Six Nations, il campionato di rugby più celebre d’Europa

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Irlanda travolge Italia 46-7

L’Italia cerca di tenere testa all’Irlanda ma ne esce duramente sconfitta 46-7 dall’Aviva Stadium di Dublino.

Il XV azzurro non regge per l’intero match e le sette mete irlandesi non perdonano nessuno. Per O’Driscoll è l’ultimo match, lascia la nazionale a 35 anni e dopo 140 cap è il man of the match.

Per gli azzurri invece si intravede il cucchiaio di legno.

 

46-7

 

 

Il match finisce 46-7 (17-7)
Marcatori: 6′ pt meta Sexton tr Sexton, 24′ meta Sarto tr Orquera, 31′ cp Sexton, 38′ meta Trimble tr Sexton; 12′ st meta Healy, 19′ st meta Sexton, 28′ st meta Cronin tr Jackson, 37′ st meta McFadden tr Jackson, 40′ st meta McGrath.
Irlanda: Rob Kearney – Trimble, O’Driscoll (22′ st McFadden), D’Arcy, Dave Kearney – Sexton (24′ st Jackson), Murray (16′ pt Reddan) – Heaslip, Henry (33′ st Murphy), Henderson (12′ st Ruddock)- O’Connell, Toner – Ross (17′ st Moore), Best (13′ st Cronin), Healy (12′ st McGrath).
Italia: McLean – Esposito, Campagnaro, Garcia (24′ st Masi), Sarto – Orquera (24′ st Allan), Tebaldi (30′ st Gori) – Barbieri, Derbyshire (34′-39’pt e 17′ st Vosawai), Furno – Geldenhuys, Bortolami (24′ st Pavanello) – Castrogiovanni (7′ pt Cittadini, 30′ st De Marchi), Ghiraldini (30′ st Giazzon), De Marchi (17′ st Rizzo).
Arbitro: Owens (Gal)

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Sei Nazioni, azzurri pronti per il Galles

La nazionale italiana di rugby è pronta a scendere in campo contro i campioni in carica del Galles in calendario per il primo di febbraio.

Il ct Jacques Brunel ha lasciato liberi gli atleti nell’ultimo weekend prima del fischio d’inizio del Torneo 2014.

Il rientro è previsto in serata e venerdì mattina si partirà dall’Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma-Fiumicino destinazione Cardiff.

 

La lista dei giocatori convocati per le prima due giornate dell’RBS 6 Nazioni

Piloni
Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 101 caps)
Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 27 caps)
Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 12 caps)
Michele RIZZO (Benetton Treviso, 11 caps)

Tallonatori
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 59 caps)
Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 15 caps)

Seconde linee
Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 99 caps)
Francesco MINTO (Benetton Treviso, 7 caps)
Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 41 caps)
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 22 caps)

Flanker/n.8
Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 32 caps)
Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 95 caps)
Paul Edward DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 20 caps)
Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 13 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 101 caps) – capitano
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 80 caps)

Mediani mischia
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 29 caps)
Tobias BOTES (Benetton Treviso, 19 caps)

Mediani d’apertura
Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 3 caps)
Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 37 caps)

Centri
Tommaso BENVENUTI (USAP Perpignan, 30 caps)
Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 2 caps)
Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 29 caps)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 27 caps)

Ali/Estremi
Mirco BERGAMASCO (Vea-FemiCZ Rovigo, 89 caps)
Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, esordiente)
Tommaso IANNONE (Zebre Rugby, 6 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 52 caps)
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, esordiente)
Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 2 caps)

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6 Nazioni 2014, i convocati dell’Irlanda

L’allenatore della nazionale di rugby irlandese Joe Schmidt ha reso nota la lista dei 44 convocati al prossimo Sei Nazioni.

Dalla formazione dell’Ulster arriva Craig Gilroy e Simon Zebo da quella del Munster. Per il ruolo di ala, Schmidt potrà disporre di Fitzgerald, Dave Kearney, Fergus McFadden e Andrew Trimble.

Ecco chi sono i 44 convocati.

