, 115’)
di Tom Shadyac

Intervengono i dottor-clown
dell’Associazione “Il Piccolo Principe”

venerdì 14 febbraio, ore 17.00
Quasi amici – Intouchables (Francia, 2011,
112’) di Olivier Nakache & Eric Toledano

Interviene Daniele Berti dell’Associazione
“La Palestra della Felicità”

venerdì 21 febbraio, ore 17.00
Flawless – Senza difetti (USA, 1999, 112’)
di Joel Schumacher

Interviene Mirella De Fonzo autrice di
“Cantoterapia – Il teorema del canto”
(Armando Editore)

venerdì 28 febbraio, ore 17.00
Hairspray, Grasso è bello (Hairspray, USA,2007, 117’) di Adam Shankman

L’Associazione Black Sheep presenta un docu-film sulla sperimentazione della Irish set dance nella riabilitazione della malattia di Parkinson
sala conferenze quarto piano
ingresso libero

 

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Medtronic apre a Galway

La Medtronic, una delle aziende più grandi al mondo di tecnologie biomediche, ha aperto a Galway in Irlanda. Fondata il 29 aprile del 1949, la Medtronic, ha inaugurato nella cittadina irlandese, un nuovo Customer Innovation Centre da 7,7 milioni di euro.

L’investimento della compagnia è stato sostenuto dall’Agenzia per lo sviluppo industriale irlandese. Attualmente, la società ora impiega oltre 4 mila persone in cinque siti a Galway, Dublino e Athlone. La sede centrale di Medtronic e i principali uffici esecutivi si trovano a Hatch Street, Dublin 2, con il Customer Contact Center di City West che offre servizi di assistenza clienti, vendite e marketing.

La struttura Parkmore Business Park West dispone di un Centro di eccellenza per le operazioni e la ricerca e sviluppo a supporto delle attività globali di Cardiac e Vascular e di un Centro di innovazione per i clienti. Le operazioni di Mervue si concentrano sullo sviluppo di soluzioni respiratorie e di monitoraggio. Medtronic Athlone produce prodotti per le vie aeree e dispone anche di un centro di eccellenza R & D.

 

Medtronic

Chi è Medtronic?

La Medtronic è una azienza statunitense che si occupa di tecnologie biomediche fondata il 29 aprile 1949 da Earl Bakken e Palmer Hermundaslie a Minneapolis, Minnesota. Fin dagli inizi, i cofondatori si ripartirono le mansioni: Hermundislie era addetto alla gestione delle finanze, mentre Bakken si occupava delle riparazioni e del contatto diretto con i clienti. La società era inizialmente locata in un garage di anguste dimensioni e dall’aspetto sgradevole.

I primi periodi di Medtronic non furono di buon auspicio. Solo pochi ospedali e medici locali richiesero la loro assistenza. Nel 1950 l’azienda diventò una rivenditrice regionale della “Sanborn Company”, della “Gilford Instrument Company” e della “Advance Instruments” e aumentò i suoi guadagni grazie anche alla maggiore richiesta di nuovi dispositivi da parte di conoscenti all’interno della professione medica e di gruppi di ricerca dell’Università del Minnesota.

 

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La cannabis in Irlanda se la scambiano tra amici

Secondo un rapporto sulle droghe in Irlanda, il 74% delle donne irlandesi, farebbero uso della cannabis a casa di un amico.

Il campione commissionato dal Comitato Nazionale Alcol e Droghe, si è rivolto ad adulti di età compresa tra i 15 e i 64 anni tra la fine del 2010 e gli inizi del 2011.

Gli amici dunque, sarebbero i principali fornitori di cannabis nell’Isola Verde, basso invece lo scambio che avviene per strada e nei locali notturni.

Cannabis in Irlanda

Cannabis

Scambiarsi la cannabis tra amici, secondo il sondaggio, viene confermato sia dagli abitué della marijuana, che dai nuovi consumatori.

  • 45% grazie ad un membro della famiglia
  • 22% al gruppo
  • 19% la compra da un amico
  • 6% da estranei

 

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Guarisce da leucemia e sindrome di down

Clara McLoughlinL’incredibile storia di Clara McLoughlin, una bimba irlandese nata da un parto gemellare, con un peso di 1,14 Kg e con problemi agli occhi affetta da leucemia e trisomia 21 (sindrome di Down).

