La nazionale italiana di rugby è un team giovane che, ogni anno, deve fare i conti con delle squadre all’apice e con una lunga tradizione rugbistica alle spalle.

Attiva dal 1929, la nazionale italiana di rugby opera sotto la giurisdizione della Federazione Italiana Rugby (FIR) e partecipa al torneo Sei Nazioni dal 2000, insieme a Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia. Ammessi, usciti e poi riammessi nel campionato più prestigioso d’Europa, la nazionale azzurra fa ancora fatica a raggiungere i livelli e la costanza di prestazioni delle squadre anglosassoni.

Storia della nazionale italiana di rugby

L’ingresso della nazionale italiana di rugby nel Six Nations coincise con una profonda ristrutturazione del rugby europeo: proprio quando Mascioletti lasciò la panchina azzurra, che fu affidata all’ex degli All Black Brad Johnstone, dopo una prima vittoria contro la Scozia, seguirono anni difficili per i giocatori italiani proiettati verso una lenta crescita. Dopo Johnstone, per diversi anni, fu John Kirwan a guidare la nazionale italiana di rugby, poi il francese Pierre Berbizier, a seguire il sudafricano Nick Mallett, che portò a casa uno storico risulta contro il Galles, fino ad arrivare all’attuale gestione con Jacques Brunel.

Federazione Italiana Rugby

Logo FIRLa nazionale italiana di rugby è passata da una maglia completamente bianca ad una blu Savoia in tinta anche pantaloncini e calzoncini. Per quanto riguarda lo stemma, con l’abrogazione della monarchia nel 1946, venne abbandonato anche l’emblema reale e adottato uno scudetto tricolore con due foglie gialle alla base con, a sormontare il tutto, la scritta “ITALIA” su sfondo azzurro. A chiudere in basso lo stemma, un drappo azzurro con l’acronimo FIR (Federazione Italiana Rugby).

Dove si allenano gli azzurri?

Inizialmente, la Nazionale italiana di rugby ospitava gli altri team allo Stadio Flaminio di Roma. Dal 2011, a causa di lavori di ristrutturazione, i match si tengono allo Stadio Olimpico, tempio del calcio. Lo stadio Flaminio è un impianto sportivo polivalente di Roma, che si trova lungo viale Tiziano. Lo trovate lungo la strada che corre parallelamente a via Flaminia, nel tratto compreso tra viale delle Belle Arti e ponte Milvio. Lo stadio Olimpico, invece, è il principale e più capiente impianto sportivo romano. Ospita oltre 70mila posti complessivi e si attesta come una delle strutture sportive più grandi d’Italia. Patrimonio del CONI, l’impianto è destinato principalmente al calcio e all’atletica leggera, ma occasionalmente ospita concerti di musica e altri eventi di vario genere.

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