Irlanda, rugby

 

I 44

Rodney Ah You (Connacht), Stephen Archer (Munster), Rory Best (Ulster), Robin Copeland (Cardiff Blues), Sean Cronin (Leinster), Robbie Diack (Ulster), Cian Healy (Leinster), Jamie Heaslip (Leinster), Iain Henderson (Ulster), Chris Henry (Ulster), Rob Herring (Ulster), David Kilcoyne (Munster), Mike McCarthy (Leinster), Jack McGrath (Leinster), Martin Moore (Leinster), Jordi Murphy (Leinster), Paul O’Connell (Munster), Tommy O’Donnell (Munster), Peter O’Mahony (Munster), Mike Ross (Leinster), Rhys Ruddock (Leinster), Devin Toner (Leinster), Dan Tuohy (Ulster), Damian Varley (Munster).

Isaac Boss (Leinster), Darren Cave (Ulster), Gordon D’Arcy (Leinster), Keith Earls (Munster), Luke Fitzgerald (Leinster), Robbie Henshaw (Connacht), Paddy Jackson (Ulster), Felix Jones (Munster), David Kearney (Leinster), Rob Kearney (Leinster), Ian Keatley (Munster), Ian Madigan (Leinster), Kieran Marmion (Connacht), Luke Marshall (Ulster), Fergus McFadden (Leinster), Conor Murray (Munster), Brian O’Driscoll (Leinster), Eoin Reddan (Leinster), Jonathan Sexton (Racing Metro 92), Andrew Trimble (Ulster), Craig Gilroy (Ulster), Simon Zebo (Munster).

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Italia: i 30 convocati per Galles e Francia

Sono 30 i convocati da Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, che dovranno affrontare le prime due giornate del campionato europeo Sei Nazioni 2014.

Il primo attesissimo match, in programma secondo calendario il 1 febbraio, vedrà gli azzurri scendere in campo al Millennium Stadium di Cardiff contro i campioni in carica del Galles.

Domenica 9 febbraio invece, allo Stade de France di Parigi, la nazionale italiana dovrà vedersela con i galletti di Philippe Saint-André. Due match duri e difficili, per i ragazzi di Jacques Brunel che ha voluto dare spazio a due esordienti, l’ala della Benetton Treviso Angelo Esposito e al già noto estremo delle Zebre Guglielmo Palazzani e al ventiduenne seconda linea della Benetton Treviso Marco Fuser.

 
Sei Nazioni - azzurri convocati

 

L’elenco dei convocati della Nazionale azzurra

Piloni
Martin CASTROGIOVANNI (Touloun RC, 101 caps)
Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 27 caps)
Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 12 caps)
Michele RIZZO (Benetton Treviso, 11 caps)

Tallonatori
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 59 caps)
Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 15 caps)

Seconde linee
Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 99 caps)
Marco FUSER (Benetton Treviso, 1 cap)
Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 41 caps)
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 22 caps)

Flanker/n.8
Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 32 caps)
Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 95 caps)
Paul Edward DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 20 caps)
Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 13 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 101 caps) – capitano
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 80 caps)

Mediani mischia
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 29 caps)
Tobias BOTES (Benetton Treviso, 19 caps)

Mediani d’apertura
Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 3 caps)
Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 37 caps)

Centri
Tommaso BENVENUTI (USAP Perpignan, 30 caps)
Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 2 caps)
Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 29 caps)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 27 caps)

Ali/Estremi
Mirco BERGAMASCO (Vea-FemiCZ Rovigo, 89 caps)
Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, esordiente)
Tommaso IANNONE (Zebre Rugby, 6 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 52 caps)
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, esordiente)
Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 2 caps)

Restano fuori perché infortunati, Gonzalo CANALE (Stade Rochelais), Simone FAVARO (Benetton Treviso), Andrea MANICI (Zebre Rugby), Andrea MASI (London Wasps), Francesco MINTO (Benetton Treviso), Luca MORISI (Benetton Treviso), Tito TEBALDI (Ospreys), Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby), Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso).

