The Pogues nascono a Londra ma sono artisti d’Irlanda e lo si capisce dal nome che è la contrazione del gaelico Pogue Malone, ovvero “baciami il culo”.

Inizialmente, i Pogues, composti da Shane MacGowan, Spider Stacey e Jem Finer, sono compagni di bevute e cominciano a farsi conoscere suonando nei pub delle zone più povere di Londra, allora abitate soprattutto da immigrati irlandesi. Solo successivamente arriva il successo e la notorietà riconosciuta dal grande pubblico.

L’ascesa dei Pogues

Nel 1984, il gruppo si vede assegnare il compito di aprire i concerti dei Clash. Un anno dopo, esce il primo album dei The Pogues: “Red Roses for me”. Ai tre fondatori si aggiungono Jem Finer, Cait O’Riordan e Andrew Ranken. L’album colpisce positivamente un altro talento di origine irlandese, Elvis Costello che decide di produrre il successivo lavoro della band “Rum Sodomy & the Lash” e di sposarsi in seguito la bassista Cait O’Riordan, sostituita a fine registrazione da Darryl Hunt.
Il primo album del gruppo comprende perlopiù covers rivisitate delle migliori canzoni tradizionali irlandesi, da dove emerge il talento di Shane.

The Pogues restano insieme fino al terzo album “If i should fall with grace with God”, anche se la tendenza a esagerare con l’alcol ne minaccia la stabilità. Il successo internazionale arriva proprio dal nuovo lavoro in cui emerge la genialità di Shane MacGowan, che tocca il picco con le sue cattive abitudini. Seguono tour interminabili, che porteranno il leader ad essere allontanamento dalla band e anche da se stesso. Durante il tour del quarto album “Peace and love”, per il gruppo avviene il fattaccio: Shane, ormai logorato dall’alcol e da tutto ciò che è illegale, non riesce più a cantare, sbaglia i testi delle canzoni e l’organizzazione è costretta a cancellare diversi concerti. A causa della sua instabilità, il musicista viene licenziato.

Pogues e Dubliners

Ronnie Drew e Shane MacGowan (con i The Pogues) si esibiscono LIVE intonando la celebre canzone irlandese The Irish Rover.