Sinn Fein, il movimento indipendentista irlandese

Sinn Féin è il nome del movimento indipendentista irlandese fondato nel 1905 da Arthur Griffith.

È un partito repubblicano e dal 2005 è il più forte partito fra i cittadini cattolici e per questo viene sovente indicato, in modo errato, come il partito cattolico nord-irlandese.

Nella Repubblica di Irlanda il Sinn Féin è, dal 1997, presente in Parlamento, votato soprattutto nelle regioni di confine con l’Irlanda del Nord.

La nascita del movimento

Il Sinn Féin inizia la sua attività politica occupandosi principalmente di propaganda, promuovendo la causa dell’indipendenza irlandese e la nascita di due monarchie: una in Inghilterra e una in Irlanda. Anche se non ufficialmente, nel 1916 partecipa all’insurrezione di Pasqua sposando la causa repubblicana. Nel 1918 ottiene 73 dei 105 seggi da assegnare alla rappresentanza irlandese a Londra, e si riunisce in un parlamento autonomo. Alla presidenza del governo provvisorio viene eletto Eamon De Valera.

Il movimento si smembrò in seguito alla firma del “patto di Londra”, che creava lo Stato libero d’Irlanda ma comportava grosse limitazioni territoriali e di sovranità, in quanto l’Ulster rimaneva sotto la completa giurisdizione britannica, mentre la sovranità formale del resto dell’isola restava nelle mani della corona inglese. De Valera si staccò quindi dal Sinn Féin, dando inizio alla tragica guerra civile irlandese, in cui morì lo stesso Michael Collins, che allora presiedeva il Sinn Féin. Nelle elezioni del 1922 il Sinn Féin ottenne la maggioranza, che perse però, anche a causa della crisi economica, nel 1932. Dalle ceneri del Sinn Fein sono nati i partiti Fianna Fáil di De Valera e il Fine Gael di William Thomas Cosgrave.

Sinn Féin nella Repubblica irlandese (Éire)

Nella Repubblica d’Irlanda il Sinn Féin ha visto, dal 1989, lentamente crescere i propri consensi. Nel 1997, il Sinn Fein è riuscito, dal 1957, ad eleggere per la prima volta un deputato, grazie al 2,6% dei consensi. I voti per il Sinn Féin sono più che raddoppiati nelle elezioni del 2002, quando i socialisti nazionali hanno ottenuto il 6,5% dei consensi ed hanno eletto 5 deputati. Alle politiche del 2007, il Sinn Féin è sceso a 4 seggi, pur avendo avuto un incremento in termini di consensi, 6,9% (+0,4%).

Negli ultimi anni il partito è riuscito ad allargare decisamente il suo bacino elettorale, ottenendo l’11,2% alle Europee del 2009 e il 9,9% alle ultime elezioni politiche irlandesi (febbraio 2011), conquistando 14 seggi. Nel 2012 si è schierato per il NO al referendum sul fiscal compact.

Il partito in Irlanda del Nord

Il Sinn Féin odierno è invece un partito indipendentista molto attivo soprattutto nell’Irlanda del Nord, dove proclama la necessità dell’unità irlandese. Organo politico dell’IRA, nel 1998 partecipa alla stesura del Belfast Agreement, noto anche come Accordo del Venerdì Santo (Good Friday Agreement). Nel suo programma politico sono presenti spunti e argomentazioni di stampo socialista. Attuale leader del movimento è Gerry Adams. Altro personaggio chiave del partito è Martin McGuinness che attualmente ricopre la carica di vicepremier nel governo di coalizione nord-irlandese. Non ufficialmente, ma secondo molte fonti, i due sarebbero stati membri del Consiglio dell’Esercito (Army Council) dell’IRA, braccio armato del partito durante gli anni della guerra.

Il partito è presente al Parlamento Europeo con due europarlamentari (uno eletto nella Repubblica d’Irlanda e uno nel Regno Unito) iscritti al gruppo della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica (GUE/NGL). Alle elezioni del 2011 per il Parlamento dell’Irlanda del Nord, il Sinn Féin ha conquistato il 26,9% dei consensi ed ha eletto 29 deputati, uno in più del 2007. Dal 1982, il partito ha registrato un forte incremento di consensi: 10% nel 1982; 15,5% nel 1996; 17,7% nel 1998; 23,5% nel 2003; 26,2% nel 2007.

 

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