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Italia accoglie il Galles

Domani all’Olimpico l’Italia affronterà il Galles nella terza giornata del Sei Nazioni 2013 che vede in testa l’Inghilterra. Gli azzurri saranno i primi a scendere in campo sabato 23 febbraio alle ore 15.30.

L’Italia dopo la celebre vittoria contro la Francia all’Olimpico di Roma (23-18), è stata sconfitta in casa dalla Scozia (34-10), nella seconda giornata del torneo ed ora il prossimo match che si prospetta davvero impegnativo, vedrà gli azzurri affrontare i campioni in carica del torneo.

Come sempre i bookie danno come sfavorita l’Italia quotata a 3.55, contro l’1.28 dei dragoni rossi, mentre il pareggio si attesta a 21. Il capitano Sergio Parisse, dopo la squalifica sarà rimpiazzato da Manoa Vosawai, che gioca nel Treviso così come Robert Barbieri, poi le altre novità sono Kristopher Burton come mediano d’apertura ed Edoardo “Ugo” Gori come mediano di mischia e Antonio Pavanello.
 
Sei Nazioni
 

“L’Olimpico è casa nostra, il nostro stadio. Scenderemo in campo per la nostra maglia, per il nostro Paese: lo facciamo sempre, e vogliamo che sia chiaro che venire ad espugnare l’Olimpico non sia facile per nessuno”, ha voluto ricordare Martin Castrogiovanni, attuale capitano.

 

Questa la formazione dell’Italia:

15 Andrea MASI (London Wasps, 74 caps)
14 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 11 caps)
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 25 caps)
12 Gonzalo CANALE (La Rochelle, 79 caps)
11 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 43 caps)
10 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 20 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 21 caps)
8 Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 10 caps)
7 Simone FAVARO (Benetton Treviso, 18 caps)
6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 71 caps)
5 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 4 caps)
4 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 15 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 93 caps) – capitano
2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 50 caps)
1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 100 caps)
 

a disposizione

16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 7 caps)
17 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 6 caps)
18 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 18 caps)
19 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 35 caps)
20 Paul Edward DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 18 caps)
21 Tobias BOTES (Benetton Treviso, 10 caps)
22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 31 caps)
23 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 25 caps)

 

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6 Nazioni 2013. Irlanda vs Inghilterra 6-12

All’Aviva Stadium di Dublino si sono affrontate due squadre forti, entrambe con la voglia di vincere il Torneo Sei Nazioni 2013.

Il primo tempo è stato intenso, veloce ed entusiasmante, l’Irlanda ha cercato disperatamente di andare a segno ma senza riuscirci, l’Inghilterra invece ha saputo pressare nei momenti giusti ottenendo tre calci piazzati, fortunatamente Owen Farrell ne ha centrati due al 3′ e al 28′ minuto di gioco e uno sbagliato in fase di chiusura del primo tempo al 40′.

La prima fase dunque, si è chiusa con un punteggio di (0-6) a favore dell’Inghilterra e non sono mancati momenti di tensione tra i giocatori, terminati sempre con una ‘tirata d’orecchie’ da parte dell’arbitro.

 

Irlanda vs Inghilterra 6-12

Nella ripresa al 45′ è Ronan O’Gara a trovare i pali (3-6), accorciando le distanze. Ma l’Irlanda attacca e al 50′ si rende pericolosa dopo un recupero di Rory Best, il match è frizzante e i verdi si riportano in parità al 58′ un’altra punizione che Ronan O’Gara non sbaglia (6-6). L’Inghilterra nonostante lo svantaggio numerico, per il giallo inflitto a James Haskell, trova e mette dentro due calci piazzati (63′ e 65′) sempre grazie al piede di Owen Farrell, che consentono agli inglesi di tirare il fiato (6-12). Al 70′ l’Irlanda ha la possibilità di trovare 3 punti ma Ronan O’Gara sbaglia il calcio, allo stesso modo al 74′ è Owen Farrell a sbagliare. Ma l’Irlanda è stanca e con pochi minuti non riesce a trovare lo spunto giusto per andare in meta e ribaltare il risultato. Il match si chiude dunque con la vittoria dell’Inghilterra che espugna Dublino.

