Terzo Tempo Peroni Village

Appuntamento fisso, il Terzo Tempo fa parte di un match di rugby e si gioca alla fine dei primi due. Dopo i tempi regolamentari in campo, c’è n’è uno speciale. Molto speciale, che si tiene fuori dal rettangolo verde. Nel rugby a 15, il tradizionale incontro dopo la competizione è sinonimo di festeggiamenti. Si sta insieme, un momento di convivialità per scambiare quattro chiacchiere e bere qualcosa.

Senza addentrarci troppo sul significato intrinseco del Terzo Tempo, lo faremo più avanti, immaginate di disputare una partita con degli amici. A differenza del calcio, il rugby è più signorile e corretto. Dunque, anche gli avversari possono pacificamente celebrare i vincitori e gli sconfitti a colpi di drink. Difficile da credere ma è proprio così.

Quando gli azzurri giocano in casa, con il Sei Nazioni torna anche il Terzo Tempo che si tiene al Peroni Village. Un chiodo fisso che da diversi anni anima lo spazio antistante lo stadio Olimpico di Roma. A patrocinare la festa ci sarà sempre il marchio della Federazione italiana di rugby (FIR) e quello di Peroni che, dal 2005, rinnova il suo impegno nel mondo della palla ovale come birra ufficiale della Nazionale Italiana. Gli eventi si tengono ogni qualvolta la nazionale gioca in casa. Per conoscere le date fate riferimento al calendario ufficiale.

Terzo Tempo

Che cos’è il Terzo Tempo?

In inglese si dice ‘After-match party o drink’, ossia dopo il match si sta insieme e si beve qualcosa. Questo è lo spirito del Terzo Tempo, al quale sono legati episodi storici e sicuramente divertenti. Uno fra tutti l’incontro del Cinque Nazioni nel 1982 tra le Nazionali di Francia e Inghilterra a Parigi: dopo la partita, i francesi sconfitti offrirono a ciascuno degli ospiti un flacone di colonia. Maurice Colclough, seconda linea inglese, svuotò il flacone e lo riempì di vino bianco. Lo bevve tutto d’un fiato e invitò un suo compagno, Colin Smart, a fare lo stesso. Dopo un’ora il malcapitato era in ospedale a fare una lavanda gastrica. Ecco cosa racchiude questo tempo terzo: goliardia e voglia di fare squadra. In fondo dichiarò Colclough: “Immagino che Colin non se la sia passata bene, però aveva l’alito più profumato di sempre”.

Peroni Village, il Terzo tempo

Dove si festeggia l’evento in Italia? Il Villaggio Ospitalità, è lo spazio dedicato al Terzo tempo. Ogni anno, la festa è organizzata al Parco del Foro Italico. A presenziare gli eventi c’è musica e animazione oltre ai protagonisti della palla ovale. Ossia i possenti giocatori. A condire la festa, se così si può dire, c’è la birra e i tanti tifosi che si uniscono ai festeggiamenti. Stand per bere e mangiare, un campo da rugby per provare qualche mossa, gonfiabili per i più piccoli e tanta voglia di divertirsi e stare insieme.

In un quadro molto suggestivo, il Terzo tempo prende corpo ai piedi dei marmi che fanno da cornice all’antico stadio al lato dell’Olimpico. Durante tutti gli appuntamenti la festa continua dopo la partita in compagnia dei tifosi delle altre squadre che solitamente arrivano nella capitale a frotte. Soprattutto gli irlandesi si presentano in diecimila e onorano il la festa per poi proseguire negli irish pub nel centro storico della capitale come il The Fiddler’s Elbow (via dell’Olmata, 43) e il The Druid’s Den (via San Martino ai Monti, 28).

Dal Flaminio all’Olimpico

Dal 2012 il Sei Nazioni si è trasferito dallo Stadio Flaminio allo stadio Olimpico e i fan del Rugby sono praticamente raddoppiati: nel 2012 sono state 60 mila le persone presenti nel villaggio durante i due match e 143 mila spettatori presenti nello Stadio. Nel 2011 invece le presenze nel villaggio sono state 80 mila nell’arco di 3 partite, mentre gli spettatori dello stadio sono stati 120 mila. Un incremento registrato anche nel 2013 e confermato nel 2014. Al contempo si è spostato anche il Terzo Tempo.

 

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