Killorglin

Killorglin, in irlandese Cill Orglan, che significa “Chiesa di Orgla”, è una città nella Contea di Kerry. Situata a sud ovest dell’isola, la città si trova sul celebre Ring of Kerry e sul percorso della Wild Atlantic Way.

Killorglin è un importante centro di attività per la regione, storicamente fondata e sviluppata sulla bellissima River Laune, un fiume noto per la pesca di salmoni e trote.

La popolazione di Killorglin non supera quota tremila, con un notevolmente incremento durante il Puck Fair Festival. In questo periodo dell’anno, la cittadina è presa d’assalto da turisti e emigranti che tornano a casa in vista delle celebrazioni. La particolarità della festa è quella di incoronare un caprone che nei prossimi tre giorni vivrà da re, servito e riverito. Un momento goliardico, piacevole e che sicuramente vala la pena di vedere almeno una volta nella vita.

Scopri la cittadina di Killorglin e la celebre festa

KillorglinKillorglin è molto gradevole da vedere, quindi consigliamo di programmare la vostra visita in concomitanza con i giorni del festival. Se avete bisogno di dormire nella zona, cercate degli ostelli turistici sulla Dromin Hill o un hotel locale. Prenotate con largo anticipo. Solo in questo modo potrete ottenere un’offerta a buon mercato.

 

Cosa celebra il Festival?

Vogliamo raccontarvi velocemente la storia della festa di Killorglin, una delle più singolari d’Irlanda. Ogni anno in un caprone viene incoronato re. Per tre giorni viene nutrito e trattato con i guanti bianchi. Si tratta di una celebrazione popolare, colorata e vivace che da sempre contraddistingue la cittadina rurale. Secondo leggende popolari, si racconta che nei tempi dell’invasione delle terre irlandesi, capeggiate da Oliver Cromwell, condottiero e politico inglese, un caprone, lasciò la mandria spaventata alla vista dei soldati e si diresse verso Cill Orglain (il nome del villaggio in lingua gaelica). Il suo arrivo allarmò gli abitanti, che capirono subito del pericolo imminente. Grazie all’avvertimento dell’animale, la gente riuscì a prepararsi e a contrastare gli invasori.

 

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