Good Friday Agreement

Era Venerdì Santo, quando fu firmato il Good Friday Agreement, l’accordo che garantì la pace in Irlanda del Nord e la fine della lotta armata tra le fazioni nemiche, unionisti e repubblicani. L’accordo del Venerdì Santo (Good Friday Agreement), sottoscritti il 10 aprile del 1998 a Belfast rappresentarono un passo essenziale per garantire stabilità e futuro in questo fazzoletto di terra, da sempre conteso.

Dopo sette anni dal Good Friday Agreement (Accordo del Venerdì Santo), il 28 luglio 2005 la più grande organizzazione paramilitare del nord l’Ira, rilasciò un comunicato, con il quale chiedeva a tutte le cellule attive, di mettere fine alla lotta armata.

Dopo 15 anni dal Good Friday Agreement la situazione è nettamente migliorata e le poche cellule dissidenti ancora attive nel Paese fortunatamente sono rimaste completamente isolate. Ad ogni modo, l’attenzione della polizia nordirlandese resta comunque alta.

Good Friday Agreement. Cronologia degli eventi chiave dell’Accordo del Venerdì Santo

  • 31 Agosto 1994: l’IRA annuncia la ‘completa cessazione delle operazioni militari’.
  • 13 Ottobre 1994: il Combined Loyalist Military Command annuncia il cessate il fuoco delle formazioni paramilitari protestanti dell’ UDA/UFF, UVF e Red Hand Commando.
  • 24 Gennaio 1996: il Rapporto Mitchell, emesso dall’omonimo ex-senatore degli Stati Uniti, chiede ufficialmente ad entrambe le fazioni l’impegno a perseguire i propri scopi solamente con mezzi pacifici e democratici, la messa fuori uso delle armi possedute dai paramilitari e le elezioni prima dell’apertura dei negoziati di pace.
  • 9 Febbraio 1996: il cessate il fuoco dell’IRA termina quando due persone vengono uccise dall’esplosione di una bomba, avvenuta a South Quay, nei pressi dei Docklands di Londra.
  • 16 Maggio 1997: il neo-eletto Primo Ministro Britannico, Tony Blair, nel suo discorso tenuto a Belfast, avverte I Repubblicani, dicendo che ‘il treno dell’accordo è in partenza, ed io vi voglio a bordo di esso’.
  • 20 Luglio 1997: l’IRA annuncia un secondo cessate il fuoco, per permettere al sinn fein (SF) di partecipare ai negoziati di Stormont.
  • 10 Aprile 1998: viene stipulato l’Accordo del Venerdì Santo.
  • 22 Maggio 1998: il referendum indetto riguardante l’accettazione o meno dell’Accordo del Venerdì Santo ha visto prevalere nettamente il SI, con il 71.12%, contro il 28.88% dei voti contrari.
  • 25 Giugno 1998: le elezioni per la Northern Ireland Assembly hanno visto l’Ulster Unionist Party (UUP) di Trimble ed il Socialist Democratic Labour Party (SDLP) di Hume affermarsi rispettivamente come primo e secondo partito politico del paese.
  • 15 Agosto 1998: 29 persone perdono la vita a causa di un attentato messo in atto a Omagh commesso dalla Real IRA, fazione fuoriuscita dall’IRA Provisional e contraria al processo di pace.
  • 11 Settembre 1998: avviene il rilascio del primo detenuto ‘paramilitare’, secondo I termini previsti dall’Accordo del Venerdì Santo.
  • 10 Dicembre 1998: John Hume, leader del SDLP, e David Trimble, leader dell’UUP, ricevono a Stoccolma il Premio Nobel per la Pace.
  • 9 Settembre 1999: la Patten Commission raccomanda una riforma generale dell’apparato di pubblica sicurezza operante nelle sei contee.
  • Dicembre 1999: dopo circa 20 mesi di ritardo, finalmente I poteri di governo passano da Westminster ad un esecutivo locale, che vede tra l’altro la partecipazione di Martin McGuinness, discusso numero 2 del SF, quale Ministro dell’Educazione.
  • 11 Febbraio 2000: Peter Mandelson, Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, firma l’ordine di sospensione della Northern Ireland Assembly, a causa del fallito tentativo di far effettuare il disarmo all’IRA.
  • 30 Maggio 2000: I poteri di devolution sono stati di nuovo resi esercitabili in Irlanda del Nord, dopo che il Primo Ministro Trimble ha ufficialmente ricevuto assicurazione da parte del direttivo dell’Esercito Repubblicano Irlandese riguardo al fatto che esso si dichiara disposto ad effettuare pubblicamente il disarmo.
