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“Il segreto”, nuovo film di Jim Sheridan

Sbarca nei cinema italiani il film “Il segreto” di Jim Sheridan con Rooney Mara e Vanessa Redgrave. Tratto dal romanzo best seller di Sebastian Barry, Sheridan ci porta in una cattolicissima Irlanda degli anni Quaranta con una giovane donna colpevole di un solo crimine: essersi innamorata dell’uomo sbagliato.

Il regista de “Il mio piede sinistro”, “The boxer”, “Brother” e “Nel nome del padre”, racconta un periodo buio del cattolicesimo irlandese. Una storia di ingiustizia e amore, omertà e finzione. Protagonista Lady Rose, che vive in un ospedale psichiatrico nell’Irlanda occidentale, dove è stata ingiustamente rinchiusa per 50 anni.

Quando il dottore Stephen Grene, incuriosito dal passato di questa donna, inizia a far luce sul suo caso. Viene alla luce una verità diversa da quella ufficiale. Rose si è innamorata dell’uomo sbagliato. Sullo sfondo di un periodo di forti tensioni e conflitti, “Il segreto” è il racconto toccante di un amore vero e profondo che ha continuato a vivere nonostante tutto e tutti.

Il nuovo film di Jim Sheridan: “Il segreto”

“Mi sono sentita attratta dal ruolo di Rose”, ha dichiarato Redgrave. “Si tratta di un personaggio femminile molto complesso e perché all’interno della storia esistono tantissimi livelli e tantissime altre storie. Rose una vittima non tanto della religione quanto del suo tempo. Penso che vicende come la sue siano accadute a tante donne in contesti diversi. Certamente a quell’epoca in Irlanda, la religione era una fonte di forti tensioni e all’interno della comunità in cui vive Rose è in minoranza numerica. Il fatto di essere protestante la rende emarginata”.

Recentemente, al Festival del cinema irlandese a Roma, Sheridan alla domanda: “Il suo film parla di una madre la cui bambina è stata portata via dalla chiesa durante la Seconda Guerra Mondiale. Conosce persone a cui è accaduto davvero?”, ha risposto: “Purtroppo sì, mia madre possedeva un bed&breakfast dove accoglieva le persone. Ne ho incontrate molte che hanno subito abusi e sono state portate via dalle loro madri quando erano ancora bambine.

Quando gli inglesi hanno abbandonato l’Irlanda, hanno praticamente portato via tutte le case popolari e quindi non era rimasta nessuna infrastruttura. Quindi la chiesa prese il controllo della situazione e divenne influente e terribilmente corrotta. Durante quel periodo, se una donna rimaneva incinta, il suo sostentamento era un grosso problema. Era ciò di cui la chiesa aveva più paura e punivano questo in ogni modo possibile, senza alcuna remora”.

 

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Il Viaggio – The Journey

Le ultime elezioni e la recente scomparsa di uno dei protagonisti del processo di pace in Irlanda del Nord Martin McGuinness fanno da apripista al nuovo film Il viaggio – The Journey.

Dal 30 marzo, Il Viaggio – The Journey è al cinema. Ispirato a un fatto realmente accaduto, diretto da Nick Hamm, vede protagonisti due grandi interpreti della tradizione britannica, Timothy Spall e Colm Meaney nei panni di Pasley e McGuinness.

Un incredibile viaggio che ha cambiato la storia e i rapporti personali tra i due avversari protagonisti. Nel cast anche Catherine McCormack, il promettente Freddie Highmore, Toby Stephens e John Hurt, in una delle sue ultime apparizioni sul grande schermo. Dopo essere stato presentato come Evento Speciale Fuori Concorso all’interno della 73° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il film approda nei cinema italiani.

 

Il Viaggio, The Journey

Il film: Il Viaggio – The Journey

Il Viaggio – The Journey racconta una grande storia. Dopo 40 anni di Troubles due leader politici dell’Irlanda del Nord si incontrano a St. Andrews, in Scozia. Si discute uno storico accordo di pace. Protagonisti: il predicatore protestante Ian Paisley e il repubblicano Martin McGuinness. Quando le trattative si trovano in una situazione di stallo, i due nemici giurati sono costretti, dalle circostanze e dal destino, a intraprendere un viaggio in macchina insieme, che sarà ricco di imprevisti.

