Croce Celtica

La Croce Celtica è considerato un simbolo d’Irlanda. Presenti in maniera massiccia sull’isola, le Croci celtiche sono la testimonianza della cultura dei celti. Seppur legate a tradizioni pagane, la sua immagine è stata presa in prestito dal Santo Patrono San Patrizio per coinvolgere le genti. Il vescovo irlandese capì da subito che il processo di evangelizzazione doveva passare attraverso immagini familiari.

L’intuizione del Santo fu quella di aggiungere un cerchio alla Croce Celtica all’altezza dell’incrocio tra gli assi. Un nuovo elemento che simboleggiasse il Sole, ovvero il Cristo, luce per le genti e salvezza dell’umanità. Così il passaggio dai riti pagani a quelli cristiani fu in qualche modo ‘addolcito’.

Successivamente, per fissare una data diremo sin dal XIX secolo, l’utilizzo della Croce Celtica è stato introdotto anche in ambiti diversi rispetto ai canoni originari. Ne è un esempio l’ambiente sportivo. La Gaelic Athletic Association (Gaa), la massima rappresentazione dello sport e della politica in Irlanda, ne ha fatto uso.

 

Croce celtica, uno dei simboli d’Irlanda

La croce celtica è un importante simbolo del patrimonio culturale, non alla pari della bandiera irlandese, che evoca il mistero del periodo medievale. Allo stesso tempo, assume un significato popolare di fede e accomuna sia la credenza pagana sia quella di origine cristiana. Lo abbiamo accennato poc’anzi menzionando il Santo Patrono d’Irlanda. Nell’isola la presenza delle croci celtiche è così massiccio che in nessun’altra terra celtica è possibile trovarne una quantità simile. Nemmeno nel Galles e in Scozia.

Va detto, che ripercorrere la storia della croce celtica irlandese significa entrare in qualche modo nel mondo celtico. Non è noto esattamente quando i Celti iniziarono a erigere pietre monumentali. Né è chiaro perché hanno sviluppato tale abitudine. Certamente si è capito che la pratica era comune molto prima che il cristianesimo arrivasse in Irlanda. Gli storici celtici suggeriscono che la forma di queste croci potrebbe essere scaturita come rappresentanza gli alberi.

Quando i missionari cristiani arrivarono nel V secolo, non volevano turbare i primi celti pagani. Intelligentemente, misero insieme croce cristiana e disegni a croce celtica, per rendere la nuova religione più facilmente accettabile e “familiare”. Secondo una leggenda popolare, San Patrizio stesso fu responsabile di combinare croce celtica con croce cristiana.

 

Categorie di croci celtiche

La croce celtica non è unica. Ce ne sono di diverso tipo, realizzate per scopi differenti, e con dettagli che ne consentono l’identificazione. A influire sulla loro realizzazione è sicuramente la data di fabbricazione. Il periodo permette di associare più facilmente lo scopo della loro creazione. Ad ogni modo, in generale abbiamo delle croci ornamentali o cerimoniali, realizzate in pietra, che stanno a indicare un invecchiamento di almeno 800 anni. In questo caso, l’elemento prende il nome di Celtic High Cross. Se la pietra dovesse risalire al 12° secolo, lo scopo originario ricondurrebbe alla funzione di marcare il territorio. Entrambe le croci celtiche appena citate si presentano come insegne alte. Delle volte mastodontiche. Quando la croce segna una tomba o un altro memoriale, invece, parliamo di fabbricazioni piuttosto recenti. Il fenomeno dei memoriali della croce celtica irlandese risale al più tardi al 1860.

 

Gli elementi che compongono una croce

Cerchiamo di comprendere quali siano gli elementi che compongono una croce celtica. Soffermandoci sulle croci più antiche, dunque quelle realizzate in pietra, e notiamone i dettagli. Le braccia, così sono indicati i confini laterali, non si estendono oltre l’anello. Sono contenuti. Un vincolo che con il passare del tempo è stato violato. Altra differenza notevole riguarda le croci in pietra da quelle costruite durante il periodo medievale. La croce celtica in pietra è scolpita da antichi simboli celtici, anche geometrici, mentre le croci medievali sono decorate con scene bibliche. Le raffigurazioni circolari sulla sezione ad anello della croce, insieme con l’anello, rappresentano lo scudo del guerriero celtico. Mentre i panelli si trovano nella parte bassa della struttura, quella scolpita, e legata alla base.

 

Significati tradizionali

Andando indietro nel tempo e scavando nella tradizione, scopriamo che il significato più comune per la Croce è quello solare. L’asse orizzontale rappresenterebbe inevitabilmente la Terra e quello perpendicolare (o verticale) il mondo celeste. A questo dobbiamo aggiungere un altro punto importante che oseremo definire il Polo, ossia il punto dove i due assi della Croce celtica si intersecano. Ciò starebbe a simboleggiare il mondo, così come nella ruota, posto al centro di tutte le cose. Un perno che ne dirige il movimento senza parteciparvi egli stesso, o che secondo l’espressione di Aristotele ne è il motore immobile.

 

Tatuaggi?

Le Croci Celtiche sono frequentemente richieste ai tatuatori di tutto il mondo. In molti subiscono il loro fascino e decidono dunque di immortalare su pelle questo antichissimo simbolo. Presso i tattoo shop, i cataloghi offrono una vasta gamma di immagini e rappresentazioni. Potrete trovare delle semplici croce vettoriali fino a degli esemplari complessi e densi di dettagli. Tra le varie popolazioni, ad apprezzare il simbolismo della croce celtica sono soprattutto gli Stati Uniti d’America e l’Irlanda.

In tanti prediligono tatuarsi in maniera indelebile una delle tanti croci. Il motivo? Le motivazioni sono personali e cambiano da persona a persona. Ovviamente. Gli emigranti irlandesi, ad esempio, utilizzavano tatuarsi le croci per rimarcare la propria appartenenza all’Isola Verde. Altri invece perché affascinati dal tipico stile ornamentale celtico. A differenza con il passato, nella società odierna, il simbolo ha assunto simbologie politiche. In Europa, la croce celtica è un’impronta di movimenti di estrema destra e dunque identificate come segno di inopportuno e delle volte riprovevole.

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