  • 1 Luglio 2001: David Trimble si dimette a causa della continua impasse riguardante la messa fuori uso delle armi; circa 20 giorni dopo il Generale John de Chastelain, a capo della commissione atta a vigilare sulle attività di disarmo, dichiara che l’IRA ha iniziato le operazioni di disarmo.
  • 10 Agosto 2001: il nuovo Segretario di Stato, John Reid, sospende di nuovo l’esercizio dei poteri di devolution per circa 24 ore.
  • Ottobre 2001: sulla scia degli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti ed in seguito all’arresto di 3 militanti repubblicani in Colombia, l’IRA comincia a mettere fuori uso il proprio arsenale.
  • 5 Novembre 2001: la devolution viene di nuovo ripristinata.
  • 4 Ottobre 2002: gli uffici del Sinn Fein nel palazzo di Stormont vengono perquisiti dagli agenti della polizia nordirlandese, in quanto si teme che il movimento repubblicano stia effettuando azioni di spionaggio all’interno degli edifici governativi, a causa del ritrovamento di alcune microspie nelle stanze di alcunui membri dell’UUP.
  • 14 Ottobre 2002: John Reid annuncia  nuovamente la sospensione dei poteri di devolution e la re-introduzione del Direct Rule di Westminster sulla provincia, in quanto il governo di Londra è stanco della c.d. ‘twin track policy’ (strategia del doppio binario, nda), consistente sia nell’uso dei mezzi democratici, ma anche delle lotta armata, da parte dei Repubblicani.
  • 1 Maggio 2003: le elezioni per l’Assemblea Nordirlandese vengono posticipate su ordine di Tony Blair, in quanto l’IRA non ha ancora reso chiara la sua volontà di cessare la lotta armata e di effettuare il completo disarmo del proprio arsenale bellico.
  • 21 Ottobre 2003: lo sviluppo del processo di pace subisce un nuovo arresto a causa del fallimento dei negoziati fra UUP e SF e del successivo rifiuto di Trimble ad ogni ulteriore tentativo di dialogo con il movimento repubblicano, in quanto l’atto di disarmo dell’IRA non è stato giudicato credibile dal leader dell’UUP.
  • 26 Novembre 2003: nuove elezioni politiche ed affermazione del Democratic Unionist Party (DUP), partito ultra-conservatore protestante, guidato dal Rev. Ian Paisley, come primo partito del paese; il SF diviene il primo partito per quanto riguarda l’elettorato cattolico, scavalcando un SDLP ormai privo di identità politica ed ormai orfano di Hume.
  • 8 Dicembre 2004: I negoziati e le trattative condotti da tutte le parti in causa, compresi I due governi di Londra e Dublino, naufragano quando il DUP esige che gli atti di decommissioning (disarmonda) dell’IRA siano interamente fotografati.
  • 21 Dicembre 2004: una banda di rapinatori mette a segno un colpo da oltre 26 milioni di sterline, svaligiando la sede centrale della Northern Bank, in pieno city-centre a Belfast; l’IRA è fortemente sospettata.
  • 30 Gennaio 2005: Robert McCartney, un cattolico residente nel quartiere di Short Strand a East Belfast, viene percosso e successivamente accoltellato in seguito ad una rissa avvenuta fuori dal Magennis’s Bar di Belfast; morirà alcune ore dopo. L’esercito repubblicano irlandese, accusato di tale omicidio da parte dei familiari, espelle alcuni dei suoi membri sospettati dell’assassinio.
  • 6 Aprile 2005: Gerry Adams, presidente del SF, chiede ufficialmente all’IRA di abbandonare definitivamente le armi e di entrare nel gioco politico con mezzi pacifici e democratici; in seguito a tale appello comincia un lungo dibattito ed una serie di consultazioni interne all’organizzazione.
  • 27 Luglio 2005: in attesa del responso da parte dell’Army Council dell’IRA e per mostrare la propria dedizione al peace-process, il governo Inglese rilascia Sean Kelly, l’autore dell’attentato a Shankill Road del 1993, dopo che il neo Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, Peter Hain, aveva alcuni mesi prima revocato tale rilascio anticipato.
  • 28 Luglio 2005: L’IRA ordina a tutte le sue unità ed a tutti I suoi militanti di deporre le armi, e dichiara ufficialmente che dalle ore 16:00 di tale giorno la lotta armata si considera cessata.
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