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Palle di neve ai vicini, poi alla polizia (intervenuta)

Un siparietto tipico irlandese: dopo la segnalazione di due adolescenti che lanciavano palle di neve nelle case dei vicini, di fatto li stavano molestando, arriva la polizia. Tutto sembra risolversi automaticamente, penserete. E invece, la presenza degli agenti eccita i due ragazzi che continuano la guerra a palle di neve con loro.

Dunque, la polizia di Dublino, o meglio uno degli agenti, si è ritrovato a rispondere al fuoco nemico. Botta e risposta, uno scambio veloce e tutto viene ripreso da Stephanie Spitere, che abita nelle vicinanze.

Tra l’incredulità della donna, che ha pubblicato il video sul suo profilo Facebook, si aggiunge la nostra incredulità. Quest è l’Irlanda.

Nel filmato, i due ragazzi si trovano in un giardino mentre gli agenti si affacciano in uno dei balconi dell’edificio dal quale sono partite le lamentele. Un richiamo sarebbe potuto bastare, ma la presenza dei poliziotti alimenta i due a lanciare palle di neve.

Da rilevare i commenti degli utenti che elogiano la polizia.  Qualcuno osa dire: “Sono delle leggende assolute”. 

La polizia irlandese è stata interpellata dal Daily Mirror sulla vicenda, ma An Garda Síochána non “ha voluto commentare il materiale pubblicato online da terzi”.

 

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Ti porti l’alcool e ti fai il cocktail da solo

C’è un bar a Dublino dove è possibile portarsi da bere e prepararsi dei cocktail. Nelle serate in discoteca è capitato spesso di vedere gente ordinare bevande analcoliche, meno costose, per poi essere “condite” con vari superalcolici portati da casa.

Il Drop Dead Twice ha voluto legalizzare questa sorta di “istituzione”, facendo nascere un locale unico nel suo genere. Il cliente si porta l’alcol da casa e si fa il proprio cocktail.

E cosa ci guadagnano i proprietari? L’uso del bar, quantificato in slot temporanei. I costi sono di 25 euro per due ore e di 30 euro per usufruire del servizio per 180 minuti. Ogni tavolo è seguito da un cameriere/barman che suggerisce gli abbinamenti migliori.

 

Fatti il cocktail da solo

Ma come potrete immaginare, le ricette abbondano e come frecce scoccano di bacheca in bacheca su internet. Si producono “gin e whisky”, si mischia frutta e birra scura e ci si lascia andare a qualcosa di diverso. Provare per credere.

PRIDE MENU _ As a BYO Cocktail Bar it’s safe to say we don’t ‘do’ menus. Which is why we are SUPER excited to announce our VERY FIRST one we created just for PRIDE: Taste The Rainbow _ Over the next few days we will be revealing some of the drinks from said menu…if you look very closely you may see a theme start to present itself _ INTRODUCING _ THE RED ONE ⛑ _ Raspberry purée, citrus, basil, balsamic and sugar with a soda top OR upgrade to a prosecco top _ All cocktails are €8 with deals available on the day…watch this space for more deets . . . #pride #pride #pride2017 #pridemonth #prideparade #dublinpride #pridedublin #lovedublin #lgbt #lgbt #lgbtq #lgbtpride #liberties #dublinliberties #dublinbar #dublincocktails #tastetherainbow #streetparty #dublin #rainbow #dropdeadtwice

Un post condiviso da DropDeadTwice (@dropdead_twice) in data:

 

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Cane amico speciale di asini

Si vedono poco ma si vogliono bene. L’inusuale amicizia tra Buster e gli asinelli che si trovano nella penisola di Dingle è davvero straordinaria. Sono le immagini a raccontare, più delle parole, come sia possibile mantenere a distanza di tanti anni questo rapporto amichevole.

Infatti, come racconta il padrone di Buster Traolach Ó Buachalla, il suo cagnolino va in vacanza in questo posto dal 2013 e ha una vera e propria inclinazione per un asino di nome Jack.

«Si sono legati subito, come se già si conoscessero», racconta Traolach. Così, ogni volta che il giovane torna a Dingle, le scene d’affetto si ripetono. «È molto dolce – confessa -. Non ho idea se questo sia normale per gli asini, ma il mio cane è raramente così interessato ad altri animali. Il rapporto che ha con Jack è unico e speciale».

Il video che documenta l’inusuale amicizia tra Buster e gli asini

 

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Bambino finisce nel distributore di peluche

Cerca di vincere un orsacchiotto, non ci riesce e resta vittima del distributore automatico di peluche. Accade in Irlanda, nella Contea di Tipperary, protagonista un ragazzino di tre anni finito intrappolato per circa dieci minuti dentro la macchina dei giocattoli.