Un percorso nella conciliante natura scozzese che, dopo una serie di battute pungenti, apre spiragli nella barriera tra i due e diventa occasione di scoperta reciproca. Costretti a passare molte ore insieme, i due leader realizzeranno di non essere poi così diversi. Instaureranno una bizzarra relazione di amicizia, ricordata ancora oggi come “Chuckle Brothers”, che porterà a un futuro di pace.

 

Loro sono il conflitto nordirlandese

 

Non gli parlo da oltre 30 anni

 

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Jim Sheridan presenta ‘Secret Scripture’

«L’Europa non ha mai lavorato per unirsi e far fronte allo strapotere culturale americano; oggi, poi, con la Brexit, lo è meno che mai. Tutti hanno sempre pensato che fosse l’Irlanda a voler rivendicare la sua indipendenza, ma è l’Inghilterra che vuole essere indipendente da tutto e da tutti», ha dichiarato Jim Sheridan al Festival del cinema dove presenta Secret Scripture.

«La cosa assurda è che per noi irlandesi è più facile fare i conti con la Chiesa Cattolica che non con l’imperialismo dei vicini inglesi, che ha causato e causa così tanti problemi».

Il regista irlandese è arrivato a Roma per presentazione il suo nuovo film ‘Secret Scripture‘ in uscita il 5 gennaio prossimo per Lucky Red di Andrea Occhipinti. Irlandese di Wicklow, Sheridan dopo “Il mio piede sinistro”,”Nel nome del padre“, “The Boxer” e “Brothers”, torna alla denuncia sociale.

 

Secret Scripture, il film

Secret Scripture racconta l’ingiustizia subita da Rose, interpretata da Rooney Mara, una donna bella ed emancipata che vive in una comunità chiusa e profondamente religiosa. Il film si snoda in due epoche storiche, la storia di Rose da giovane (1942): l’innamoramento per Michael – Jack Reynor nei panni del pilota – e l’ambiguo rapporto con il prete, interpretato da Theo James. Rinchiusa in un ospedale psichiatrico, la donna viene ‘salvata’ da un medico, Eric Bana, che grazie al diario della donna ristabilisce la verità. Un finale nuovo, si potrebbe dire: “giustizia è fatta”, che Sheridan spiega in questo modo al microfono di Laura Squillaci, che lo ha intervistato per Rainews24. «Mia madre aveva un B&B in Irlanda, nel quale accoglieva i bambini provenienti dagli orfanotrofi, persone abusate e preti che avevano rinunciato alla tonaca. Ho ripensato a quelle donne, che come Rose non erano tutelate. Ecco vorrei che non fosse stato così».

«Viviamo in un mondo in cui era possibile vedere la verità e tutti la negavano, la Chiesa era oppressiva ma si era scelto di non vedere. La verità dipende dalla nostra distanza, se la verità può mettere a repentaglio la nostra sopravvivenza. Se si accetta una menzogna funziona meglio il controllo sulle persone», ha dichiarato Sheridan.

«Sulla questione legata al fatto che Rose sembri dover scontare l’essere una donna desiderabile – aggiunge il regista – non credo siano cambiate poi molto le cose. Anzi, in realtà solo il fatto di essere donne sembra ancora oggi essere una colpa. E molto dipende da come, per semplificare tutto, tendiamo ancora a suddividere le cose secondo logiche binarie: 1 o 0, uomo o donna. E sempre per semplificare, finiamo per trovare il capro espiatorio. La cui innocenza, invece, sarebbe il miglior meccanismo per garantirci la sopravvivenza», conclude Sheridan.

 

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Stutterer vince Oscar 2016

L’Oscar 2016 per il miglior cortometraggio va a Stutterer diretto dal regista di Dublino, Benjamin Cleary. Il protagonista del film è Matthew Needham, affiancato da Chloe Pirrie ed Eric Richard, nei panni del padre del personaggio principale Greenwood.

L’unico vincitore irlandese agli Oscar 2016 è Benjamin Cleary, con il suo “corto balbuziente”: Stutterer.

Nonostante ci fossero un numero record di candidati di origine irlandese, il giovane di Dublino è stato l’unico a calpestare l’ambito palcoscenico. Godetevi il trailer di Stutterer.

 

Stutterer, il cortometraggio da Oscar

Stutterer, 13 minuti, diretto e montato da Cleary, ritrae un uomo solo affetto da un grave disturbo della pronuncia alla ricerca dell’amore. Una volta sul palco, il regista ha detto: “Ogni giorno è un giorno in cui sono orgoglioso di essere irlandese, ma oggi lo sono ancora di più”.