Lei e il fratellino sono venuti al mondo lo scorso 7 agosto a Dublino, troppo prematuri (28 settimane), tanto che il piccolo non ce l’ha fatta, mentre Clara è riuscita a recuperare peso ed a sostenere le numerose operazioni, agli occhi e al cuore, riuscendo anche a reggere la somministrazione delle terapie antitumorali.

Dopo aver trascorso 91 giorni in terapia intensiva, Clara McLoughlin ora sta bene e secondo l’ultimo bollettino medico, la leucemia e la sindrome di down sarebbero scomparse tra l’incredulità degli stessi dottori, un grande miracolo difficile da spiegare.

 

Il miracolo della bimba

Al Rotunda Hospital dove Clara è nata, sarà ricordata come Miracle Baby, il nome che gli scienziati hanno scelto per lei.

 

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SpunOut, un portale per sostenere i giovani irlandesi e non solo a letto

Cosa fare quando si incontra l’amore? La risposta la trovi su SpunOut.ie un nuovo sito dedicato alla vita sentimentale dei giovani con età compresa tra i 16 e i 25 anni, dove potrete raccontare la vostra esperienza o cercare soluzione attraverso l’aiuto degli altri.

I consigli degli esperti su come utilizzare il preservativo, le motivazioni per avere il primo rapporto sessuale e tanti altri consigli utili per garantire una ‘coscienza’ nelle scelte che saranno fatte.

Su SpunOut, si possono condividere paure e difficoltà i temi che si trattano sono quelli del sesso, la salute mentale, l’alcol e le droghe, l’educazione, l’occupazione e tutto ciò che appartiene al mondo giovanile. Diciassette giovani provenienti da tutta l’Irlanda si occupano di SpunOut (SAP), lavorando al fianco del personale ‘dedicato’ al funzionamento e alla gestione informatica.

SpunOut

 

Da chi è finanziato SpunOut?

SpunOut è finanziato da più entità, la maggior parte sono filantropiche, poi c’è una fondazione e una sovvenzione statale. Tra queste l’Atlantic Philanthropies e l’HSE.

 

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Vivere Dublino da disabile

Arriva dall’Irlanda, più precisamente da Dublino un piccolo esperimento di tre giovanissimi ragazzi che hanno voluto vivere per un giorno, la propria città da ‘disabili’, con lo scopo di far emergere le ‘barriere architettoniche’ che ogni giorno sono costretti ad affrontare i 600 mila disabili presenti nell’isola (Fonte Census 2011).

Christine, ha scelto di bendarsi, Mick ha utilizzato invece delle cuffie industriali e Eoghan Donoghue, ha deciso invece di vivere Dublino in carrozzina.

Per Christine McGuinness la prima difficoltà è stata quella di pagare una tariffa con la Luas utilizzando un touch-screen presente all’interno della stazione. Bene invece gli attraversamenti pedonali, grazie ai suoni emessi dagli apparecchi presenti negli incroci e le bolle sul terreno che indicano il pericolo, che come dice la ragazza andrebbero messi anche in presenza di scale.

Vivere Dublino da disabile

 

Vivere da disabile

Eoghan Donoghue che studia medicina invece, ha affrontato la città insieme al suo amico Jonathan Clarke. Ha definito la sua passeggiata in Temple Bar come “un incubo”, impossibile da visitare da solo. Ciottoli e sacchetti presenti sui marciapiedi sono davvero un ostacolo da superare, ma il selciato che si trova nel quartiere della movida non è affatto di aiuto per una persona in carrozzina. “Nota positiva è stata la gentilezza delle persone” ha dichiarato Donoghue.

Mick Power invece, di 32 anni, è un musicista, che utilizzando delle cuffie industriali, in compagnia della sua ragazza ha avvertito un forte imbarazzo soprattutto quando entrava in contatto con le persone. “Un disagio” come lo ha definito lui, perché non sapendo cosa stesse accadendo, nessuno era in grado di comunicare con lui.

Alla fine della giornata, tutti e tre i ragazzi si sono detti esausti, di aver vissuto per un solo giorno nella capitale irlandese da disabile.

 

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