Il capitano Chris Robshaw, nominato man of the match.

Irlanda
Logo IrelandRob Kearney; Craig Gilroy, Brian O’Driscoll, Gordon D’Arcy, Simon Zebo; Jonathan Sexton, Conor Murray; Jamie Heaslip (capitano), Sean O’Brien, Peter O’Mahony; Donnacha Ryan, Mike McCarthy; Mike Ross, Rory Best, Cian Healy
In panchina: Sean Cronin, David Kilcoyne, Declan Fitzpatrick, Donncha O’Callaghan, Chris Henry, Eoin Reddan, Ronan O’Gara, Keith Earl

Inghilterra
England LogoAlex Goode; Chris Ashton, Brad Barritt, Billy Twelvetrees, Mike Brown; Owen Farrell, Ben Youngs; Tom Wood, Chris Robshaw (capitano), James Haskell; Geoff Parling, Joe Launchbury; Dan Cole, Tom Youngs, Joe Marler.
In panchina: Dylan Hartley, David Wilson, Mako Vunipola, Courtney Lawes, Thomas Waldrom, Danny Care, Toby Flood, Manu Tuilagi

James Haskell Yellow Card and Ronan O’Gara Penalty Ireland v England

Tempers Flare Ireland v England 10 Feb 2013

Ronan O’Gara Penalty Miss Ireland v England 10 Feb 2013

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6 Nazioni 2013. Francia vs Galles 6-16

Un match combattuto ed equilibrato, tanto che le due squadre arrivano appaiate fino alla fine del primo tempo, con un risultato di 3-3, grazie ai piazzati di Frederic Michalak al 15′ e Leigh Halfpenny al 18esimo minuto di gioco. Nella ripresa, al 42′ è Halfpenny a portare in vantaggio il Galles centrando i pali (3-6), ma la Francia risponde al 52′ sempre con Frederic Michalak (6-6).

Le squadre si sfidano in campo, il match è molto vivace ma il pareggio sembra accontentare tutti, soprattutto la Francia, che porta ancora i segni della sconfitta inflitta a Roma  dall’Italia.

Ma al 70esimo, accade qualcosa di incredibile, si apre la strada per una meta straordinaria  messa a segno da North che schiaccia l’ovale a limite (11-6), Halfpenny trasforma (13-6). Il match si sblocca e la vittoria dei dragoni rossi è assicurata, rientrando in corsa al Sei Nazioni 2013.
 
6 Nazioni 2013. Francia vs Galles

 

Francia vs Galles 6-16

Ancora un piazzato per il Galles viene messo dentro sempre dallo stesso Halfpenny qualche minuto dopo al 73′ di gioco (16-6), la Francia insiste cerca la meta ma per i galletti non c’è nulla da fare. Un’altra giornata nera per i transalpini costretti a restare ancora a zero punti in classifica.

 
Francia
Ffr Logo15-Huget, 14-Fofana, 13-Bastareaud, 12-Mermoz, 11-Fall, 10-Michalak, 9-Machenaud; 1-Forestier, 2-Szarzewski, 3-Mas, 4-Suta, 5-Maestri, 6-Ouedraogo, 7-Dusautoir, 8-Picamoles.
In panchina: 16-Kayser, 17-Debaty, 18-Ducalon, 19-Taofifenua, 20-Chouly, 21-Parra, 22-Trinh-Duc, 23-Fritz.

 
Galles (WALES)
Logo Galles15-Halfpenny, 14-Cuthbert, 13-Davies, 12-Roberts, 11-North, 10-Biggar, 9-Phillips; 1-Jenkins, 2-Hibbard, 3-A Jones, 4-Coombs, 5-I Evans, 6-R Jones (captain), 7-Tipuric, 8-Faletau.
In panchina: 16-K Owens, 17-P James, 18-Mitchell, 19-Reed, 20-Shingler, 21-L Williams, 22-Hook, 23-S Williams.
 