Le altre personalità irlandesi, presenti in sala, non sembravano affatto dispiaciuti di tornare a casa a mani vuote. A partire da Michael Fassbender, che sfidava Leonardo DiCaprio nella categoria di miglior attore, e Saoirse Ronan, che era stata nominata nella categoria delle attrici migliori per il suo ruolo nel film ‘Brooklyn’.

Una dedica speciale va alla pellicola ‘Room’ dell’irlandese Lenny Abrahamson, in corsa come miglior regista, premio vinto da Alejandro González Iñárritu per ‘Revenant’, che ha permesso a Brie Larson di vincere il premio Oscar come migliore attrice protagonista.

L’omaggio del presidente della Repubblica d’Irlanda Michael D Higgins, che ha dichiarato: “Le nomination in una serie di categorie sono un riconoscimento del talento che esiste nella comunità cinematografica irlandese”. “Invio i miei più sentiti complimenti a Ben Cleary e la squadra che ha lavorato al ‘corto balbuziente’, a tutti i candidati irlandesi e a quelli che viaggiano con loro”.

 

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Tides

Dopo «Paradiso», il regista torinese Alessandro Negrini torna con «L’autobiografia incompleta del fiume Foyle»: TIDES, un nuovo film che sarà finanziato attraverso il crowdfunding.

Un nuovo documentario: «Tides – The incomplete autobiography of the River Foyle», dove protagonista è il Foyle che divide geograficamente cattolici e protestanti nella città di Derry. Siamo in Irlanda del Nord e quella che Negrini scriverà sarà una sorta di autobiografia fantasiosa e poetica.

Tides narra la centralità di questo fiume che ha svolto un ruolo centrale nella storia d’Irlanda: ha assistito a quasi tutto, dalla carestia, alle speranze e ai sogni di generazioni di emigranti irlandesi in partenza per un futuro migliore. Su queste acque è atterrato un ministro fascista italiano, c’è stata la resa dei sommergibili (U-Boot) tedeschi e l’arrivo della Marina americana.

[blockquote quote=”Immagina un’isola.
All’interno di questa isola c’è un’altra isola.
E all’interno di questa altra isola c’è una città; una città con due nomi diversi.
Questa città con due nomi diversi ha un fiume che scorre attraverso di essa.” source=”Alessandro Negrini”]

Tides e la città di Derry

La voce del fiume rivelerà cosa ha visto e ascoltato, a cosa ha assistito quando la città era divisa durante il periodo dei Troubles. Il Foyle sussurra ancora, potrebbe dirci qualcosa. Che cosa sa di noi si domanda Tides?

Il direttore della fotografia di Tides è di fama internazionale: il norvegese Oddgeir Sæther (che ha lavorato nel film «L’impero della mente» di David Lynch), con il quale Negrini ha già collaborato nel documentario ‘Paradiso’, vincitore di 17 premi internazionali.

 

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Fast & Furious 7 sbanca i botteghini irlandesi

Fast & Furious 7

Nel weekend di Pasqua Fast & Furious 7 ha incassato €1,08 milioni.

Successo mondiale per il film Fast and Furious 7 diretto da James Wan che fa rivivere il compianto Paul Walker, morto in un incidente d’auto nel 2013, grazie alle controfigure. In Irlanda la pellicola ha fatto registrare il secondo miglior risultato dall’inizio dell’anno alle spalle di «Fifty Shades of Grey» che ha incassato €1.34 milioni. Terzo «Taken 3» con €712,061 mila euro.

Al suo debutto sui grandi schermi irlandesi, ossia nel giorno dell’apertura «Fast & Furious 7» ha sbancato i botteghini e si è imposto nelle sale incassando 502 mila euro. Seguono «Cinderella» con 341 mila euro e «Fifty Shades of Grey» che a febbraio incassò 483 mila euro.

Fast & Furious 7, il trailer in italiano

Uno dei successi di Fast & Furious 7 è l’impiego della Lycan Hypersport, la supercar più costosa mai utilizzata nel franchise.

Serata sperimentale al Kinodromo di Bologna

In occasione della notte di San Patrizio Kinodromo organizza una serata di cinema sperimentale irlandese, a cura dell’Experimental Film Society di Dublino: un cinema d’azzardo, senza compromessi, pieno di coraggio, provocazione e ironia. Uno speciale tributo alla festività irlandese fra degustazioni e visioni.

