Il clima in Irlanda è dominato dall’Oceano Atlantico e ciò comporta estati miti e inverni freddi e umidi con modelli atmosferici imprevedibili.

Come il resto dei paesi di origine anglosassone, il clima irlandese è profondamente segnano dalle precipitazioni, registrate in tutti i mesi dell’anno e particolarmente insistenti durante i periodi autunnali e invernali. Dunque l’effetto climatico è orientativamente di tipo oceanico, fresco e umido con cieli nuvolosi in gran parte dell’anno. Non ci sono picchi di troppo caldo e troppo freddo e questo garantisce di visitare l’isola sempre in tutti  i mesi con le rispettive accortezze. Alla domanda quando andare in Irlanda?  La risposta è sempre, basta avere un abbigliamento adeguato in maniera tale da prevenire l’imprevisto qualora ce ne fosse.

Il clima irlandese

Clima in Irlanda

Il clima in Irlanda riserva stranezze, curiosità e tanta imprevedibilità. Ingredienti, se così si può dire, che tutti quelli che sono avventurati nei paesi anglosassoni conoscono. Le temperature possono variare in base alla costa, ad esempio le coste occidentali sono più miti in inverno e più fresche d’estate. Ancora più mite si presenta l’area sud ovest. Ciò che condiziona maggiormente il clima sono le perturbazioni atlantiche che provocano continue piogge e rovesci, ma anche annuvolamenti e schiarite. Nubi e sole che appare e scompare è qualcosa di piuttosto normale da queste parti dunque nell’arco di una giornata i cambiamenti possono essere anche piuttosto repentini. In particolare il sole nell’isola risplende dalle 1400 alle 1700 ore durante l’intero anno solare e, tali numeri, sono bassi se paragonati al Deserto del Sahara dove il dato riporta 4300 ore. Solitamente maggio e giugno sono i mesi più soleggiati, dalle 5 alle 6,5 ore al giorno, mentre dicembre è il più noioso, visto che il sole si concede soltanto per mezz’ora al dì. Da questo sarà semplice capire quando andare in vacanza nell’isola. In termini strettamente di record, la massima temperatura più alta è stata raggiunta a Kilkenny nel 1887: 33°C, mentre quella più bassa, -19°C, a Sligo nel 1881. Il vento ha soffiato forte a livello del mare nel 1974 a Kilkeel, nella Contea di Down, non molto lontano da Belfast, raggiungendo i 124 mph (198 km/h).

Quando andare: le stagioni irlandesi

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Quando andare in Irlanda

Non ci sono momenti perfetti per dire quando andare in Irlanda, ma prevalentemente i turisti preferiscono visitare il paese durante i mesi primaverili ed estivi. Anche perché sono considerati periodi più accessibili per via dell’alta stagione e poiché spesso coincidono con le ferie. Restando legati al clima, potrà tornare utile sapere che la piovosità annua raggiunge i duemila millimetri sulle vette più alte, ma delle volte è minore rispetto alle zone costiere. Il manto nevoso in inverno aumenta con l’altitudine e può raggiungere una media di 30 giorni l’anno su alcune cime più alte. Ma le condizioni atmosferiche nel paese sono caratterizzate dal vento, soprattutto sulle colline dove la presenza di alberi è minore. Il clima si presenta decisamente più secco nei mesi di giugno e luglio. Nel versante est l’incidenza del sole fa registrare una media di circa 4 ore al giorno per tutto l’anno. Inoltre, in estate si registra un vento scarso o nullo o pioggia, mentre le temperatura arrivano a toccare tra i 5 e i 10°C in montagna.

  • In primavera, ossia da febbraio ad aprile, le temperature medie vanno dagli 8°C ai 12°C. Il mese di aprile è considerato particolarmente piacevole e un buon compresso su quando andare.
  • L’estate, che va da maggio a luglio, le temperature massime sono comprese tra i 18°C e i 20°C. I mesi più caldi, luglio e agosto, regalano mediamente 18 ore di luce e il buio arriva soltanto dopo le ore 23.
  • In autunno, da agosto a ottobre, il clima in Irlanda presenta temperature comprese tra i 14°C e i 18°C. In particolare, il mese di settembre è considerato mite e temperato con un particolare fenomeno conosciuto col nome di foliage.
  • In inverno il clima fa registrare normalmente gli 8°C, mentre i mesi più freddi sono gennaio e febbraio dove, a intermittenza, si scende anche sotto lo zero e, a parte qualche ondata improvvisa di gelo, la neve è scarsa.