Fall Try France V Wales 09 Feb 2013

 
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Sei Nazioni 2013. Scozia vs Italia 34-10

Al 7′ minuto di gioco, Luciano Orquera ha l’opportunità di portare la squadra in vantaggio con un piazzato, il calcio è buono ma finisce sul palo. Al 15′ invece è Greig Laidlaw a concludere i tre punti (3-0) che si ripete anche al 25′ con un altro piazzato che va a buon fine (6-0).

La meta della Scozia invece arriva qualche minuto più tardi, quando gli azzurri sembrano soffrire un po’ e Tim Visser ne approfitta (11-0), converte poi Laidlaw (13-0). L’Italia cerca di reagire e al 40′ Orquera mette dentro un piazzato prima della pausa (13-3).

Nella ripresa al 43′ è Matt Scott a trovare una meta straordinaria, con una corsa in diagonale sembra ‘imprendibile’ e garantisce altri punti alla Scozia che prendono la corsa (18-3), ancora Laidlaw non sbaglia e trasforma (20-3). Ma al 47′ è l’Italia vicinissima alla meta, ma il passaggio di Luciano Orquera a Tommaso Benvenuti, viene intercettato dallo scozzese Stuart Hogg, che come un ‘missile’ scarta diversi avversari fino a schiacciare nella meta azzurra, in una corsa pressoché solitaria (25-3), ancora una volta trasformata da Laidlaw (27-3).

 

Scozia vs Italia 34-10

Nonostante il pesante risultato, gli azzurri continuano a crederci e più volte si avvicinano a meta, ma una serie di interventi sfortunati non gli permettono di concretizzare. Al 60′ l’Italia effettua dei cambi entrano Giazzon e De Marchi al posto di Lo Cicero e Ghiraldini. La situazione sembra precipitare al 69′ con Sean Lamont che trova un’altra meta per gli scozzesi (32-3), trasformata da Laidlaw (34-3). L’Italia avverte la pesante sconfitta e Alessandro Zanni cerca di tamponare una giornata catastrofica trovando la prima meta azzurra (34-8), trasformata da Orquera (34-10). Sfuma così, il sogno degli azzurri di trovare la seconda vittoria al Sei Nazioni 2013, ma il torneo è ancora lungo non perdiamo la speranza!
 

Scotland

Scotland Logo15-Stuart Hogg, 14-Sean Maitland, 13-Sean Lamont, 12-Matt Scott, 11-Tim Visser, 10-Ruaridh Jackson, 9-Greig Laidlaw; 1-Ryan Grant, 2-Ross Ford, 3-Euan Murray, 4-Richie Gray, 5-Jim Hamilton, 6-Robert Harley, 7-Kelly Brown (capitano), 8-Johnnie Beattie
In panchina: 16-Pat MacArthur, 17-Moray Low, 18-Geoff Cross, 19-Alastair Kellock, 20-David Denton, 21-Henry Pyrgos, 22-Duncan Weir, 23-Max Evans

 

Italia

Fir logo15-Andrea Masi, 14-Giovanbattista Venditti, 13-Tommaso Benvenuti, 12-Gonzalo Canale, 11-Luke McLean, 10-Luciano Orquera, 9-Tobias Botes; 1-Andrea Lo Cicero, 2-Leonardo Ghiraldini, 3-Martin Castrogiovanni, 4-Quintin Geldenhuys, 5-Francesco Minto, 6-Alessandro Zanni, 7-Simone Favaro, 8-Sergio Parisse (capitano)
In panchina: 16-Davide Giazzon, 17-Alberto De Marchi, 18-Lorenzo Cittadini, 19-Antonio Pavanello, 20-Paul Derbyshire, 21-Kris Burton, 22-Gonzalo Garcia

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Lezione di rugby, azzurri superano Francia

Allo Stadio Olimpico di Roma, l’Italia apre al 4′ minuto di gioco, con una meta del capitano Sergio Parisse (5-0), trasformata poi da Luciano Orquera (7-0). All’11’ la Francia risponde con la meta di Picamoles (7-5) ma Michalak, manca la trasformazione.