Il programma di cortometraggi è stato curato dal regista e fondatore dell’Efs Rouzbeh Rashidi e fornisce uno spaccato del lavoro degli attuali membri dell’associazione. Lo stesso Rashidi sarà in sala per presentare la serata, insieme al regista irlandese e membro dell’EFS, Dean Kavanagh. I due registi accompagneranno la proiezione e saranno a disposizione del pubblico, alla fine della serata, per rispondere alle domande (ma anche alle affermazioni, alle provocazioni, alle riflessioni e alle teorie filosofiche).

DOVE: Cinema Europa, via Pietralata 55/A, Bologna
QUANDO: Lunedì 16 marzo 2015, apertura Cinema ore 19, performance live ore 19.30, proiezione ore 21.15.
COSTO: Biglietto 4€ con tessera Kinodromo che si può fare direttamente al cinema.

L’Experimental Film Society (EFS) è un’organizzazione no-profit indipendente specializzata in cinema di avant-garde, indipendente e a basso budget. Fondata nel 2000 a Teheran dal regista Rouzbeh Rashidi, dal 2004 ha sede a Dublino.

L’EFS unisce le opere di otto autori sparsi in tutto il mondo, i cui film si distinguono per una devozione senza compromessi per un cinema personale e sperimentale: in comune hanno un approccio esplorativo, in cui i film emergono dall’interazione tra suono, immagine e atmosfera piuttosto che dalle tradizionali tecniche narrative. Pur mantenendo la propria vocazione internazionale, Experimental Film Society svolge un ruolo cruciale all’interno della new wave del cinema irlandese sperimentale e, allo stesso tempo, nel promuovere l’emergente cinema underground iraniano.

Ore 19.00 | PopCorn_Hour: Aperitivo a tutta birra in occasione della notte di San Patrizio (con speciale fusto irlandese!)

Ore 19.30 | Performance LIVE GEMS di LOQI The Teknobusker – Synths, mini drum machine, mixer, effetti da chitarra ed iPad.
LoqiMusicista trentenne bolognese, da dieci anni produce musica elettronica e sperimenta da sempre, faticando a restare entro precisi confini. Stanco di seguire troppe regole, Loqi ha deciso di fare da sé. Synths e drum machines di dimensioni ridotte, un mixer, degli effetti da chitarra ed un iPad, costituiscono la base di un set che gli permette di girare strade e locali improvvisando suoni elettronici senza restrizioni di genere, per ballare o meditare, per spaventarsi o per coccolarsi il cervello e l’anima.

Ore 21.15 | Inizio Proiezioni.
Ecco i cortometraggi in programma:
1_Luminosity (2013) By Atoosa Pour Hosseini / Ireland / 5′
2_Canvas Eye (2014) By Jann Clavadetscher / Ireland-Italy / 12′
3_W.E (2013) By Bahar Samadi / France / 5′
4_Pitpony (2014) By Jason Marsh / UK / 3′:30”
5_The Illuminating Gas (2012) By Esperanza Collado / Spain / 7′:30”
6_Murder (2014) By Michael Higgins / Ireland / 5′
7_Friends with Johnny Kline (2015) By Dean Kavanagh / Ireland / 17′:30”
8_67-69-Take 5 (2015) By Maximilian Le cain Ireland-Spain / 14′
9_Homo Sapiens Project (150) (2013) By Rouzbeh Rashidi / Ireland / 36′
Total Running Time: 104′

Biografie
ROUZBEH RASHIDI (Nato nel 1980 a Teheran, Iran)
Film-maker indipendente iraniano, lavora come regista dal 2000, anno in cui ha fondato l’Experimental Film Society a Teheran. Da allora ha sempre lavorato lontano da ogni concezione mainstream del fare cinema. Lotta per sottrarsi agli stereotipi della narrazione convenzionale, radicando il proprio stile cinematografico nella poetica interazione tra suono e immagine. Rifugge la sceneggiatura, perché vede il processo del creare immagini in movimento come esplorazione piuttosto che illustrazione.
Lavora con diversi formati, sia digitali che analogici, dal Super8 alle GoPro.