Deluso di non aver vinto nulla, il piccolo irlandese si è fatto strada tra i vari pertugi del distributore. Il genitore, che lo aveva perso di vista per pochi secondi, è rimasto incredulo quando lo ha trovato dietro al vetro.

In una recente intervista all’Independent, il papà Damien ha dichiarato: “Eravamo al centro commerciale a Nenagh e ho perso di vista mio figlio per pochi secondi. Ad un certo punto ho sentito un lamento, mi sono girato e l’ho trovato dentro il distributore. Ho cercato di tirarlo fuori – ha continuato il papà -, ma sembrava non ci fosse abbastanza spazio, così gli ho detto di restare calmo e di attendere l’arrivo del personale”.

 

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Paesi più Felici al Mondo: Vince Norvegia

La Norvegia è il paese più felice sulla Terra, mentre gli americani sono tra i più tristi. Lo racconta il nuovo rapporto sui Paesi più Felici del Mondo con tanto di classifica.

E così ecco la Top 20 che vede l’Irlanda al 15° posto seguita dal Regno Unito al diciannovesimo, dopo il Lussemburgo e un gradino prima del Cile ventesimo.

Ai primi posti, seguono la Norvegia: Danimarca, Islanda, Svizzera e Finlandia. Poi al sesto ci sono i Paesi Bassi, al settimo il Canada che fa ombra alla Nuova Zelanda, Australia e nona e Svezia decima. All’undicesimo posto c’è Israele, poi Costa Rica e Austria.

 

La Top 20 dei paesi felici

Al quattordicesimo posto spuntano gli Usa, davanti agli irlandesi. La Germania è sedicesima, davanti al Belgio diciassettesima. Purtroppo, nella top 20 non c’è l’Italia che si piazza al quarantottesimo posto (48) e la Francia al 31°. Chiude al 155 posto la Repubblica Centrafricana.

 

 

Il rapporto ONU

Il rapporto sulla Felicità dei Paesi 2017 è stato rilasciato dalle Nazioni Unite (Onu). L’analisi ha misurato il livello di contentezza in base a sei indicatori. La felicità è più uno stato d’animo, ma se si guarda ad una nazione occorre necessariamente guardare gli indici: Prodotto interno lordo (PIL); aspettative di vita; libertà; generosità; sostegno sociale e assenza di corruzione. Temi cruciali per le politiche dei governi mondiali.

“La felicità è un tema che attira l’attenzione dell’opinione pubblica globale, sulla necessità di creare una politica sana per ciò che più conta per le persone – il loro benessere”, ha dichiarato Jeffrey Sachs, economista e saggista statunitense e direttore dell’Earth Institute alla Columbia University. “Come dimostrato dal rapporto, abbiamo ottenuto che la prova della felicità è il risultato di basi sociali solide, fiducia sociale e vita sana, senza pistole o muri”.

 

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Solo coi boxer, irrompe alla parata a Dublino

Non c’è parata che non abbia il suo streaker, ma anche su questo il dibattito è aperto. Accade oggi in Irlanda, durante la celebre parata di San Patrizio che ogni anno coinvolge la città. Durante un momento della parata, un ragazzo tira la via la maglia e con indosso solo dei boxer ha iniziato a correre. Un breve scatto, brevissimo, che ha coinvolto il gruppo dell’Università dello Stato dell’Illinois, che in quel momento erano protagonisti con il loro striscione.

Arrivati direttamente dagli Usa, i giovani universitari sono rimasti apparentemente increduli alla vista del ragazzo, poi hanno focalizzato quanto stesse accadendo e ci hanno riso sopra. Un piccolo imprevisto durante la grande parata del St Patrick’s Day che quest’anno si è snodata da Parnell Square fino a Kevin Street.

Date un’occhiata al video catturato da Laura Nolan.

 

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Jameson ridisegna l’etichetta

Jameson è pronto per svelare la sua nuova Edizione Limitata in attesa di celebrare Saint Patrick’s Day 2017. Anche quest’anno, il whiskey irlandese numero 1 al mondo sceglie i migliori artisti di Dublino per realizzare la bottiglia che celebra il santo patrono d’Irlanda.

Un whiskey tre volte distillato, due volte più morbido e una Limited Edition che porta la firma di Steve McCarthy, eclettico designer e illustratore dublinese. La bottiglia si ispira a un episodio della storia irlandese che risale al 1492, alla disputa tra le dinastie dei Butler e dei Fitzgerald.