Al 14′ è ancora  Orquera a trovare un drop che consente agli azzurri di allungare (10-5) e poi si rende protagonista al 18′ con un piazzato dritto in mezzo ai pali (13-5).

Ma al 33′ è la Francia a guadagnare il 13-8 prima con Michalak e poi ribaltando il risultato con la meta di Fall (13-12), trasformata da Michalak (13-15).
 
Italia vs Francia

 

Formazioni

L’Italia dimostra di saper giocare e nella ripresa, gli azzurri soffrono ancora al 50′ grazie ancora al piede di Michalak (13-18) e poi accorciano le distanze con la straordinaria meta di Castrogiovanni (18-18), trasformata da Orquera (20-18). Il vantaggio entusiasma gli azzurri che al 68′ con Burton trovano ancora un drop (23-18) che assicura il risultato, l’Italia alza di nuovo al cielo il Trofeo Garibaldi.

ITALIA – FRANCIA 23-18 (13-15)
ITALIA
Masi; Venditti, Benvenuti (32′ st Canale), Sgarbi, McLean; Orquera (24′ st Burton, 40′ st Ghiraldini), Botes (16′ st Gori); Parisse, Favaro (24′ st Derbyshire), Zanni; Minto, Geldenhuys (32′ st Pavanello); Castrogiovanni (23′ st Cittadini), Ghiraldini (16′ st Giazzon), Lo Cicero (16′ st De Marchi). All.: Brunel.
FRANCIA
Huget (32′ st Trinh-Duc); Fofana, Fritz (23′ st Bastareaud), Mermoz, Fall; Michalak, Machenaud (23′ st Parra); Picamoles (29′ st Chouly), Ouedraogo, Dusatoir; Maestri, Papé (19′ st Taofifenua); Mas (27′ st Ducalcon), Szarzewski (13′ st Kayser), Forestier (13′ st Debaty). All.: Saint-André.

Arbitro: Owens (Galles)

Marcatori: 5′ m Parisse tr Orquera (7-0), 12′ m Picamoles (7-5), 16′ d Orquera (10-5), 19′ cp Orquera (13-5), 27′ cp Michalak (13-8), 34′ m Fall tr Michalak (13-15); st: 10′ cp Michalak (13-18), 17′ m Castrogiovanni tr Orquera (20-18), 29′ d Burton (23-18).
Note – Cartellini: 40′ st giallo a Giazzon. Calci: Orquera 3/3; Michalak 3/5.

Come nel 2011 l’Italia ripete la grande impresa contro la Francia, quando sabato 12 marzo del 2011, vince sempre con i galletti per 22-21.

 

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Inghilterra batte Scozia a Twickenham 38-18

A Twickenham l’Inghilterra passa in vantaggio al secondo minuto di gioco, grazie ad un piazzato di Farrell (3-0), ma gli scozzesi non si perdono d’animo e rispondono al 10′ con una meta di Sean Maitland al suo debutto (3-5).

Ma ancora Farrell al 13′ trova i pali portando la squadra di nuovo in vantaggio (6-5) e ancora si ripete dopo qualche minuto (9-5), ma la Scozia al 20′ grazie ad un fallo trova altri tre punti con il piede di Laidlaw (9-8).

Il risultato si sblocca al 30′ con la meta di Ashton trasformata poi da Farrell (16-8) che centra ancora i pali al 38′ (19-8), la Scozia cerca di reagire allo scadere guadagnando un calcio al 40′, trasformato da Laidlaw (19-11).

Inghilterra batte Scozia a Twickenham 38-18

 

Nella ripresa l’Inghilterra va in meta prima al 42′ con Twelvetrees (24-11), trasformata poi da Farrell (26-11). Al 54′ è la volta di Parling che schiaccia in meta e allunga (31-11), Farrell non trasforma, ma la sua nel complesso resta un’ottima prestazione.

Al 71′ la Scozia accorcia le distanze con la meta di Stuart Hogg (31-16) trasformata poi da Laidlaw (31-18). Ma gli inglesi non ci stanno e proprio allo scadere riescono ancora a sorprendere gli avversari con una meta di Danny Care (36-18), trasformata ancora da Farrell (38-18).

