Rollè di carpaccio marinato

Introduciamo il Rollè di carpaccio marinato con Irish whiskey, una ricetta abbastanza semplice da preparare durante i festeggiamenti del St Patrick’s Day. Un’occasione importante per l’Irlanda e per il mondo che ogni anno si tiene il 17 marzo.

Tra le varie ricette di San Patrizio, il Rollè di carpaccio marinato sembra essere una ottima idea per una cena tra amici. La ricetta è sponsorizzata da Bord Bia, Irish Food Board: l’ente governativo che dedica il proprio lavoro allo sviluppo dei mercati di esportazione dei prodotti alimentari, delle bevande e della produzione ortofrutticola di origine irlandese.

Bord Bia, che promuovere l’industria food&beverage e l’orticoltura irlandese attraverso servizi d’informazione mirati, iniziative volte alla promozione e allo sviluppo dei mercati, propone di realizzare il Rollè di carpaccio nel seguente modo.

 

Ecco come preparare il Rollè di carpaccio marinato

Passiamo a raccogliere i giusti ingredienti per realizzare il Rollè di carpaccio marinato. Cercate in qualche modo di rispettare il più possibile ciò che viene elencato si seguito.

Ingredienti per 4 persone

  • 350gr carpaccio di manzo irlandese
  • 2 carote
  • 4 champignon
  • 2 zucchine
  • 1 limone
  • Olio extra vergine
  • 1 bicchiere di Irish whiskey
  • Sale pepe

 

Preparazione

Tagliate le verdure a listarelle, ponetele in una terrina e irrorate con limone olio e whiskey.
Farcite ogni fettina di manzo con le verdure e arrotolate la carne disponendola in un piatto.
Tagliate il rollè così ottenuto in singole fette e irrorate i rotolini con la salsa rimanente.

 

Carpaccio

Con carpaccio si intende genericamente un piatto a base di fettine di carne o pesce crudi, a cui vengono aggiunti olio o altri ingredienti (salse o scaglie di formaggio grana) a seconda della versione. Il nome del piatto si deve a Giuseppe Cipriani, proprietario dell’Harry’s Bar di Venezia, che nel 1950 preparò il piatto, a base di carne cruda, appositamente per un’amica, la contessa Amalia Nani Mocenigo, quando seppe che i medici le avevano vietato la carne cotta. Il nome venne dato in onore del pittore Vittore Carpaccio, poiché a Cipriani il colore della carne cruda ricordava i colori intensi dei quadri del pittore, delle cui opere si teneva in quel periodo una mostra nel Palazzo Ducale di Venezia. In particolare, il riferimento è all’opera Predica di santo Stefano conservata nel Museo del Louvre a Parigi.

 

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