Quest’ultimo, stanco della costante lotta, ordinò ai suoi uomini di creare un buco attraverso la porta in modo da poter estendere la sua mano in segno di pace. Invece di tagliare la mano di Gearóid, ‘Black James’ Butler la strinse ponendo fine alla lunga faida e regalando a Dublino il suo detto più famoso: “Chancing your arm”, ovvero “rischiare il tuo braccio”.

Edizione limitata

Protagoniste della nuova Edizione Limitata di Jameson: due mani che si stringono, “Sine metu”, senza paura, motto della famiglia Jameson. Un simbolo di fratellanza e amicizia, lo spirito che si respira a pieni polmoni per le strade di Dublino, un luogo dove rompere le barriere e stringere alleanze inaspettate, nonostante tutto e tutti. Dopo 500 anni da quel famoso episodio, la nuova etichetta vuole catturare quel momento e immortalare per sempre l’anima e i colori della città con cui Jameson condivide l’energia e la personalità. Una bottiglia verde trasformata in un’icona senza tempo, grazie a un whiskey versatile, invecchiato 4 anni, tripla distillazione e doppia morbidezza.

 

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Donald Trump confonde il trifoglio con il quadrifoglio

Lo slogan con il quale Donald Trump ha vinto le presidenziali americane è: “Make America Great Again”, scritto su ogni gadget che ha contribuito a raccogliere le preferenze che gli hanno permesso di diventare il 45° Presidente degli Stati Uniti.

In occasione della festa di San Patrizio, il famoso cappellino indossato nei comizi dal presidente repubblicano ha subito un breve restauro: ha cambiato colore, ora è verde, ha mantenuto la scritta con la quale Donald Trump ha trovato la sua fortuna, ma è stato aggiunto un elemento che non ha niente a che vedere con il St Patrick’s Day.

Nella parte posteriore del berretto è apparso un quadrifoglio al posto del trifoglio, simbolo d’Irlanda. La storia del Santo racconta che il vescovo usò il trifoglio per spiegare il concetto di Trinità: padre, figlio e spirito santo.

 

L’errore di stampa

Un errore che mette in imbarazzo lo staff presidenziale e che regala alla Rete una nuova arma di sberleffo. In tanti su Twitter hanno preso in giro il presidente. Insomma, essendo un gadget economicamente poco popolare – 50 dollari, lo staff che si occupa del merchandising avrebbe dovuto studiare un po’ di più.

 

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Polemica sui resti del cavallo di Napoleone

Giallo sui resti di uno dei cavalli più importanti di Napoleone custoditi in un museo a Londra. Il suo nome è Marengo, si sospetta essere quello immortalato nella foto di copertina, il cui scheletro è stato esposto al National Army Museum di Londra. Ora c’è un villaggio irlandese – di 1800 persone – a rivendicarne la paternità: “Abbiamo noi i resti”.

Marengo (circa 1793–1831) era il famoso cavallo da guerra di Napoleone Bonaparte. Prese il nome dalla battaglia di Marengo, attraverso la quale condusse incolume il proprio cavaliere.

La storia, o meglio la polemica, la spiega il Daily Telegraph. Secondo le autorità di Buttevant, un villaggio della contea di Cork, Marengo prima di calcare i campi di battaglia da Austerlitz fino a Waterloo era stato allevato in Irlanda e venduto nella locale fiera di Cahirmee.

 

Resti di Marengo, il cavallo di Napoleone

Una tesi in aperto contrasto con la versione ufficiale della storia che recita: “Marengo fu portato in Francia dall’Egitto nel 1799, quando aveva 6 anni. Il grigio arabo fu probabilmente allevato presso la scuderia El Naseri. Nonostante fosse di piccola taglia (solo 1,43 metri) si dimostrò un animale affidabile, costante e coraggioso”. Dopo un tira e molla, sembra che il museo sia disposto a valutare la rivendicazione degli irlandesi. Saranno in grado di convincerli?

 

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Ecco come perdere una gara

A raccontarlo non ci crederebbe nessuno. Per fortuna c’è una telecamera a riprendere l’incredibile avventura di Aengus Meldon, durante la volata finale di una gara di atletica. Ci troviamo ad Athlone, in Irlanda.

Il corridore guida la testa del gruppo quando una barra elastica – catapultata in pista da un altro atleta impegnato nel salto con l’asta – avvolge il ragazzo.

Meldon prova a liberarsi dell’ostacolo, ma non c’è niente da fare. La corda gli resta incollata alle caviglie e gli fa perdere velocità.

 

Incredibile incidente in pista

Quando taglia il traguardo è soltanto terzo. Sfuma così la vittoria del giovane nella semifinale degli 800 metri dei campionati universitari. Anche il commentatore, incredulo, dichiara: “È stato attaccato da Spiderman!”

 

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