Senza ogni ombra di dubbio, Owen Farrell si conferma man of the match, anche se bisogna fare i complimenti a Chris Robshaw che è stato onnipresente.

 

L’Inghilterra in campo

England Logo15-Alex Goode, 14-Chris Ashton, 13-Brad Barritt, 12-Billy Twelvetrees, 11-Mike Brown, 10-Owen Farrell, 9-Ben Youngs; 1-Joe Marler, 2-Tom Youngs, 3-Dan Cole, 4-Joe Launchbury, 5-Geoff Parling, 6-Tom Wood, 7-Chris Robshaw (captain) 8-Ben Morgan.
In panchina: 16-Dylan Hartley, 17-Dave Wilson, 18-Mako Vunipola, 19-Courntey Lawes, 20-James Haskell, 21-Danny Care, 22-Toby Flood, 23-Dave Strettle.

 

La Scozia in campo

Scotland Logo15-Stuart Hogg, 14-Sean Maitland, 13-Sean Lamont, 12-Matt Scott, 11-Tim Visser, 10-Ruaridh Jackson, 9-Greig Laidlaw; 1-Ryan Grant, 2-Dougie Hall , 3-Euan Murray, 4-Richie Gray, 5-Jim Hamilton, 6-Alasdair Strokosch, 7-Kelly Brown (captain), 8-Johnnie Beattie.
In panchina: 16-Ross Ford, 17-Moray Low, 18-Geoff Cross, 19-Alastair Kellock, 20-David Denton, 21-Henry Pyrgos, 22-Duncan Weir, 23-Max Evans.

 

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Terzo tempo, si gioca alla fine

Appuntamento fisso, il Terzo Tempo fa parte di un match di rugby e si gioca alla fine dei primi due. Dopo i tempi regolamentari in campo, c’è n’è uno speciale. Molto speciale, che si tiene fuori dal rettangolo verde. Nel rugby a 15, il tradizionale incontro dopo la competizione è sinonimo di festeggiamenti. Si sta insieme, un momento di convivialità per scambiare quattro chiacchiere e bere qualcosa.

Senza addentrarci troppo sul significato intrinseco del Terzo Tempo, lo faremo più avanti, immaginate di disputare una partita con degli amici. A differenza del calcio, il rugby è più signorile e corretto. Dunque, anche gli avversari possono pacificamente celebrare i vincitori e gli sconfitti a colpi di drink. Difficile da credere ma è proprio così.

Quando gli azzurri giocano in casa, con il Sei Nazioni torna anche il Terzo Tempo che si tiene al Peroni Village. Un chiodo fisso che da diversi anni anima lo spazio antistante lo stadio Olimpico di Roma. A patrocinare la festa ci sarà sempre il marchio della Federazione italiana di rugby (FIR) e quello di Peroni che, dal 2005, rinnova il suo impegno nel mondo della palla ovale come birra ufficiale della Nazionale Italiana. Gli eventi si tengono ogni qualvolta la nazionale gioca in casa. Per conoscere le date fate riferimento al calendario ufficiale.

Terzo Tempo

Che cos’è il Terzo Tempo?

In inglese si dice ‘After-match party o drink’, ossia dopo il match si sta insieme e si beve qualcosa. Questo è lo spirito del Terzo Tempo, al quale sono legati episodi storici e sicuramente divertenti. Uno fra tutti l’incontro del Cinque Nazioni nel 1982 tra le Nazionali di Francia e Inghilterra a Parigi: dopo la partita, i francesi sconfitti offrirono a ciascuno degli ospiti un flacone di colonia. Maurice Colclough, seconda linea inglese, svuotò il flacone e lo riempì di vino bianco. Lo bevve tutto d’un fiato e invitò un suo compagno, Colin Smart, a fare lo stesso. Dopo un’ora il malcapitato era in ospedale a fare una lavanda gastrica. Ecco cosa racchiude questo tempo terzo: goliardia e voglia di fare squadra. In fondo dichiarò Colclough: “Immagino che Colin non se la sia passata bene, però aveva l’alito più profumato di sempre”.