I suoi film sono ispirati da e costruiti intorno alle immagini, ai luoghi ai personaggi e le loro situazioni. Tratto distintivo del suo linguaggio filmico è l’uso della luce naturale o dell’unica fonte di luce, attori professionisti e non, trame astratte e dialoghi minimali.
Il suo lavoro è principalmente a basso budget e autofinanziato in completa libertà creativa. Rouzbeh Rashidi ha prodotto e diretto 40 cortometraggi.
Dal 2004 vive e lavora a Dublino.

DEAN KAVANAGH (Nato nel1989 a Dublino, Irlanda)
Dean Kavanagh è un regista irlandese di film indipendenti, di avanguardia e a basso budget e fa parte attivamente della Experimental Film Society. Inizia la sua attività come filmmaker molto presto e man mano si focalizza sull’elemento visuale delle storie riducendo, dal 2006, gli elementi narrativi convenzionali all’interno dei suoi lavori.
Viene scoperto nel 2008 dal regista Rouzbeh Rashidi. Da allora Dean si dedica al cinema sperimentale. Tra il 2008 e il 2010 gira circa 15 corti all’interno con l’EFS.
Il suo lavoro si distingue per un’accurata attenzione alla relazione tra suono e immagine e lui stesso compone talvolta musiche per cortometraggi. Dal 2013 fa parte del progetto Cinema Cyanide, un gruppo che produce musica ambient, drone e noise per album online.
Ha inoltre fondato “Easter Film Group”, società di produzione indipendente che usa come piattaforma creativa per i suoi lavori.

Jimmy’s Hall

Presentato il trailer del film Jimmy’s Hall, il nuovo film di Ken Loach che in Italia uscirà con il titolo «Una storia d’amore e libertà».

Dopo la presentazione in concorso allo scorso Festival di Cannes, Una storia d’amore e libertà arriverà sugli schermi italiani il prossimo 18 dicembre. Politica, comunismo e religione sono gli ingredienti dell’ultimo film di Ken Loach.

La sceneggiatura di Jimmy’s Hall, Una storia d’amore e libertà, è curata da Paul Laverty.

 

Una storia d’amore e libertà: Jimmy’s Hall

Jimmy’s Hall, Una storia d’amore e libertà è ambientato agli inizi del ‘900, quando James Gralton è costretto ad emigrare dall’Irlanda negli Stati Uniti. L’attivista politico è l’unico uomo ad essere stato espulso dal paese. Torna per combattere nella guerra d’indipendenza e decide di aprire un salone da ballo, che diventa presto un luogo dove i giovani possono confrontarsi, imparare, discutere, sognare e soprattutto divertirsi.

La popolarità del posto cresce di giorno in giorno finché la Chiesa cattolica inizia ad osteggiare gli incontri, e James si trova in una guerra personale per la difesa della libertà di pensiero. Dieci anni dopo, nel pieno della Grande Depressione, Jimmy torna nella Contea di Leitrim per prendersi cura di sua madre. Il locale che aveva messo in piedi è abbandonato, così dopo un periodo di oppressione culturale l’attivista riapre la sala da ballo.

Dettagli e Informazioni

DATA USCITA: 18 dicembre 2014
GENERE: Drammatico
ANNO: 2014
REGIA: Ken Loach
SCENEGGIATURA: Paul Laverty
ATTORI: Barry Ward, Andrew Scott, Simone Kirby, Jim Norton, Brian F. O’Byrne, Aisling Franciosi
FOTOGRAFIA: Robbie Ryan
MONTAGGIO: Jonathan Morris
MUSICHE: George Fenton
PRODUZIONE: Sixteen Films, Element Pictures, Why Not Productions
DISTRIBUZIONE: BIM
PAESE: Francia, Gran Bretagna, Irlanda
DURATA: 106 Min

 

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Star Wars 7 si trasferisce nelle Skellig Michael

Un breve trasloco sulle Skellig Michael per registrare alcune scene del prossimo episodio di Guerre stellari: «Star Wars: Episode VII». Il cast e il regista JJ Abrams attualmente impegnati negli Pinewood Studios a Londra verso fine agosto traslocheranno su questo paradiso terrestre, tra l’altro dal 1966 sito patrimonio dell’unesco.

Lo scrittore George Bernard Shaw descrive Skellig Michael come «Un folle posto» un paesaggio selvaggio dove terra, cielo e mare sono gli ingrediente che si possono godere dall’Isola, oltre a guardare gli uccelli.

