Il 26 dicembre si festeggia il Boxing Day, una festa conosciuta in Italia come il giorno di Santo Stefano: il corrispettivo anglosassone di St Sthephen Day. In particolare, in alcune zone d’Irlanda si celebra il Wren Day, una parata del tutto particolare che vale la pena conoscere. Altrimenti dovrete accontentarvi di consumare degli alimenti stagionali e alcoolici insieme agli amici, alla famiglia oppure ai colleghi di lavoro. Ovviamente, ancore meglio se lo farete davanti a una partita di calcio, corse ippiche o sport locali.

Speriamo di avervi convinto e dunque concentriamoci un attimo dopo il lauto pranzo natalizio e il Natale in Irlanda appena lasciato alle spalle. L’avvenimento principale del Boxing Day è dare la caccia al Wren. Lo scricciolo. Protagonisti sono dei ragazzi che sfilano in costume colorati e maschere, una sorta di celebrazione pagana che secondo alcuni è stata introdotta nientedimeno che dai vichinghi. Segnatevi cosa fare in Irlanda il 26 dicembre.



Nel giorno del Wren, oppure nel giorno del Boxing Day, che letteralmente significa “giorno della scatola”, tutto riconduce a un’idea di festività che fu istituita nel Regno Unito nel 1871 e che prevedeva di donare qualcosa ai bisognosi o ai propri dipendenti. Il 26 dicembre le cassette dell’offertorio nelle chiese anglicane si aprivano per consentire ai latifondisti di effettuare una donazione. Serviva a ingraziarsi i lavoratori, che ricevevano regali e del cibo avanzato da condividere con la famiglia. La concessione di trascorrere una giornata a casa, senza lavorare.

Cos’è il Boxing Day

Boxing Day

Lo abbiamo già introdotto e continuiamo a parlare del Boxing Day, al festività a cuore del Regno Unito e anche di stati come Canada, Nuova Zelanda, Australia, Guatemala e, in generale, tutti i Paesi che fanno parte del Commonwealth delle nazioni che hanno popolazione di religione prevalentemente cristiana. Il 26 dicembre, di base, si regala dei doni a membri meno fortunati della società.

Anche se spesso associamo il Boxing Day all’inizio dei saldi, ci piace tornare a quei lavoratori di cui stavamo parlando che ricevevano il dono dai latifondisti. Quella condivisione familiare, dall’Ottocento in poi, fu completamente sostituita dal calcio. Non era un caso che la First Division (Il campionato pioniere della Premier League)  organizzava il 26 dicembre (e a Natale) partite di ogni genere. Correva l’anno 1888. Sebbene ci siano delle tracce, la partita ufficiale del Boxing Day risale al 1860 a Sheffield, quando si affrontarono lo Sheffield FC con l’Hallam FC.

Wren Day

La caccia allo scricciolo

Wren Day

Durante il Boxing Day, tradizione vuole si consumi la caccia a uno scricciolo: ossia a degli uccelli territoriali molto piccoli. Ovviamente, è tutto simbolo e non c’è alcuna uccisione di animali. Dunque alla domanda, il Wren Day miete vittime? La risposta è falso.

Solitamente a sfilare sono gruppi di ragazzi che sfilano a mo’ di parata per le strade. Sono chiamati i wren boys. Queste band nel giorno di Santo Stefano vanno a caccia dell’uccello reale e lo scricciolo catturato – si fa per dire poiché l’uccello è finto – viene legato al palo del leader e mostrato alla folla. I giovani che prendono parte alla manifestazione del Boxing Day indossano abiti tradizionali e maschere popolari, mentre i pali che portano con sé sono decorati con nastri, corone e fiori.

Da cosa derivi il Wren Day non è molto chiaro. Alcuni sostengono discenda dalla cultura mitologia oppure, addirittura, si tratti di sacrificio. Ma probabilmente, vista la casualità con cui si attribuiscono queste pittoresche celebrazioni, magari potremmo anche concederci la libertà poetica di dire che il rito potrebbe essere collegato alla vera storia di Halloween. Chi potrebbe negarlo?



Eppure c’è chi ha la risposta. Il 26 dicembre, giorno del Boxing Day, secondo un’antica tradizione racconta che il Wren si è reso responsabile di aver tradito i soldati irlandesi che combatterono gli invasori vichinghi. Gli uccelli batterono le ali sui loro scudi, tradendo il martire cristiano Santo Stefano. Un’associazione mitologica che spiegherebbe come mai l’uccello fosse cacciato dai Wrenboys, impalato e mostrano alla folla. Nel 1955, Liam Clancy ha registrato una canzone dal titolo The Song Wran, diventata poi l’inno delle bande di cacciatori. Ma di canzoni sul tema ce ne sono davvero tante. Non ultima quella del 1972 di Steeleye Span e a seguire dei The King, The Cutty Wren, Hunting the Wren e Bells of Dublin.

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