Peroni Village, il Terzo tempo

Dove si festeggia l’evento in Italia? Il Villaggio Ospitalità, è lo spazio dedicato al Terzo tempo. Ogni anno, la festa è organizzata al Parco del Foro Italico. A presenziare gli eventi c’è musica e animazione oltre ai protagonisti della palla ovale. Ossia i possenti giocatori. A condire la festa, se così si può dire, c’è la birra e i tanti tifosi che si uniscono ai festeggiamenti. Stand per bere e mangiare, un campo da rugby per provare qualche mossa, gonfiabili per i più piccoli e tanta voglia di divertirsi e stare insieme.

In un quadro molto suggestivo, il Terzo tempo prende corpo ai piedi dei marmi che fanno da cornice all’antico stadio al lato dell’Olimpico. Durante tutti gli appuntamenti la festa continua dopo la partita in compagnia dei tifosi delle altre squadre che solitamente arrivano nella capitale a frotte. Soprattutto gli irlandesi si presentano in diecimila e onorano il la festa per poi proseguire negli irish pub nel centro storico della capitale come il The Fiddler’s Elbow (via dell’Olmata, 43) e il The Druid’s Den (via San Martino ai Monti, 28).

Dal Flaminio all’Olimpico

Dal 2012 il Sei Nazioni si è trasferito dallo Stadio Flaminio allo stadio Olimpico e i fan del Rugby sono praticamente raddoppiati: nel 2012 sono state 60 mila le persone presenti nel villaggio durante i due match e 143 mila spettatori presenti nello Stadio. Nel 2011 invece le presenze nel villaggio sono state 80 mila nell’arco di 3 partite, mentre gli spettatori dello stadio sono stati 120 mila. Un incremento registrato anche nel 2013 e confermato nel 2014. Al contempo si è spostato anche il Terzo Tempo.

 

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La storia del 6 Nazioni

La storia del 6 Nazioni comincia poco più di 100 anni dopo la rivoluzione francese, a pochi decenni dalla guerra di secessione americana e dall’unificazione dell’Italia: nasce il torneo delle sei squadre. All’epoca si trattava di un incontro fra le quattro squadre del Regno Unito, Inghilterra, Scozia, Irlanda e Galles, le home nations. Le prime testimonianze risalgono al 1883, quella volta vinse l’Inghilterra, seconda la Scozia. Colpisce pensare che all’epoca si trattasse di un appuntamento che 4 squadre si davano, quasi una scommessa, un patto d’onore senza bisogno di comitati organizzativi.

La storia del Sei Nazioni, qualcosa in più di un ovale…

Fu il Times, giornale londinese, a pubblicare per la prima volta la classifica sulle proprie pagine: era il 1892 e quell’anno fu la Scozia a vincere. Nelle edizioni immediatamente precedenti e successive videro l’Inghilterra in declino, la netta supremazia della Scozia e l’affermarsi di Irlanda e Galles.

Nel 1910 la Francia diventa la quinta nazione e l’Inghilterra torna a vincere dopo 18 anni di delusioni. La Francia arriva al titolo solo nel 1954, insieme a Inghilterra e Galles, l’anno dopo ancora Francia e Galles: fino al 1960 la Francia vive un sogno. L’Irlanda che sembra destinata ad aggiudicarsi il cucchiaio di legno alla carriera, raggiunge i suoi pochi momenti di gloria negli anni della II Guerra Mondiale, tempi bui, poi, per la squadra di Dublino sono quelli della guerra civile fra cattolici e protestanti delle provincie dell’Ulster: l’Irlanda rinuncia a molti incontri.

Negli anni ’80 del ‘900 sono Inghilterra e Francia a farla da padroni, nel 2000 l’Italia disputa la sua prima partita in quello che è diventato il Torneo delle Sei.

Per conoscere le regole del Sei Nazioni.

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