La vera storia di Halloween

Forse non tutti conoscono la vera storia di Halloween. Le celebrazioni di Samhain non sono un prodotto made in USA, ma affondano le radici nella cultura celtica delle isole britanniche, soprattutto dell’Irlanda. La festa di Halloween si ricorda da molto tempo prima della conquista romana di quei territori.

Così la vera storia di Halloween parte dalla doppia divisione che i Celti facevano dell’anno: l’estate andava da Beltane (primo maggio o calendimaggio, festa celebrativa del risveglio della natura, fondata su antichissimi culti agrari e riti magici per propiziare la fecondità dei campi, degli animali e degli uomini) a Samhain, e l’inverno da Samhain a Beltane.

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La vera storia di Halloween

Indice

 

La vera storia di Halloween: il significato

L’anno nuovo cominciava con il 1° novembre con l’arrivo dell’autunno. Questa data segna il momento di passaggio e di festa che era chiamato Samhain. Una ricorrenza caratterizzata dal colore arancio, che ricordava la mietitura, e dal nero che simboleggiava l’imminente buio dell’inverno.

La stagione della raccolta era finita, gli armenti venivano portati nei campi e alcune bestie venivano macellate. Le famiglie si riunivano per una stagione di lunghe notti di lavori in casa e di racconti.

 

Mitologia e leggenda

Secondo la mitologia celtica, questo periodo era magico poiché essi credevano che quello era il momento dell’anno in cui il velo tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti diventava ancora più sottile: i vivi potevano comunicare con i morti, ed i morti ritornavano sulla terra; il popolo celta credeva, inoltre, che esseri magici fossero ben visibili in questo periodo e spesso si pensava che tali creature fossero ostili agli uomini, poiché questi avevano occupato le loro terre.

Durante questa notte vagavano nel mondo per attirare gli umani e farli perdere in mondi incantati, dove sarebbero rimasti intrappolati per sempre. Ma i vivi, per scoraggiarli, rendevano le loro case poco accoglienti, spegnendo i fuochi nei camini, e i loro corpi orribili mascherandosi da mostri.

 

Il Samhain e la vera storia di Halloween

In Irlanda, ad esempio, durante il Samhain, pronunciato “sow-in” nell’isola, si aprivano i grandi cairn funerari. Si tratta di cumuli di pietre posti a protezione di una sepoltura in epoca preistorica. Ad essi venivano allineate torce accese lungo le mura, in modo che i morti potessero trovare la strada. Si aggiungevano ulteriori posti a tavola e si preparava del cibo per chi era morto nell’anno.

Alla festa di Samhain erano associate molte pratiche divinatorie: fra le più comuni c’erano quelle che riguardavano l’unione di coppie, l’andamento del tempo e gli eventi dell’anno. Cercare di prendere delle mele nell’acqua solo con la bocca, era una normale divinazione matrimoniale. La prima persona che mordeva una mela, sarebbe stata anche la prima a sposarsi nell’anno a venire.

All’epoca dei romani

I Romani conquistatori cercarono di cristianizzare l’Irlanda e le altre isole celtiche, una volta sconfitti gli antichi abitanti. Divenne però chiaro alla Chiesa, molto presto, che i Celti, nonostante la loro apparente sottomissione continuavano ad aderire testardamente ad alcuni elementi del loro vecchio credo. Così, nel settimo secolo la Chiesa spostò il giorno di Ognissanti, in onore dei primi martiri, da maggio al primo novembre. Una scelta finalizzata a unire gli antichi rituali celti del 31 ottobre e impadronirsi di molti dei simboli residui associati al Samhain assegnando a questi nuovi significati.

Si consolidò così la tradizione di celebrare il giorno di Ognissanti durante i riti di inizio dell’autunno. In questa giornata si onoravano tutti i santi, non solo i primi martiri cristiani. Mentre il giorno seguente venne dedicato al ricordo di tutti i morti. Questo accostamento di festa e lutto rinforzò l’associazione con le celebrazioni celtiche di una stagione dell’anno infestata dagli spiriti.

 

31 ottobre, gli spiriti del male

La vera storia di Halloween narra che lo Spirito della festa si trasformò con il passare del tempo: questi spiriti, considerati prima potenti divennero simbolo di male e diavoleria. La chiesa affermava che gli dei e le dee e tutti gli altri esseri soprannaturali delle religioni antiche fossero di impronta diabolica; che le forze spirituali con cui le persone venivano in contatto erano vere, ma che costituivano delle manifestazioni del diavolo. Tutto ciò conduceva l’uomo verso l’adorazione di falsi idoli.

A questo si deve la presenza, durante le celebrazioni del 31 ottobre, di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe. Le celebrazioni sono molto sentite nella capitale irlandese, festeggia Halloween a Dublino, oppure cerca gli eventi di Halloween in Irlanda. Ancora, scopri come truccarsi, divertiti a costruire Jack o’Lantern, la zucca che diventa lanterna e se stai organizzando una festa in casa: scegli la musica paurosa per la notte di Halloween.

 

La festa negli Usa

La vera storia di Halloween è arrivata negli USA molto più tardi. La data più plausibile risale a metà dell’ottocento. Sarebbero stati gli emigranti irlandesi ad esportare la ricorrenza. È così che nasce la tradizione per cui il 31 ottobre ci si traveste. Si decorano le case con scheletri di carta e zucche dal ghigno satanico. Inoltre, piccoli gruppi di bambini, talvolta accompagnati dai genitori, fanno visita al vicinato pronunciando la fatidica domanda: “Dolcetto o scherzetto?”.

Trick or Treat non ha origini celtiche, bensì nasce da una pratica europea. Secondo la tradizione, nel giorno di Ognissanti, in inglese All Hallows Eve, i primi Cristiani vagavano di villaggio in villaggio. Elemosinavano un po’ di dolci in cambio di preghiere in suffragio dei parenti defunti, la cui ricorrenza era il giorno dopo: il 2 Novembre.