Questo meraviglioso complesso monastico del settimo secolo, le Skellig Michael, arroccato sui fianchi ripidi dell’Isola si trova a circa 12 km al largo della costa sud-ovest. Un’isoletta che sarà interdetta al pubblico per permettere l’accesso esclusivamente alla produzione di Star Wars 7.

 

 

Star Wars 7

L’autorizzazione è stata concessa dal National Parks and Wildlife Service dopo un’accurata analisi sui possibili rischi dell’isola e con la presenza di alcuni esperti dell’Ente chiamati a presidiare durante le riprese. Anche i barcaioli locali riceveranno una somma di mille euro per mancati introiti. Mentre l’uscita del film è prevista negli Usa il prossimo 18 dicembre 2015.

Sinossi

Dopo la distruzione della seconda Morte Nera e la caduta dell’Impero, dalle ceneri di quest’ultimo è nato il sinistro Primo Ordine, con a capo il leader supremo Snoke e il suo braccio destro Kylo Ren. Oltre alla Resistenza, il pericolo numero uno del Primo Ordine è l’ultimo dei cavalieri Jedi, Luke Skywalker, misteriosamente sparito da tempo. Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens), noto anche come Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza, è un film del 2015 diretto, co-scritto e co-prodotto da JJ Abrams.

È il settimo episodio della saga di Guerre stellari, ed è ambientato all’incirca trent’anni dopo gli eventi de Il ritorno dello Jedi, e racconta della ricerca di Luke Skywalker da parte di Rey, Finn e Poe Dameron e della loro lotta al fianco della Resistenza, guidata da veterani dell’Alleanza Ribelle, contro Kylo Ren e il Primo Ordine, successore dell’Impero Galattico.

 

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The Stag, «Se Sopravvivo Mi Sposo»

Campione di incassi in Irlanda il film The Stag, «Se Sopravvivo Mi Sposo», arriva nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 28 Agosto. Diretto da John Butler, The Stag si presenta come una commedia briosa e irriverente che racconta un addio al celibato.

Protagonista Fionnan che, immerso nella natura irlandese in compagnia dei suoi amici, trascorrerà un piacevolissimo fine settimana da urlo prima del suo matrimonio con Ruth. Sarà «The Machine», il fratello della sposa, a rendere tutto davvero speciale.

Fionnan sta per sposarsi e il suo migliore amico Davin decide di organizzare l’addio al celibato (suggerito dalla futura moglie di Fionnan) in montagna, un fine settimana all’irlandese. Peccato che al gruppo, che oltre a Fionnan e Davin include il fratello di Fionnan, Kevin, il compagno di Kevin e l’amico Simon, si unisca il fratello della sposa, soprannominato The Machine: un individuo all’apparenza insopportabile che rischia di rovinare la gita a tutti.

 

Il film The Stag, «Se Sopravvivo Mi Sposo»

“Fionnán, confessato da se stesso, non vuole un addio al celibato, ma sarebbe felice di assistere alla gallina.” Ruth, la futura promessa sposa (Amy Huberman), persuade subito il , marginalmente più-macho, il migliore uomo (Andrew Scott) per organizzarne uno, riluttante, è d’accordo ma continua a fare tutto il possibile per fermare il famigerato fratello di Ruth, noto solo come The Machine (Peter McDonald), venendo per il loro sobrio, weekend a piedi, scusa per una festa di addio al celibato, ma The Machine, non così facilmente volpe, li rintraccia, e quello che segue è un esilarante paio di giorni nell’Irlanda rurale dove i cervi si ritrovano persi, colpiti, lapidati e nudi. The Stag è un viaggio esilarante e appassionante di amicizia, paura, legame maschile e pelle di scoiattolo ben fatta!”.

 

Trailer

 

Cast

  1. Andrew Scott as Davin
  2. Hugh O’Conor as Fionnán
  3. Peter McDonald as The Machine (Richard)
  4. Brian Gleeson as Simon
  5. Andrew Bennett as Enormous Kevin
  6. Michael Legge as Little Kevin
  7. Amy Huberman as Ruth

 

Dettagli

Titolo Originale: The Stag
Titolo italiano: Se Sopravvivo Mi Sposo
Genere: Commedia
Anno: 2013
Regia: John Butler
Distribuzione: Academy 2
Interpreti: Andrew Scott, Hugh O’Conor, Peter McDonald e Brian Gleeson
Data uscita: 28/08/2014

 

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